
L’hanno chiamata “Prospettiva Piacenza – La visione per la città di domani”. È la proposta di Piano Generale Urbanistico che ha concluso la sua prima fase di approvazione in consiglio comunale e che ora è pronto per essere esaminato dai futuri fruitori: i cittadini.
I principi, la filosofia e le tavole sono pronti e pubblicati in attesa delle osservazioni che si potranno avanzare al Comune che già mette nel conto “alcune inevitabili modifiche” al PUG.
Uno degli strumenti di pianificazione dall’orizzonte più ampio che si sia visto nell’azione amministrativa degli ultimi 50 anni; il primo per Piacenza. Il Piano traduce in concreto la legge regionale varata nel 2017 chiamata familiarmente “zeroconsumodisuolo” che è già diventato strumento urbanistico in altre città dell’Emilia Romagna e in altre ha in corso l’iter per adozione e approvazione. In parte la definizione di legge a zero consumo di suolo è veritiera, ma nel concreto lascia aperti ancora spazi di ampliamento. Indica in sostanza una tendenza verso cui bisogna dirigersi. Il PUG a differenza dei vecchi Piani urbanistici non ha una scadenza formale ma fissa il 2050 il termine ultimo per giungere all’obiettivo fatidico d’invertire la rotta non consumare più suolo, ma lasciarlo libero. Prospettiva impegnativa e di lungo respiro… che forse potrebbe comportare anche un cambiamento più profondo che investe il modello di sviluppo.
Il PUG di Piacenza – dopo innumerevoli incontri di preparazione a cui hanno preso parte anche tanti cittadini per definirne il quadro conoscitivo dal basso – ha iniziato il 26 marzo scorso la lunga traversata (si concluderà il 4 luglio) in cui verrà vivisezionato, contrastato e discusso a fondo per poi essere definitivamente approvato e diventare il punto di riferimento delle azioni sul territorio. Quella che arriverà con le osservazioni al Piano sarà una discussione – già è facile prevederlo – che difficilmente sarà agevole e lineare. Il futuro che si delinea implica regole molto precise e stringenti anche se pone inevitabili compromessi.
Chiunque si rende conto che sarebbe inverosimile passare da regole che hanno permesso l’espansione del cemento su milioni e milioni di metri quadrati ad altre che ne prevedano il completo azzeramento. Quindi su questo aspetto la parola chiave sarà controllo sul consumo di suolo, condizioni precise per realizzarlo ed ecologizzazione degli interventi. Nella specificazione degli indirizzi si parla molto di verde, di migliaia di nuovi alberi e di foresta urbana. Detto e fatto? Tutt’altro i tempi sono lunghi perché gli alberi crescano.
Resta da riflettere su quella parte del territorio ampiamente cementificata che non solo Piacenza, ma tutta la provincia ha sperimentato dagli anni Novanta ad oggi.
Il passato è storia anche se la partita non è finita e soprattutto i suoi effetti. Se nel Piano ci sarà ancora logistica (il 50% spalmato su 10 anni di quel 3% di espansione che la legge regionale consente ad ogni comune), va sottolineato l’impegno contenuto nel piano a migliorare la distesa di costruito del parco logistico cittadino. Come? Ne ha parlato l’assessora Adriana Fantini segnalando due filoni: il miglioramento dei servizi (anche abitativi) per i lavoratori e una spinta all’autosufficienza energetica.
Il Piano licenziato dall’amministrazione comunale guarda al futuro, è stato detto in una sala Gotico gremita di professionisti, ma ha i piedi per terra perché questa è la condizione perché cammini e possibilmente arrivi a destinazione. In apertura la sindaca Katia Tarasconi ha parlato di terreno del possibile quanto ai contenuti della proposta di Piano. Un possibile a cui si è arrivati cercando un equilibrio tra le diverse valutazioni e sensibilità di chi vive la città quotidianamente considerato che le soluzioni perfette per tutti sono un miraggio irraggiungibile.
Dichiarazione chiara e netta per sgombrare il campo dall’idea che il PUG nella stagione #zeroconsumodisuolo possa essere inteso come un libro dei sogni. Non sarà un libro dei sogni anche se le visioni sui progetti che comprende sia per i piani di utilizzo e ancor più per i fondi da reperire rappresentano al momento un approdo irraggiungibile.
Il Piano fa i conti con la realtà anche se non la vuole inseguire, anzi per certi aspetti la vuole quasi plasmare nel tracciarne contorni diversificati.
Da verificare l’accoglimento dei contenuti. Da un lato non piaceranno a settori contrapposti della società piacentina per ragioni altrettanto opposte. Ci sarà chi lo considererà una fuga in avanti a freno dello sviluppo e, per contro, ci sarà chi lo valuterà non così “coraggioso e innovativo” e avrebbe voluto una cesura più netta rispetto a un passato e alle sue logiche.
Sarà una mediazione come è ovvio. Una mediazione che però offre anche alcuni slanci nuovi su cui, è inevitabile, potrebbero svilupparsi polemiche e contrapposizioni.
Il primo slancio è rappresentato dal perimetro su cui insisterà il nuovo PUG. Il perimetro sarà quello attuale e quindi non espansivo non più aree edificabili oltre il perimetro attuale. Legato a questo principio la decisione di non avvalersi del principio di perequazione che la legge permette acquisendo anche le quote dei comuni della provincia che non utilizzeranno quella possibilità di espansione. Una scelta che quindi concentrerà le iniziative costruttive sul recupero dell’esistente (ben corposo l’elenco delle aree dismesse su cui esprimere creatività per nuovi utilizzi) e quindi sulla qualificazione del patrimonio cittadino, sia storico, sia produttivo, sia generalmente residenziale in zone storiche o periferiche che siano. Su quest’ultimo aspetto sempre l’assessora Fantini ha messo in evidenza il tema dell’edilizia sociale e pubblica rivolta agli studenti ma anche alle famiglie.
Quattro i filoni di Prospettiva Piacenza: ecologica, attraente, innovativa e affidabile.
Insieme le quattro prospettive tracciano nell’immaginario collettivo un nuovo profilo di città su cui sarà necessaria molta attenzione, molte risorse e tanti, tantissimi progetti. Largo alla creatività dunque. Basti fare qualche esempio che si lega al recupero di intere zone della città (centro ma anche periferia) che dovranno essere ripensate e rifunzionalizzate. Non solo dal punto di vista estetico ma anche come anelli vitali di una città che sceglie di andare avanti sfidando il nuovo per governarlo e spingere su una società dinamica. In questo quadro si colloca l’intenzione di consolidare il polo universitario arrivando a classificare Piacenza come Città delle università.
Un’ambizione forte che immette forze giovani in un’area penalizzata dall’invecchiamento della popolazione e che, al contempo, può apparire insufficiente se di pari passo alle nuove intelligenze che usciranno dalle università presenti e future non si affiancheranno anche occasioni di lavoro qualificato e certo.
Altro elemento importante su cui nelle parole del PUG si intravedono possibilità di cambiamento è la prospettiva ecologica. Questa ingloba sia lo stop al consumo di suolo da raggiungere come si diceva entro il 2050 (se fosse prima sarebbe meglio) ma anche azioni positive per alleggerire gli effetti dei cambiamenti climatici e, con essi, le aree di calore che fanno della pianura tanto cementificata una fornace a cielo aperto.
Antonella Lenti
Azioni e obiettivi previsti dal PUG
È interessante addentrarsi nelle quattro parallele che costituiscono l’ossatura del PUG per una nuova Piacenza che dovrà essere Ecologica, Attraente, Innovativa, Affidabile.
Dalle parole, dagli intenti verbali agli obiettivi e alle azioni. Si entra nel concreto delle scelte che s’intendono compiere. Si parla di mobilità dolce e intermodale, di nuove aree verdi di qualità, di università di riutilizzo di spazi storici e di tanto altro. Nella sintesi tratta dalla brochure diffusa dal comune il PUG traduce così le linee di principio illustrate durante tanti incontri che si sono svolti per un paio di anni e che hanno coinvolto associazioni e cittadini. Di seguito le azioni previste per ciascuna delle linee declinate nel progetto “Prospettiva Piacenza”
Prospettiva PIACENZA Ecologica
PROMOZIONE MOBILITà DOLCE E INTERMODALE
- Creazione della metropolitana leggera – Bus Rapid Transit “BRT”
- 143 km di nuove piste e percorsi ciclabili
- Nuovi parcheggi scambiatori: nuova Stazione Nord, Strada Agazzana, Strada Farnesiana, Montale e Cimitero per incentivare il trasporto pubblico
- Miglioramento della logistica e trasporto merci con la creazione del “Polo del ferro”
- Promozione dell’accessibilità universale di edifici e spazi pubblici
NUOVE AREE VERDI E DI QUALITA’
- Realizzazione della foresta urbana con 134mila nuove piante ma anche la piantumazione di oltre 60mila nuovi alberi in città, la creazione di parchi in aree dismesse o sottoutilizzate tra cui ex Acna e ex manifattura tabacchi; potenziamento del verde negli interventi di ristrutturazione edilizia.
STOP AL CONSUMO DI SUOLO
Recupero di quasi 1 milione di mq di aree che non saranno più urbanizzate
- Trasformazione di terreni non coltivabili in hub per l’energia rinnovabile
- Incentivi alla desigillazione delle aree impermeabili con la rimozione dell’asfalto per migliorare l’assorbimento naturale delle piogge
- Valorizzazione degli insediamenti rurali abbandonati, promuovendone la riconversione in agriturismi
RECUPERO DI AREE DEL PATRIMONIO PUBBLICO
- Valorizzazione delle zone lungo i corridoi blu (Po, Trebbia e Nure) in continuità con le aree agricole circostanti
- Incentivi volumetrici alla ricostruzione di edifici di bassa qualità per renderli energeticamente efficienti
- Aumentare il numero di funzioni e usi per incentivare l’insediamento di diverse attività
Prospettiva PIACENZA attraente
CURA DELLA CITTà STORICA
- Riuso di edifici storici restaurati come punti di accoglienza turistica e di servizi comunali
- Riqualificazione di piazze storiche come Piazza Casali per ospitare mercati e attività culturali
- Ampliamento della gamma di funzioni degli edifici storici, oggetto di riqualificazione nel rispetto delle norme di tutela come il recupero delle ex Scuderie di Maria Luigia
- Nuove residenze studentesche e di housing sociale in sinergia con le politiche di mobilità sostenibile come la ex-Manifattura Tabacchi
- Creazione di poli di quartiere con spazi polivalenti per servizi educativi e culturali come lo Spazio 2 – Hub di Comunità
- Introduzione di meccanismi premiali legati alle quote di realizzazione di edilizia residenziale sociale in ciascun intervento
ATTENZIONE AI BISOGNI DELLE GIOVANI GENERAZIONI
- Nuove residenze studentesche e di housing sociale in sinergia con le politiche di mobilità sostenibile come la ex-Manifattura Tabacchi
- Creazione di poli di quartiere con spazi polivalenti per servizi educativi e culturali come lo Spazio 2 – Hub di Comunità
- Introduzione di meccanismi premiali legati alle quote di realizzazione di edilizia residenziale sociale in ciascun intervento
AUMENTO DEGLI SPAZI E DELLE FUNZIONI PUBBLICHE
- Costruzione del nuovo ospedale in un’area urbana ben servita dal trasporto pubblico, garantito dalla nuova metropolitana leggera (BRT)
- Riqualificazione delle strutture sportive obsolete tra cui il Polisportivo “Franzanti”, ma anche campi sportivi di quartiere, palestre scolastiche e parchi gioco ecc.
- Introduzione di meccanismi premiali per gli interventi che includano la realizzazione di servizi utili alla comunità
NUOVE FUNZIONI PER LUOGHI STRATEGICI
- Promozione di diverse tipologie di attività e funzioni all’interno di uno stesso spazio o area urbana
- Incentivi ai partenariati pubblico-privato per rendere più sostenibile la realizzazione di servizi di interesse pubblico
Prospettiva PIACENZA innovativa
GESTIONE EFFICIENTE DEGLI IMMOBILI PUBBLICI
- Valorizzazione o vendita di immobili pubblici dismessi
- Riqualificazione energetica o sismica di immobili pubblici come Palazzo Farnese, Teatro Municipale e la biblioteca Passerini-Landi
ATTENZIONE AI BISOGNI DELLE GIOVANI GENERAZIONI
- Promozione di processi di rigenerazione attraverso l’utilizzo temporaneo di spazi inutilizzati o in attesa di trasformazione, favorendo attività culturali, sociali ed economiche
- Sostegno a raccolte di finanziamenti pubblici, anche tramite bandi, per il cofinanziamento di progetti con finalità culturali
CRESCITA DELLA CITTA’ DELLE UNIVERSITA’
- Ampliamento della sede del polo universitario territoriale del Politecnico di Milano
- Creazione della nuova sede della Facoltà di Medicina presso il nuovo Ospedale
- Promozione di nuovi centri di formazione professionale in aree strategiche per l’industria
SUPPORTO ALLE AZIENDE INNOVATIVE
- Sviluppo del Polo del Ferro, un nodo logistico innovativo pensato per ottimizzare il trasporto merci e migliorare la connessione tra area produttiva e rete ferroviaria
- Realizzazione di un vertiporto per la mobilità urbana e regionale in prossimità delle aree industriali
- Costruzione di interporti per la distribuzione delle merci vicino ai principali nodi di trasporto
Prospettiva PIACENZA affidabile
CONTENIMENTO DEI RISCHI CLIMATICI
- Creazione di 2 bacini di raccolta dell’acqua in caso di piogge eccessive lungo la tangenziale sud
- Recupero di terreni fluviali per contenere le piene dei corsi d’acqua principali
- Introduzione di requisiti minimi per ciascun nuovo intervento edilizio per garantire sostenibilità energetica e sicurezza idraulica
- Incentivi per chi aumenta la permeabilità del suolo e promuove la piantumazione di alberi
SOLIDARIETA’ E INCLUSIONE
- Progettazione di nuove strutture con le indicazioni del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA)
- Realizzazione di 2 nuove case della comunità con spazi polivalenti per offrire servizi sanitari e sociali
- Previsione di una quota minima di alloggi sociali in ciascun intervento di grande trasformazione urbanistica e incentivi premiali per il superamento della quota minima
SICUREZZA URBANA
- Installazione di sistemi di videosorveglianza in stazione e nei parchi cittadini
- Garanzia di nuovi presidi mobili nei quartieri ad alta densità di crimini e nuova sede della Polizia locale in via Boselli
- Interventi relativi alla messa in sicurezza territoriale come la bonifica dell’ex Acna
CONTRASTO AL DEGRADO
- Creazione di 2 parchi giochi inclusivi: Baia del re, via Ottolenghi e campo giochi Pubblico Passeggio lungo le Mura
- Riqualificazione del lungo Po come luogo di aggregazione
- Incentivi per il recupero di edifici abbandonati da trasformare in spazi per associazioni locali.
L’elenco delle iniziative bandiera previste nel PUG
Un focus speciale in occasione della presentazione pubblica del PUG è stato riservato agli interventi bandiera. In esso si trovano vari progetti alcuni già approvati e altri in corso.
Parco della cultura – Piazza Casali – 7.400 metri quadrati l’area totale del progetto, 4.900 metri quadrati di spazi pedonali, aree dedicate al relax e alla socializzazione, 46 alberi – ad oggi sono 3 – per creare percorsi immersi nel verde e mitigare l’effetto isola di calore, 25 posti auto destinati ai frequentatori del mercato, con accesso carrabile e possibilità di transito per i residenti nelle vicinanze. 45% di pavimentazione drenante verde contro attuale 6% aiuterà ad abbassare la temperatura percepita (effetto isola di calore)
Orti di via Campesio – Come verde urbano al servizio della comunità. Il dettaglio progettuale non è ancora stato definito, si tratta ad oggi di una scelta strategica e forte del PUG. Il Piano delinea un meccanismo attraverso il quale l’area potrà diventare di proprietà comunale e in quel momento potrà essere definito un progetto di dettaglio con la partecipazione attiva della comunità locale (associazioni, comitati di quartiere e cittadini) per raccogliere suggerimenti e proposte, garantendo la corrispondenza alle reali esigenze della popolazione. Il progetto risponde anche alla vocazione storica dell’area, richiamata dal nome stesso della via.
Il nuovo mercato nelle Ex scuderie di Maria Luigia– Al piano terra il nuovo mercato trasferito da piazza Casali, al piano superiore usi culturali e sala conferenze.All’esterno area verde spazi di socializzazione inoltre spazi espositivi, aree per laboratori artistici e creativi, ambienti dedicati alla formazione professionale e alla ricerca. Quanto all’accessiblità nuovi percorsi pedonali collegheranno le Scuderie al tessuto urbano circostante.
Nuovi uffici comunali nell’ex Berzolla – Diventerà la bnuova sede dei servizi sociali comunali con uffici per 114 dipendenti, sala polivalente per eventi e conferenze e attività di servizio alla comunità ma anche spazi per co-working, innovazione, laboratori artigianali. Una parte del complesso potrebbe essere destinata ad attività commerciali e di ristorazione
Scuola media e alloggi sociali nell’ex Manifattura tabacchi-Area totale: 59.000 metri quadrati, 6.766 destinati alla nuova scuola, di cui 4.961 destinati a spazi aperti. Scuola media superiore di primo grado con 9 classi (3 sezioni) di 28 alunni ciascuna per un totale di 252 alunni , 1 mensa-refettorio al piano terra con spazi organizzata su due turni, ciascuno da 90 alunni. 1 complesso sportivo composto da una palestra con spogliatoi e servizi, un campo sportivo polivalente e regolamentare di pallacanestro secondo le norme CONI-FIP, una pista di atletica a 4 corsie, una pista per salto in alto e in lungo. 279 appartamenti di cui 143 alloggi di social housing per la locazione al costo calmierato al 3,5 per cento dei prezzi di mercato. 1 parco da 15.000 metri quadrati di verde pubblic
Nuovo polisportivo “Franzanti” – Sono previste palestre polifunzionali per fitness e ginnastica artistica; piscine indoor e outdoor e la copertura invernale della piscina olimpionica; campi da gioco indoor e outdoor; una pista di atletica; aree per sport di squadra come basket, pallavolo e calcio a cinque; spazi dedicati al fitness e zone attrezzate per attività individuali; spazi inclusivi per persone con disabilità; tribune e zone relax per il pubblico; un centro medico e spazi per fisioterapia; un asilo nido da 60 posti; spazi multifunzionali per eventi culturali e sportivi; percorsi ciclopedonali e aree verdi attrezzate per il gioco, la socializzazione e il benessere
Nuovo ospedale – Una superficie di 117.000 metri quadrati, con cinque piani fuori terra e uno interrato; 498 posti letto, con ulteriori 80 posti flessibili, distribuiti in 8 macroaree sanitarie; reparti di degenza, aree diagnostiche e terapeutiche; spazi per la didattica e la ricerca, oltre a servizi di supporto logistico e amministrativo; “hospital street”, un collegamento interno ed esterno tra i vari blocchi dell’ospedale, dotato di servizi di accoglienza per utenti e personale; 1.418 posti auto; l’area sarà accessibile tramite due piste ciclabili e dal trasporto urbano; 100.000 metri quadrati di area verde con 1.500 nuovi alberi
Spazio polifunzionale per gli studenti – Porta Borghetto – Previste: aree per eventi e sale conferenze, spazi per il co-working, una biblioteca, un centro studi, un ristorante, un bar, una foresteria per ospitare studenti e visitatori
Parco del tempo – potenziamento delle infrastrutture sportive esistenti, una nuova piazza pubblica, la riqualificazione dello stadio, la realizzazione di un’agorà polifunzionale e di un parco pubblico, nuovi spazi per lo sport, la cultura e l’arte, aree di sosta, parcheggi e spazi verdi, demolizione di alcuni edifici e riqualificazione di percorsi per migliorare la connessione tra le diverse aree e il resto della città
Parco del lungo Po – Comprende: 4.4 km di piste ciclabili principale, un parco giochi inclusivo, attrezzature sportive, uno skatepark recintato, un’area barbeque e un punto ristoro, un infopoint con ciclofficina, 20 stalli biciclette, 34 parcheggi e una colonnina di ricarica di cui 8 per persone diversamente abili, una piattaforma per il bird watching, 2 punti panoramici sul fiume
Polo del ferro e nuova stazione ferroviaria – Per questo progetto le novità previste sono le seguenti: nuovo scalo merci, riqualificazione della stazione, hub Intermodale di interscambio, parcheggi pubblici e privati, spazi verdi e percorsi pedonali




