SCRITTO COI PIEDI – Sud Tirol fuori misura per il Piacenza. Non basta per spiegare il risultato 2-0

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Cercavamo una squadra che ci mettesse sotto, l’abbiamo trovata: il Sud Tirol ha annullato il Piacenza. Due goal, uno ad ogni inizio di tempo, e hanno trasformato il turno di campionato in una sana sgambata infrasettimanale. Mister Javorcic si trova a suo agio con i biancorossi. L’anno scorso allenava la Pro Patria, fu 3 a 0 l’andata, fu 3 a 0 il ritorno. I biancorossi si presentano a Bolzano in formazione inedita: turn over, scelte tecniche e provvedimenti disciplinari, hanno condizionato l’architettura di Mister Scazzola. Fuori Cesarini, Corbari, Codromaz e Gonzi, dentro Rabbi, Bobb, Tafa e Parisi. La partita è in falso piano per soli sette minuti, poi la salita comincia a tirare. Il goal incassato denuda tutta la fragilità, soprattutto mentale, di cui dispone la squadra. La difesa è spiazzata da un traversone lungo, l’attaccante che riceve la rimette al centro, c’è uno lasciato solo che segna. Chiamiamola reazione, in effetti seguono venti minuti in cui si può seguire coinvolti la sfida. Situazioni pericolose vere non se ne creano, ed è solo una super parata di Pratelli a tenere i giochi, in teoria, aperti. A inizio ripresa entra Gonzi per De Grazia e per non cambiare niente. Neanche il tempo di chiedersi se sarà perché stiamo andando bene, che prendiamo il secondo goal. Robaccia da flipper in area, non riusciamo mai a spazzare, un avversario ha pietà e assesta il colpo di grazia. A demolire gli effimeri pensieri di rimonta ci pensa Armini. Già ammonito, trova il secondo giallo, segue doccia anticipata. Da lì in avanti sarà solo accademia, coi sudtirolesi a votati a non infierire e i piacentini a cercare di capire se si poteva combinare qualcosa di meglio. Il triplice fischio riporta alla visita notturna in San Sisto. A lume di candela si osservavano i preziosi tesori custoditi nella chiesa. La guida batteva il chiodo su spazio e luce, su ciò che vedevano i monaci e ciò che vedevano i fedeli. Fino ad arrivare al momento decisivo: la visione della Madonna Sistina. Prima di affrontare il superbo scalone elicoidale, il cicerone ci avvisò che i fedeli dalle panche non vedevano il quadro, mentre noi arriveremo al punto d’osservazione riservato agli ecclesiasti. Il migliore per gustare l’opera di Raffaello. Oggi ne fedeli ne monaci vedono la Madonna Sistina e i suoi angioletti pop. Venduta ai Sassoni, fu sostituita con una copia di non pari valore. Sempre oggi, i fedeli tifosi biancorossi non vedono la squadra che si auguravano. L’impressione è che anche il monaco Scazzola ne veda una brutta copia.

Protagonisti:

Pratelli: l’unico voto positivo di serata.

Marchi: torna la fascia di capitano, ma non il rendimento abituale.

Tafa: quello che balla meno, ma dietro si balla.

Armini: il campionario di cosa non fare è al completo.

Giordano: giornata da dimenticare in super fretta.

De Grazia: gioca un tempo, si ricorda per quello.

Bobb: le intenzioni di far legna a centrocampo crollano dopo pochi minuti. A proporre gioco serve altro.

Suljc: un numero di magia in mezzo alle stesse difficoltà di Bobb.

Parisi: è una valutazione da fedele, ma sembra il più pronto dei giovani.

Rabbi: i granatieri alpini concedono il nulla, lui non li disturba.

Dubickass: vedi Rabbi.

Sono entrati:

Gonzi. Rileva De Grazia. Avrebbe un tempo a disposizione, ma dopo cinque minuti siamo in dieci e sotto di due, quindi si allena.

Simonetti: rileva Rabbi. Una mezzoretta per ritrovare al più presto il clima partita.

Corbari: rileva Suljic. Si sa mai che gli capiti un pallone, almeno sa come si butta dentro.

Lamesta: rileva Parisi. Il solito quarto d’ora in cui spara tutto, nel bene e nel male.

Gissi: Rileva Dubickass. Circa allo stesso minuto anche il Sud Tirol mette dentro un gigante in attacco. La differenza è che il loro muovendosi faceva paura. Il nostro pareva averla.

Mister Scazzola:

Giocare ogni 3 giorni, fermarsi due settimane, altro ciclo di gare ogni tre giorni. Il calendario non aiuta, ma abbiamo perso quella quadratura che strizzava l’occhio allo scorso anno. Abbiamo anche perso male la partita col Sud Tirolo.

Süd Tirol – Piacenza 2-0

Süd Tirol: Poluzzi; De Col, Zaro (69’ Vinetot), Malomo, Fabbri (78’ Fink); Tait, Gatto, Broh; Rover (57’ Candellone), Fischnaller (69’ Odogwu), Casiraghi (69’ Davi). Allenatore: Javorcic

Piacenza: Pratelli; Armini, Tafa, Marchi; Parisi (72’ Gissi), Suljic (61’ Corbari), Bobb, De Grazia (46’ Gonzi), Giordano; Rabbi (61’ Simonetti), Dubickas (72’ Lamesta). Allenatore: Scazzola

Marcatori: 8’ Rover; 50’ Broh

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