Per il Piacenza non e’ ancora tempo di festeggiamenti. La sofferta vittoria del Lecco sul Caravaggio rinvia la matematica promozione; bastera’ un punto contro il Mapellobonate per archiviare la stagione e concentrarsi definitivamente sulla prossima annata. La partita contro il Pontisola e’ match vero, contro una formazione tradizionalmente ostica e che conferma ancora una volta le qualita’ di squadra da play-off. Franzini e’ costretto alle assenze di Cazzamalli, Ruffini, De Cecco e Porcino che comoportano un ridisegno del 4-3-2-1 con Contini riportato a destra. Testoni terzino sinistro con Matteassi interno di centrocampo affiancato sull’out di destra da Galuppini. I biancorossi provano a sfondare il 4-3-3 dei bergamaschi, che hanno in Espinal e Ferreira Pinto interpreti dal passato importante , giocando principalmente per vie centrali in quanto sulla fasce ne’ Galuppini ne’ Franchi paiono in grado di creare quella superiorita’ numerica importante per trovare la via delle rete. Franzini prova a rompere l’equilibrio di una contesa che vede entrambe le formazioni vicini alla rete ma con un Piacenza troppo lento nella manovra e nei cambi di fronte prima inserendo Colombini per Testoni (bravo in fase propositiva ma ancora troppo acerbo) per poi passare al 4-2-3-1 con Galuppini e Matteassi larghi e Franchi a giostrare alle spalle di Marzeglia; ma e’ l’ingresso di Minincleri ad essere determinante: il mancino pugliese di posizione sulla fascia mancina alle spalle dell’inedito centravanti Galuppini e confeziona l’assit su angolo per l’inzuccata vincente di Matteassi a 4 minuti dalla campanella. I biancorossi hanno avuto il merito di cercare la vittoria fino in fondo anche quando le notizie da Lecco avrebbero reso inutile i tre punti. La grande festa e’ solo rimandata di due settimane, a Mapello sara’ finalmente dopo 4 anni, Lega Pro.




