Il Premio San Fiorenzo 2021 alla memoria del genetista Michele Antonio Stanca

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E’ stato assegnato a Michele Antonio Stanca il Premio San Fiorenzo 2021. Il riconoscimento è stato  conferito alla memoria dello scienziato, scomparso nel marzo 2020 a 77 anni per Covid. Stanca era un uomo di immenso spessore culturale ma dalla spiccata propensione alla divulgazione in termini molto comprensibili di concetti altrimenti difficili da gestire come quelli, appunto, della genetica. Per Stanca il sapere era un bene comune, e la sua vita ha rispecchiato questa sua credenza. Il premio verrà consegnato, come da tradizione, alla vigilia del San Fiorenzo, ossia la sera del 16 ottobre in Collegiata a Fiorenzuola. A ritirare l’importante riconoscimento saranno i famigliari del genetista: la moglie Miriam, i figli Luigi e Mariangela e i nipotini.

Così Gianni Vincini, parroco emerito che presiede la commissione del Premio San Fiorenzo: “Nel tempo che stiamo vivendo la comunità scientifica è sempre più investita di responsabilità, in particolare per la ricerca sui vaccini e sulle modalità di contrasto alla pandemia; ma è anche chiamata ad altre sfide cruciali. Sia la comunità civile che quella religiosa (nella commissione ci sono rappresentanti della Parrocchia ma anche del Comune) riconoscono il valore della comunità scientifica. Per questo abbiamo deciso di assegnare il premio alla memoria di Michele Stanca. Era molto legato al territorio e aveva contribuito a farlo crescere”.

Stanca ha fondato nel 1972 il centro di ricerca di genomica vegetale che oggi chiamiamo Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura) in località Cerè e ne è stato direttore fino alla pensione, arrivata nel 2009. Oggi il Crea di Fiorenzuola vede al proprio interno ben 65 ricercatori. Stanca si è sempre battuto affinchè il suo centro di ricerca non venisse accorpato da altri centri del Nord Italia.

“È stato uno dei pilastri portanti del nostro ente – spiegano dal Crea – Le sue eccezionali doti manageriali, scientifiche ed umane sono state l’indispensabile presupposto di una storia di successo che in 50 anni ha trasformato una oscura sezione operativa periferica dell’Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura in un avanzato Centro di ricerca, riferimento per la genetica vegetale in Italia e nel mondo. Il tutto realizzato con “il metodo Stanca”, fatto di umanità, ottimismo incrollabile, fermezza degli obiettivi, libertà di ricerca, ospitalità scientifica”.

I valori umani e lavorativi di un uomo come Stanca sono difficili da esaurire in pochi pensieri. La sua capacità di lavorare nel presente e di seminare anche per il futuro ne hanno fatto un membro importante per la comunità scientifica e, soprattutto, per i fiorenzuolani.

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