Lo strappo di Pugni: fuori dal M5s “Troppe promesse rimangiate”

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Andrea Pugni

L’ex candidato sindaco alle Comunali 2017 ha ufficializzato il divorzio dal Movimento 5 stelle con parole amare: “Loro hanno perso la loro identità, non io”

Lo strappo era nell’aria, e alla fine è avvenuto. Andrea Pugni lascia ufficialmente il Movimento 5 stelle di cui è stato candidato sindaco alle elezioni Comunali del 2017 e capogruppo in Consiglio comunale. Il suo futuro prossimo è fra le fila del gruppo misto.

“Ho consegnato le mie dimissioni al mio collega Sergio Dagnino e ai parlamentari emiliani. A breve uscirò anche da Rousseau” ha affermato Pugni per poi continuare “Troppe le promesse rimangiate. Non sono io ad aver cambiato rotta, è il Movimento ad averlo fatto e ad essersi snaturato”. Pugni non ha lesinato parole piuttosto amare sul Movimento: “E’ venuta meno l’identità iniziale, si è perso il senso iniziale di giustizia sociale, di voglia di cambiamento e di attenzione alle tematiche giovanili”.

Per Pugni la situazione è iniziata ad andare a rotoli da dopo la morte di Casaliggio alla quale ha fatto seguito un via via minore interesse di Grillo. “Credo che Conte abbia dimostrato competenza” ha sottolineato Pugni “ma la mia sensazione è che serva a salvare la seggiola di altri. Dà l’impressione di non avere in mano il partito. Il Nord non è sensibile alle tematiche del Movimento”.

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