Era la sfida tra le ultime due campionesse d’Italia, un inedito derby del Po dalla giovane tradizione nella pallavolo femminile, ma che da quest’anno profuma di scudetto e di alta classifica. Cremona e Piacenza arrivavano a questa sfida con due cammini quasi analoghi tra coppa e campionato, ma in condizioni fisiche diametralmente opposta con la Nordmeccanica falcidiata dalle troppe assenze (Meijners, Ognjenovic e Bauer) che nel match del PalaRadi hanno alla lunga condizionato pesantemente il rendimento delle ragazze di Gaspari. Modena, Conegliano e Casalmaggiore, fino ad oggi Piacenza e’ uscita sconfitta tra tutti i big-match fino ad ora disputati; certo, le attenuanti non mancano tra arbitraggi discutibili, cali di forma ed infortuni, ma sta di fatto che in Europa le bianco blu hanno avuto un passo sicuro e vincente mentre tra i confini nazionali, pur mantenendo una classifica positiva, le battute di arresto sono gia’ 4 in 10 partite. All’ombra del torrazzo nella sconfitta maturata per 3-1 ha particolarmente sofferto a muro (9-16) con la sola Melandri (3 muri e 13 punti) sufficiente in questo fondamentale. Le difficolta’ della Nordmeccanica in attacco si sono acuite con i 5 muri subiti dalla palleggiatrice avversaria Lloyd e da un modesto 32% offensivo con le tre schiacciatrici di palla alta (Sorokaite 13 punti e 27%), Marcon (7 punti e 24%) e Pascucci (9 punti e 22%) in chiara difficolta’. Solo al centro si e’ visto qualcosa di positivo con i 24 punti complessivi del duo Belien-Melandri superiore alle dirimpettaie casalasche Stevanovic-Gibbemeyer (21 punti), ma e’ in ricezione ed in difesa dove Piacenza ha sofferto sopratutto la giornata postiva di Kozuch (18 punti e 40% di positivita’) e Tirozzi (13 punti, 2 aces e 44%) con la Pomi capace di 7 battute vincenti contro le 3 della piacentine. Per rimanere agganciato al treno del vertice Piacenza dovra’ cercare di fare punti nella trasferta di Novara contro una formazione che sta vivendo un particolare momento ambientale con l’esonero di Pedulla’ il cui posto e’ stato preso da Fenoglio. Avvicendamento annunciato ma piu’ dettato da esigenze di spogliatoio che da una vera e propria crisi di risultati con la Igor al secondo posto in campionato con solo due sconfitta al passive; per le piemontesi difficolta’ soprattutto in Europa con una qualificazione a rischio ed una gestione dei rapporti tra alcune giocatrici non ottimale con lo strascico mai sanato della inattesa sconfitta nella finale dello scorso campionato dopo una stagione dominata. Novara rimane pero’ un formazione fortissima con l’opposto Fabris e la schiacciatrice Cruz pericoli numeri uno per la difesa di Gaspari e per una Nordmeccanica incerottata.




