Avis invita a non smettere di donare sangue

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Ormai è chiaro: esiste un prima e un dopo Covid-19. Anche Avis non fa eccezione, tanto che nella prima settimana dopo lo scoppio dell’epidemia ha fatto registrare su territori nazionale un calo delle donazioni pari al quaranta per cento. Dato che ogni giorno servono circa milleottocento sacche di sangue, questo stava diventando un problema serio. Fortunatamente l’associazione si è mossa rapidamente organizzarsi tutelando al meglio i propri donatori.

In un’intervista a “Libertà” il presidente provinciale Fascia spiega che in questo periodo si viene convocati per un triage il giorno prima con controllo temperatura corporea e una piccola intervista, per poi essere indirizzati il giorno dopo a luogo e ora precisi, dato che viene fatto entrare un donatore alla volta nel rispetto delle norme recentemente emanate.

La sezione piacentina conta circa novemila iscritti, e se nei nostri ospedali in questo momento hanno sospeso parte delle attività,  la stessa cosa non vale su tutto i territorio nazionale. Questi accorgimenti hanno ottenuto l’effetto desiderato, dato che le donazioni sono riprese a pieno ritmo, con anche numerose nuove richieste di abilitazione. La bacheca Sistra che monitora la disponibilità delle varie Regioni ad oggi mostra un surplus di quasi novecento sacche, ma le donazioni devono essere costanti. Per questo il sistema manda un sms di convocazione a seconda della necessità e ci si può prenotare tramite il portale del donatore, per non far mancare il proprio aiuto.

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