Aumentano i senza tetto: +43% dal 2008, allarme per la fascia di età 45-54

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Dal 2008 al 2012 i senza dimora assistiti dal centro di ascolto della Caritas diocesana sono aumentati del 43%, passando dai 270 del 2008 ai 386 dello scorso anno (190 gli italiani). In questo lasso di tempo, l’incremento annuo più significativo è stato registrato tra il 2011 e il 2012, con un salto da 314 a 386 persone. Il 23% in più in 12 mesi.
I dati recentemente presentati dalla Caritas parlano chiaro. Gli “homeless” sono in aumento all’ombra del Gotico. Ma non solo qui. I numeri piacentini sono in perfetta linea con le dinamiche mondiali. A New York, per fare un esempio, si sono registrati i più alti numeri di senzatetto mai avuti dalla Grande Depressione: nel mese di gennaio sono state contate 50mila persone a riposare nei ricoveri occasionali per homeless organizzati dalle varie ong e dal comune in tutta l’area metropolitana. La percentuale è aumentata del 19 per cento rispetto all’anno scorso. Di questi, addirittura 21mila sarebbero bambini, poco meno della metà.
Puntando la lente sul nostro territorio, si nota come, sempre in linea con le tendenze generali, stia mutando l’identikit del senza tetto. A spiegarcelo è Gianni Bonadè delle Ronde della carità e della solidarietà, che operano a diretto contatto con i senza tetto portandogli sollievo in strada e ospitandoli nella struttura comunale che l’associazione gestisce in zona stazione. «Anni fa – spiega Bonadé – c’era una marea di tossici che vivevano in strada, ora non è più così: ci sono più stranieri e più italiani di prima, ma al di là dei numeri, dal punto di vista sociologico, è importante mettere in risalto chi sta andando in strada». Negli ultimi cinque anni, infatti, «per strada incontriamo persone che non avremmo mai pensato di vedere in queste condizioni, 50enni che pensavano di poter arrivare in tranquillità a godersi la pensione». A confermare il dato è anche il rapporto della Caritas, che sottolinea come nell’ultimo periodo sia stato registrato un notevole aumento di persone senza fissa dimora nella fascia tra i 45 e i 54 anni. Persone destinate a far salire il numero degli interventi (cena, doccia, letto, colazione) che la casa di accoglienza Beato Scalabrini ha effettuato nel solo 2012: 2mila 707.

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