Pronto Soccorso al lavoro mentre cambia volto, ampliamento e rinnovamento completati a breve

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Cambia volto il Pronto Soccorso piacentino che a metà 2013 sarà consegnato alla città nella sua interezza e con una superficie quasi raddoppiata, passata dai 1.795 metri quadrati originari ai 3.040 ottenuti con l’aggiunta del nuovo edificio annesso all’esistente.
Proseguono a pieno ritmo infatti i lavori di ampliamento e rinnovamento del complesso ospedaliero che con ogni probabilità sarà attivo in tutte le sue parti entro l’estate: ci sono buone possibilità – fanno sapere dall’Ausl di Piacenza – di mantenere fede agli impegni presi e di portare a compimento il cantiere a fine giugno 2013 come promesso lo scorso anno in occasione della consegna del primo stralcio dei lavori. La priorità era l’adeguamento degli spazi ai flussi ospedalieri odierni: il Pronto Soccorso piacentino è stato progettato negli anni Settanta quando gli accessi erano la metà di quelli attuali, che sono oggi oltre 50 mila ogni anno. Il progetto di ristrutturazione ha previsto – per questo motivo – la realizzazione di un nuovo complesso ospedaliero (su tre piani per una superficie di circa mille metri quadri) e l’ottimizzazione dei locali esistenti con una riorganizzazione interna delle aree funzionali suddivise a seconda dei livelli di urgenza (codici rossi e gialli separati da quelli verdi e bianchi) . ‘Abbiamo migliorato la funzionalità del progetto e ridotto le fasi di esecuzione dei lavori (che da quattro sono passate a due) ottimizzando così le operazioni necessarie per la realizzazione dell’intervento – afferma il direttore del Dipartimento tecnico Ausl, Franco Camia che sottolinea il costante impegno dei tecnici Ausl nel supervisionare un cantiere difficile, ‘nel quale la realizzazione di interventi – anche di grossa portata (dalle opere impiantistiche  e idrauliche a controsoffitti e pareti) – ha dovuto convivere con il costante funzionamento dell’attività ospedaliera e con i grossi tagli alle risorse interne’.  L’opera – dal costo di 7,9 milioni di euro – è stata progettata dallo Studio Associato Architetti Oddi di Castelsangiovanni in raggruppamento temporaneo con Studio Altieri Spa di Thiene (Vicenza) e Svei Spa di Roma.
L’intervento convince perché capace di far dialogare ‘vecchio’ (edificio esistente) e ‘nuovo’ (ampliamento) che si intersecano e si completano l’uno nell’altro: ‘Il risultato ottenuto – spiega il progettista piacentino Giuseppe Oddi – è quello di un nuovo elemento che pur differenziandosi dall’esistente si armonizza con il contesto circostante e con il tessuto storico in cui è inserito’. Altro punto cardine del progetto è l’attenzione al risparmio energetico: ‘tutto l’intervento è stato progettato – aggiunge l’architetto Oddi – ponendo particolare riguardo al tema del contenimento dei consumi energetici mediante uno studio attento delle esposizioni, dell’involucro edilizio e dei sistemi di controllo dell’irraggiamento solare’.
Le tappe del progetto
Consegnata la prima fase dei lavori – che ha riguardato la realizzazione di una nuova viabilità di accesso e il trasferimento di alcune attività del Pronto soccorso nei nuovi locali realizzati – sono iniziati i lavori di riconversione interna dei locali esistenti. ‘Procede velocemente la realizzazione dei tre piani superiori del nuovo fabbricato’, afferma il dirigente del Dipartimento tecnico Ausl Franco Camia che fa il punto sullo stato dei lavori e sottolinea l’essenza del progetto: ‘Con i nuovi locali riusciamo a decongestionare i reparti ai piani primo, secondo e terzo del complesso esistente che si trovavano in situazione critica e a ricavare nuovi spazi da destinare in parte ai medici e in parte ad ambulatori specialistici’. Altro intervento fondamentale – il cui completamento è previsto per l’estate – è la realizzazione di una Radiologia d’Urgenza con quattro sale (di cui una già funzionante e le rimanenti in fase di avanzamento) ed una nuova Tac. Si aggiungono l’ultimazione di un’area specialistica dedicata al Pronto soccorso Ortopedico e di una riservata all’ Osservazione Breve e Intensiva (OBI), con otto posti letto finalizzati ad evitare il rischio di dimissioni e ricoveri inappropriati, offrendo così ai pazienti la possibilità di sostare in uno spazio di osservazione clinica. A queste aree di cura si aggiunge una Sala per le urgenze (shock room) e una zona per trattamenti intensivi.
‘La progettazione – spiega l’architetto Giuseppe Oddi – si è sviluppata attorno alla riorganizzazione complessiva delle attività a cominciare dalla viabilità di accesso degli utenti e degli addetti’. Il progetto ha previsto – infatti – la realizzazione di una nuova rampa a sud per consentire l’accesso (a senso unico) da Via Delle Valli e l’uscita su Cantone del Cristo. ‘Una volta individuata la soluzione viabilistica – aggiunge il progettista Oddi – abbiamo elaborato un nuovo layout interno al Pronto Soccorso che ha interessato sia i locali esistenti sia il loro ampliamento, a cominciare dall’accoglienza unificata, con l’area del  triage (postazione accoglienza infermieristica) collocata subito dopo l’ingresso, dall’individuazione di percorsi chiari e riconoscibili per favorire l’orientamento degli utenti e dalla creazione di  spazi per il lavoro infermieristico che consentono la migliore integrazione tra le équipe assistenziali. La logica applicata è stata quella dell’intensità di cura: sono state previste aree specifiche per i casi di maggiore priorità (codici gialli e rossi, barellati e non) e aree riservate ai codici verdi e bianchi (che per la maggior parte non sono barellati). Tale novità ha permesso nei primi mesi di attivazione parziale del Nuovo Pronto Soccorso  di accorciare le attese e di indirizzare rapidamente i pazienti a seconda delle emergenze, velocizzando e migliorando il servizio.

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