
Le piste ciclabili a Piacenza non sono in buono stato. Nonostante i chilometri percorribili (86,5 km) nel territorio comunale che potrebbero coprire la distanza con Reggio Emilia, le ciclovie sono frequentemente frammentate tra le strade e i marciapiedi. Perciò, il Comune sta progettando di ampliare fino a 230 chilometri di piste ciclabili in città entro dieci anni: è il Biciplan, il piano di mobilità ciclistica inserito nel PUMS (Piano urbano di mobilità sostenibile), approvato dal Consiglio comunale e presentato alla cittadinanza nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese dagli architetti di Trasporti e Territorio Tito Stefanelli e Sofia Pechin. All’incontro hanno partecipato anche l’assessora all’Urbanistica Adriana Fantini e il segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri Roberto Sacchetti, nell’ambito del percorso partecipativo verso il Piano urbanistico generale.
Da una parte ci sono gli interventi sulla rete esistente delle piste ciclabili con una manutenzione su tutti gli itinerari, hanno spiegato Stefanelli e Pechin, dall’altra ci sono i nuovi itinerari da costruire: “Abbiamo individuato sette chilometri di percorsi veicolari e ciclabili che devono essere protetti per le bici: penso a via Nasolini o ad alcuni tratti della via Emilia Pavese e Parmense. Ci sono poi anche zone come i piazzali Torino e Milano che presentano particolari criticità, ma anche viale Dante e via Veneto hanno situazioni da risolvere. Ci sono venti incroci da mettere in sicurezza, 64 chilometri di itinerari verdi e 65 di nuove piste ciclabili da realizzare insieme alle strade scolastiche chiuse al traffico veicolare in corrispondenza di scuole elementari e medie”. Proprio su questo tema è intervenuto il dottor Sacchetti: “Le scuole vanno protette, magari anche inibendo i passaggi delle auto nel raggio di 100 o 200 metri per tutta la giornata: è qualcosa che va fatto capire ai genitori – spiega il pediatra – del resto la situazione della nostra città è particolarmente critica, i superamenti dei valori di soglia ci devono preoccupare perché determinano anche un aumento dei problemi respiratori dei bambini. A questo si aggiunge il problema della sedentarietà dei più piccoli che mediamente dovrebbero fare un’attività di esercizio fisico per almeno un’ora al giorno per non incorrere in problemi di sovrappeso e obesità che affliggono tanti nostri bambini”.
Stefanelli ha aggiunto che: “Piacenza è una città pianeggiante in cui la ciclabilità è favorita, eppure il 53% degli spostamenti viene effettuato con veicoli a motore, mentre il 18% con la bici”. L’assessora Fantini ha concluso: “Il Biciplan mostra come ci sia un nuovo modo di concepire l’urbanistica che avvicina lo strumento di pianificazione alla città”.




