Lo spirito della Festa non è cambiato: creare occasioni di incontro, confronto, di condivisione e integrazione. In una parola, multiculturalità. Anche gli organizzatori sono sempre gli stessi: il Forum “Il mondo dietro l’angolo”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Il quadro, però, è mutato: i tempi sono più duri per tutti, e allora “è diventato ancor più doveroso organizzare questa tredicesima edizione della Festa multietnica”, come sostiene la mediatrice culturale del Comune di Fiorenzuola, Malika El Idrissi El Arari, dato che il ricavato della Festa aiuterà chi si trova in condizioni di difficoltà. Sarà, infatti, nuovamente devoluto al Fondo straordinario di sostegno familiare della parrocchia San Fiorenzo, che cerca di fornire un supporto, oggi essenziale, ai nuclei familiari colpiti dalla crisi economica.
L’edizione numero 13 della Festa multietnica di Fiorenzuola è pronta ad entrare nel vivo. Dopo un primo appuntamento all’insegna del cinema (lunedì sera, con la proiezione del film La’-Bas educazione criminale), il calendario della manifestazione prevede in piazza Molinari (e non solo) una lunga serie di eventi musicali, teatrali, letterari, gastronomici, sportivi a partire da domani, quando si allestirà un laboratorio bilingue (italiano e francese) per bambini, con Catia Valenti e la compagnia teatrale ‘Parole al Vento’, e a seguire, dj set con Flavio Perera. Sabato sarà la volta di un altro laboratorio, questa volta per imparare una tradizionale tecnica africana di tintura dei vestiti, il bogolan, e, dopo la presentazione del libro “Polvere” di Giovanni Zilioli e l’appuntamento con le specialità culinarie di varie parti del mondo, si terrà il concerto di Bassita Dao e Foronto, insieme alla sfilata “Nuit du Bazin”. La domenica sarà dedicata ai giovani: si parte al mattino (nel campo di via Manfredi) con il torneo quadrangolare di calcio, fino ad arrivare alla sera con il concerto Fisafrorap. A chiudere la manifestazione sarà la tradizionale preghiera interreligiosa per la pace, che si terrà lunedì 10 settembre, alle 21, in piazzetta San Francesco.
“Sono momenti che vogliamo condividere con i fiorenzuolani e non vogliamo smettere di farlo. Lo spirito della festa in questi ultimi anni non è cambiato, si alimenta di speranze, anche se non si vede la fuoriuscita da questa crisi che ha colpito tutti, stranieri e italiani – commenta la mediatrice culturale, che fa parte del forum ‘Il mondo dietro l’angolo’ – I soldi mancano e bisogna fare di tutto per raccoglierli, per questo dobbiamo assolutamente continuare a fare la festa multietnica”. Malika ha puntualizzato che il Fondo parrocchiale “aiuta tutti, italiani e stranieri”, e “certo non può risolvere la questione, ma dà una mano davvero utile alle famiglie (con bambini) a pagare le bollette di luce e gas”.
Costantemente a contatto, da anni, con le comunità straniere del capoluogo valdardese, Malika El Idrissi ha ricordato che se la crisi tocca tutti senza distinzione, gli stranieri affrontano senza l’appoggio di una rete familiare di protezione tale momento di precarietà economica; a fronte del quale non basta, per risolvere la situazione, “il lavoro del Comune, che ha meno risorse a disposizione”. Questa situazione non sembra, però, aver favorito ritorni nei Paesi d’origine o trasferimenti altrove. “Ciò non avviene non perché si siano abituati alla crisi – spiega – ma perché quando i figli frequentano le scuole e si stanno integrando, diventa più problematico trasferirsi”.
Iniziativa conclusiva delle varie attività annuali del forum “Il mondo dietro l’angolo”, alla Festa multietnica seguiranno altri incontri.
Ripartirà infatti, il prossimo anno, il corso di cucina multietnica (le cui lezioni si terranno in italiano) promosso per la prima volta la scorsa primavera dal Forum insieme alla Pro Loco di Baselica, che ha collaborato anche alla Festa multietnica; inoltre si prevedere di organizzare dibattiti, incontri (non inseriti nel calendario di questa tredicesima edizione) di concerto con l’associazione Libera.




