“C’è ancora tempo”, il cinema sotto le stelle torna a Veleia tra memoria, risate e meraviglia

0

Ha preso il via martedì 29 luglio l’edizione 2025 di Veleia Cinema, la rassegna estiva curata dalla Pro Veleia e ideata da Lucilla Meneghelli, che da anni porta il grande schermo nel cuore dell’antico borgo, nella piazzetta davanti alla chiesa. Un appuntamento ormai irrinunciabile per chi cerca un cinema che parli al cuore e alla testa, in un contesto suggestivo e raccolto dove la visione si fa esperienza condivisa. Il titolo scelto per il 2025 è “C’è ancora tempo”, un tema che attraversa l’intera selezione e che invita a fermarsi, a rallentare, a riconoscere nel tempo non solo una corsa ma uno spazio di ascolto, di cambiamento, di possibilità. I film in programma parlano di seconde occasioni, di gesti che arrivano tardi ma non per questo sono inutili, di incontri che accadono quando meno te li aspetti. Perché c’è ancora tempo per cambiare idea, per imparare qualcosa, per dire una verità rimasta in sospeso. E il cinema, con la sua capacità di raccontare vite che ci somigliano, è il luogo ideale per accorgersene.

Le prime due serate della rassegna hanno già proposto titoli intensi: L’ordine del tempo, ispirato al saggio del fisico Carlo Rovelli, e The Wife – Vivere nell’ombra, ritratto di una donna che ha sacrificato il proprio talento per sostenere la carriera del marito. Due pellicole molto diverse, accomunate da una profonda riflessione sul tempo che ci plasma e sulle decisioni che definiscono chi siamo.

Il programma prosegue martedì 5 agosto con Si può fare, film italiano del 2008 diretto da Giulio Manfredonia e interpretato da Claudio Bisio, che racconta la storia di un sindacalista milanese incaricato di gestire una cooperativa di ex pazienti psichiatrici. In un’Italia che cerca faticosamente di reinventarsi dopo la legge Basaglia, il film riesce a parlare di salute mentale, diritti, lavoro e relazioni umane con una delicatezza rara, mostrando che anche dove sembrava non esserci più nulla, può nascere qualcosa. Perché c’è ancora tempo per rimettere in moto un’esistenza.

Giovedì 7 agosto sarà la volta di The Holdovers – Lezioni di vita, diretto da Alexander Payne e ambientato in un collegio americano negli anni Settanta. Un professore scorbutico, uno studente solitario e una cuoca affranta dal lutto si trovano a condividere lo stesso spazio durante le vacanze natalizie. Quella che all’inizio sembra una condanna si trasforma lentamente in un’opportunità: la possibilità di conoscersi, di guarire, di rivedere le proprie convinzioni. Un film profondo e malinconico che mette in scena l’incontro tra solitudini, e il potere trasformativo dell’attesa e dell’ascolto.

Venerdì 8 agosto è prevista una delle novità di quest’anno: una proiezione fuori rassegna, dedicata al mondo della scuola, con la commedia francese Un anno difficile, a cui seguirà un breve incontro con due insegnanti del territorio. Sarà un’occasione per riflettere sui temi educativi con uno sguardo leggero ma acuto, in linea con il tono della pellicola.

Sabato 9 agosto spazio invece alla musica, con un concerto a ingresso libero nella piazzetta, sempre a partire dalle 21.30. Un momento di pausa dalla pellicola, ma non dalla bellezza dello stare insieme: una serata all’insegna dell’ascolto e della condivisione, tra note, voci e stelle.

Domenica 10 agosto si terrà l’ormai attesa Serata sotto le stelle, realizzata in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta e il Veleia Café. Alle 18, il concerto del Quartetto jazz con la voce intensa di Manina Syoufi aprirà una serata all’insegna della bellezza. Alle 21.30 sarà proiettato C’è ancora domani, l’acclamato esordio alla regia di Paola Cortellesi, che racconta con ironia e profondità la storia di una donna nella Roma del dopoguerra, alle prese con le ingiustizie di una società patriarcale e il desiderio di cambiare il proprio destino. Un film che ha saputo parlare a tutti, affrontando con leggerezza temi importanti come l’emancipazione femminile, la violenza domestica e la possibilità di riscrivere il futuro, e a seguire lo sguardo al cielo, con l’osservazione delle stelle cadenti nel sito archeologico. Un rito che si rinnova, accompagnato dall’“aperitivo stellare”, e che ci ricorda che il tempo può anche essere sospensione, desiderio, attesa.

Giovedì 14 agosto sarà proiettato Parigi a piedi nudi, commedia surreale firmata da Dominique Abel e Fiona Gordon. Una bibliotecaria canadese sbarca a Parigi alla ricerca della zia scomparsa e si perde – nel senso più autentico e poetico del termine – tra tetti, ponti, scalinate e personaggi bizzarri. Una favola visiva fatta di movimenti, inciampi e danze, che invita a lasciarsi trasportare dalle circostanze, a rallentare il passo e ad accettare che la vita, a volte, sia più buffa che logica.

A chiudere la rassegna, sabato 16 agosto, sarà Un mondo a parte, diretto da Riccardo Milani con Antonio Albanese e Virginia Raffaele. Il film racconta l’arrivo di una nuova insegnante in una scuola di montagna destinata a chiudere, e il legame che nasce con una piccola comunità abituata alla solitudine e alla tenacia. In un’Italia che rischia di abbandonare i suoi angoli più fragili, questa storia ribadisce che c’è ancora tempo per restare, per ricostruire, per credere nell’educazione come collante umano e civile. Al termine della serata, come ogni anno, il Veleia Café accoglierà il pubblico con l’ultimo brindisi della rassegna, accompagnato da musica e sorrisi.

Ancora una volta, Veleia Cinema si conferma un luogo dove il cinema non è solo intrattenimento, ma una forma di resistenza gentile. Una pausa dal rumore, un’occasione per guardarsi intorno, e magari – tra una storia e l’altra – riconoscere che anche per noi, davvero, c’è ancora tempo.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.