Avis, Laura Bocciarelli: “Accreditamento e giovani, le nuove sfide”

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‘Non abbiamo raggiunto il traguardo dei 10mila soci ma con i 9.279 attuali ci stiamo avvicinando all’obiettivo che ci eravamo prefissati quattro anni fa’. Così Laura Bocciarelli, riconfermata ai vertici dell’Avis Provinciale Piacentina traccia un bilancio del suo primo mandato da presidente e anticipa le sfide da affrontare in futuro: ‘Il trend dei soci donatori è in crescita ed è passato dagli 8.587 soci del 2009 ai 9.039 del 2012 a cui si aggiungono 240 soci collaboratori’. Calano – seppur di poco (vedi sotto) – le donazioni e preoccupa la forbice esistente tra le nuove idoneità e le effettive prime donazioni: ‘Solo il 44% delle persone che superano l’esame di idoneità – sottolinea Bocciarelli, presidente dal 2009 – fa effettivamente la prima donazione. Un dato sul quale intendiamo interrogarci per capirne le motivazioni e porre in atto dei correttivi: anche quest’anno a fronte di 869 nuove idoneità abbiamo riscontrato solo 384 donazioni’.

Tante le sfide aperte che interesseranno il prossimo quadriennio, a cominciare dal completamento del percorso di accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta che dovrà essere concluso entro dicembre 2014: ‘Siamo partiti dalla riorganizzazione dei punti di raccolta – che da 37 sono passati a 22 – avvenuta avvalendoci della collaborazione del dottor Davide Carini (Responsabile Unità di Raccolta) che ha valutato le sedi sulla base dei requisiti richiesti dalla normativa nazionale e regionale. Ora – aggiunge Bocciarelli, presidente dal 2009 – dobbiamo intervenire sulla programmazione della raccolta. Il 50% dei donatori si rivolge alle strutture ospedaliere, accedendovi spontaneamente, ma potrebbe usufruire in futuro di un sistema di prenotazione, attualmente sperimentato solo presso l’Ospedale di Castel S. Giovanni. Per le sedi in provincia è stata invece istituita la ‘chiamata al dono’ tramite SMS: attiva da gennaio 2013, permette di pianificare e conoscere in anticipo il numero di coloro che si recheranno ai punti di raccolta, per gestire meglio l’attività e rispondere prontamente alle esigenze del Servizio Trasfusionale.

Accanto al percorso di riorganizzazione finalizzato all’accreditamento dell’attività di raccolta, Avis non dimentica l’impegno rivolto a sensibilizzare la fascia di popolazione che più rappresenta il futuro della donazione: i giovani. E’ a loro che Avis intende rivolgersi con campagne ad hoc proseguendo con gli incontri di sensibilizzazione nelle scuole e proseguendo nell’informatizzazione attraverso l’utilizzo dei social network (Facebook e Twitter), il servizio di iscrizione on line e la realizzazione del ‘Portale del Donatore’: ‘Sarà un sito internet protetto dove ciascun donatore potrà visualizzare la propria posizione e in futuro anche prenotare la propria donazione – afferma Bocciarelli che ricorda inoltre tra le novità 2013 la presentazione del cofanetto di ‘Musica nel Sangue’ – in collaborazione con 29100 Factory e Spazio 4 – in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue il prossimo 14 giugno.

Donazioni in calo ma cresce la quota di stranieri

In occasione dell’Assemblea annuale dei soci Avis, il Direttivo ha presentato il primo Bilancio Sociale, un documento di rendicontazione che chiude il primo mandato della presidente Laura Bocciarelli, e che l’Associazione intende rendere strumento di pianificazione delle scelte future: ‘Il Bilancio Sociale non è solo uno strumento di controllo interno (ai fini organizzativi, di verifica degli obiettivi raggiunti e di confronto con i soci) ma – spiega Bocciarelli, presidente dal 2009 -si rivolge anche agli interlocutori istituzionali e privati offrendo anche una verifica trasparente delle attività attuate dall’Associazione’. I soci delle 43 sezioni comunali operanti sul territorio provinciale hanno donato 16.564 volte nel corso del 2012, con un calo di 420 donazioni rispetto al 2009. I donatori maschi (73%) prevalgono nettamente sulle femmine (27%) mentre la fascia d’età più generosa è quella tra i 36 e i 55 anni: il 29% dei donatori ha un’età compresa tra i 36 e i 45 anni e il 28% tra i 46 e i 55 anni. I giovani sono la minoranza: solo l’8% nella fascia tra i 18 e i 25 mentre va un po’ meglio tra i 25 e i 35 anni dove i donatori salgono al 18% . Crescono anche i donatori stranieri, passati da 332 del 2010 a 396 del 2012: ‘Proseguiremo nella sensibilizzazione alla donazione tra la popolazione straniera al fine di coinvolgere le comunità immigrate in progetti di tutela e di educazione alla salute e alla solidarietà’, afferma la presidente Laura Bocciarelli che ricorda inoltre la preziosa collaborazione del Gruppo Giovani (con le attività per i bambini ‘Dona un sorriso’ e ‘Avisplash’) e l’intensa collaborazione con il mondo dello sport: dal Copra Elior Volley alla Rebecchi Volley Nordmeccanica – new entry di quest’anno – oltre che le attività con gruppi sportivi dal mondo del calcio al ciclismo, alle marce podistiche.

Per il nuovo Consiglio Direttivo di Avis Provinciale Piacenza per il quadriennio 2013/2016 clicca qui
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Nella Fotogallery il nuovo Consiglio Direttivo 2013/2016 e qualche momento della 57° Assemblea Avis Provinciale Piacentina. Seguono alcune immagini che testimoniano le numerose attività svolte dalle 43 sezioni comunali dell’Avis.  

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