
Nella mattinata odierna, in Prefettura, il Capo di Gabinetto, dott.ssa Patrizia Savarese, ha coordinato una riunione, in videoconferenza, per approfondire la situazione venutasi a creare nell’immobile di Via Ettore Rosso in Gropparello.
Alla riunione erano presenti: il Sindaco di Gropparello, Ghittoni, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Col. Savo, il Comandante della Compagnia di Fiorenzuola, Magg. Bertoldi, il dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura, dott.ssa Buonomo, il Comandante della Polizia locale Valnure Valchero, dott. Giovannini e il dott. Bergonzoni dell’ASL di Piacenza.
La dott.ssa Savarese durante l’incontro ha sottolineato che non si tratta di un centro di accoglienza straordinario per richiedenti asilo e che nemmeno in passato risulta abbia avuto questa finalità d’uso e che, da quanto noto, è un immobile, composto da più appartamenti, locato a cittadini stranieri.
Il Sindaco Ghittoni ha rappresentato che la situazione creatasi nell’immobile di Via Rosso non è certo nuova e già nel novembre del 2018 ha interessato, per gli aspetti di competenza, la Polizia locale e la stazione dei Carabinieri di Gropparello: infatti alcuni degli stranieri ivi residenti e i loro ospiti si sono nel tempo contraddistinti per atteggiamenti e comportamenti che hanno suscitato un certo allarme sociale nella comunità di Gropparello.
Nel maggio del 2020, atteso il perdurare della situazione, ha riportato il tema nuovamente all’attenzione delle Forze dell’Ordine e della Prefettura al fine di individuare soluzioni utili.
Le interlocuzioni con le varie Autorità ed Istituzioni locali sono quindi partite in quel momento e ringrazia la Prefettura di aver convocato la riunione odierna, già ipotizzata dallo scorso 8 luglio, per tutti gli approfondimenti del caso, ben consapevole della complessità della questione.
Durante l’incontro si è addivenuti a decidere alcune azioni concrete di verifica e controllo che vedranno il Comune, in primis, attesa anche la rappresentanza della comunità locale, interessare il proprietario dell’immobile e sensibilizzare gli inquilini ad atteggiamenti più consoni e rispettosi dell’intera comunità.




