
Sarà un San Martino da ricordare per gli abitanti di Alseno. Dopo le sommesse celebrazioni dello scorso anno, caratterizzate dalla mancata assegnazione del Premio San Martino, quella di quest’anno sarà l’occasione per abbracciare nuovamente la tradizione e coronare un cittadino meritevole di essere ricordato. Domenica 14 novembre alle ore 11 nella Chiesa Parrocchiale il Vescovo Adriano Cevolotto officerà la messa solenne alla quale farà seguito, appunto, la premiazione.
Quest’anno la targa del Premio San Martino verrà infatti consegnata nelle mani di Luigi Zuccheri, pensionato 78enne passato alla ribalta delle cronache lo scorso maggio per il suo colossale lavoro. Otto anni di dedizione gli hanno permesso infatti di tradurre integralmente la Bibbia in dialetto piacentino. Lo scritto, pubblicato in dieci volumi grazie al contributo di Gianfranco Curti (fondatore della Gas Sales), è stato consegnato lo scorso maggio a Papa Francesco il quale, dopo aver ricevuto di persona Zuccheri in Vaticano, ne ha parlato anche nel suo Angelus. “Prendiamo esempio da quest’uomo” – ha detto il Papa – “che in otto anni ha scritto, pregando, la Bibbia che deve essere la nostra guida”.
“Sono davvero felice per questa onoreficienza” – ha commentato Luigi Zuccheri – “Ci tengo a ringraziare tutto il comitato per avermi assegnato questo importante premio. Quando ho iniziato il mio lavoro di traduzione non avrei mai pensato di arrivare così in alto”.
Il Premio San Martino è nato per iniziativa del professor Tiziano Camoni: nel 2004 l’idea era quella, come già succedeva in altri comuni, di conferire un riconoscimento a chi nel corso degli anni era contraddistinto e speso per il bene del territorio. Si dovette decidere chi sarebbe stato l’ente ad occuparsi dell’organizzazione garantendo la massima competenza e imparzialità: fu così che si optò per la Parrocchia, e non per il Comune, per evitare speculazioni politiche. Si formò un comitato di una quindicina di componenti presieduto dal parroco pro tempore del paese.

Il comitato dovette subito affrontare il problema dell’autofinanziamento: la prima iniziative fu quella di dare alle stampe, a spese della Gas Sales, il libro “Alseno, vita paesana dal dopoguerra ad oggi” di Tiziano Camoni e Sergio Zagnoni. Il ricavato delle vendite costituì la prima dotazione finanziaria a beneficio dell’organizzazione del Premio.
La prima edizione del Premio San Martino fu quella del 2006 che venne attribuito alla memoria del professor Tiziano Camoni nel frattempo scomparso. Successivamente i conferimenti furono attribuiti regolarmente ogni anno: (2007) Antonia Euno, (2008) alla Congregazione delle Figlie di Sant’Anna, (2009) Anna Arcari, (2010) Rosanna Vantadori e Roberto Barbieri in rappresentanza dei volontari al servizio dell Chiesa, (2011) Emilio Inzani, (2012) Sezione Avis di Alseno, (2013)Gianfranco Asveri, (2014) Ditta Fratelli Marzolini, (2015) Annunziata Cortesi, (2016) Renato Zanrei, (2017) Società Sportiva Alsenese, (2018) Franco Bacigalupi, (2019) Antonio Santi e Ditta Pavinord. I premiati hanno ricevuto una targa, opera di Giovanni Bergonzoni, consegnata alla presenza sia del sindaco che del parroco.




