Il PalaBanca rimane stregato; non basta una Lpr in ripresa

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lubeNon riesce a Piacenza il miracolo contro la Lube Civitanova. Alla fine il marchigiani espugnano il Pabanca con un 3-1 che lascia ancora senza punti la squadra di Giuliani ma che permette in prospettiva futura di cullare qualche speranza di recuperare punti in classifica, alla luce in particolare delle prime tre frazioni giocate ad armi pari con i piu’ quotati ospiti. Per la prima volta in stagione l’Lpr e’ riuscita a giocare ad armi pari contro una formazione di alta classifica, sicuramente le attenuanti e le condizionali non mancano in casa dei cucinieri probabilmente arrugginiti piu’ di Piacenza dalla lunga sosta e con alcuni uomini lasciati volutamente a riposare in panchina. Alla luce di quanto successo negli altri campi si puo’ dire che i piacentini abbiano perso un’occasione di muovere la classifica e ridare fiato ad una graduatoria che rimane asfittica. Trento che lascia punti a Padova, Ravenna che batte nettamente Molfetta e Modena che soffre con Verona; risultati che testimoniano come il rientro in campionato sia piu’ complicato con le formazioni di alta classifica e che hanno piu’ giocatori impegnate dalle nazionali. Quel che di buon l’Lpr ha fatto intravedere lo si e’ ammirato nella prima frazione di gioco, forse la migliore versione del sestetto di Giuliani visto fino ad oggi: attacco preciso con Zlatanov (14 punti) e Perrin (18 punti) quasi sempre puntuali in posto 4, centrali attivi nelle toccate a muro e performanti nei primi tempi ma soprattutto una ricezione che tiene la tanto temuta battuta delle Lube. Certo che una volta che Civitanova ha registrato l’attacco con un Fei divenuto progressivamente immarcabile (per lui 24 punti e un’ottimo 62% in attacco) e un muro che dopo la virgola del primo set e’ cresciuto con 10 block nelle restanti frazioni, Piacenza e’ tornata a faticare patendo in particolar modo la scarsa vena di Luburic (7 punti e 33% attacco) ed una ricezione che ha pagato la crescita della battuta Lube passando da un 65% del primo set sino al 24% del set finale, frazione nella quale i biancorossi di Giuliani hanno chiaramente dato segnali di resa sotto i colpi di una Lube rigenerata dall’ingresso al centro di Podrascanin (10 punti e 5 muri) ed in ricezione di Parodi (67% di ricezione perfetta) , ben supportati in prima linea da un Juantorena dalla terza frazione in avanti tornato a livelli piu’ che boni (16 punti complessivi). Piacenza puo’ recriminare sul fatto di non aver portato a casa almeno un punto in una giornata in cui la crescita in alcuni fondamentali come muro e ricezione sono state evidenti al cospetto pero’ di un top-team non nella sua migliore versione. Ora bisognera’ in primis recuperare il miglior Luburic, che sembra non riuscire a tornare quello di inizio stagione ed il cui feeling con Coscione e’ ancora da migliorare, e dare continuita’ anche nelle fondamentale trasferta di Padova a quanto di buono fatto nei primi tre set. La classifica rimane assolutamente deficitaria con la zona play-off scappata a 7 punti di distacco, ma quanto mostrato contro la Lube puo’ rappresentare una piccola inversione di rotta.

 

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