
L’industria piacentina torna a crescere dopo la crisi, anche se perdurano segnali di “debolezza” sui fatturati. I tempi più difficili sembrano superati, ma si contano molti “assenti” che non sono riusciti a resistere. Questo è quanto è emerso dal Consiglio di Confindustria Piacenza, in cui gli imprenditori hanno fatto il punto sull’anno in chiusura: “un po’ ce lo aspettavamo, qualcosa si è mosso” è stato il commento del presidente Alberto Rota, a margine del Consiglio, che ha spiegato come “l’industria piacentina con le unghie e con i denti si tiene attaccata alla parete e continua piano piano a salire” dando poi spazio all’ottimismo per il futuro: “abbiamo la sensazione che faremo un passo più lungo l’anno prossimo”.
Nel dettaglio, poi, il presidente Rota ha fatto il punto su alcuni settori: “in edilizia sono rimasti in pochi” ha precisato “i più elastici hanno potuto uscirne bene”. Buoni invece i segnali che arrivano dalla metalmeccanica, mentre per il settore raccordiero, Rota ha spiegato come ci si aspettassero delle “sofferenze in questo anno e nel prossimo” aggiungendo che “l’alimentare va bene e la logistica è in forte crescita”.
Per il 2016 Rota, oltre ad augurarsi una maggiore crescita del Pil (“potessi firmare per una crescita del Pil di 0,2 punti rispetto a quest’anno, lo farei subito”) ha fissato alcuni impegni, come uno strumento di marketing territoriale online per favorire gli investimenti su Piacenza e provincia, che potrebbe essere presentato già a gennaio.
Il 2016 vedrà anche il forte impegno sullo “sportello rilancio”, su cui si è concentrato il vicepresidente Marco Livelli: “è un servizio di diagnosi aziendale completa e indipendente che deve rispondere ad una domanda fondamentale: quale sarà la strategia futura delle nostre imprese”. Consulente sarà Davide Mondaini, commercialista che ben conosce Piacenza, che ha spiegato: “ci sono grandi opportunità, a patto di gestire con successo ciò che si vuole: la continuità tra le generazioni, l’espansione, la riconfigurazione o la cessione dell’azienda”.




