Dosi: “Con la cultura si mangia e si cresce”
Patrimonio artistico volano per l’economia

0
Il sindaco Paolo Dosi
Il sindaco Paolo Dosi

di Elena Caminati – Tondo di Botticelli, Ecce Homo di Antonello da Messina, Fegato Etrusco. Tre opere d’arte che hanno come minimo comune denominatore Piacenza. Tre unici di pregio che la città possiede, e questo è già un grande passo avanti. Lo step successivo è la loro divulgazione, la loro promozione, che in termini pratici si traduce nella loro capitalizzazione, per fare di queste opere d’arte e della cultura, in generale, un volano per l’economia. Certamente non è facile, ne è consapevole anche il sindaco Paolo Dosi: “Oggettivamente non si è mai riusciti a trovare una chiave di volta – ammette il primo cittadino – pur nella consapevolezza che sono eccellenze, ma manca l’omogeneità fra i tre, c’è poca analogia. Anche il tentativo che abbiamo fatto  in vista di Expo per creare un evento che le unisse, ha creato resistenze anche per il fatto che manca il minimo comune denominatore”.
Si sono cercate allora altre modalità per la promozione e la valorizzazione di questi pezzi unici: per la Madonna col bambino di Botticelli si è puntato sulla trasferta al museo di Tokyo, proprio in queste settimane stanno arrivando a Piacenza i turisti giapponesi che avevano visto il quadro al Bankamura Museum.
“Una modalità di intercettare visitatori da fuori Piacenza potrebbe essere il modo per attrarre i turisti nella nostra città – spiega il sindaco – anche con il Fegato Etrusco abbiamo fatto un tentativo per dare una veste diversa all’allestimento, al di là della concomintanza con Expo. Altra cosa è l’Ecce Homo di Antonello da Messina, un’opera di una bellezza straordinaria, di una delicatezza congenita che suggerisce di trattarlo con cura. Certo la sua collocazione è limitante rispetto all’accessibilità; il coordinamento con il Collegio Alberoni, in questi mesi dedicati all’Expo, sta cominciando a dare i suoi frutti. Ma mi rendo conto – conclude – che è un percorso lungo”.
Capitalizzare il patrimonio culturale però secondo il primo cittadino non significa ottenere vantaggi diretti. Questo lascia intendere che l’obiettivo dell’amminstrazione in materia di cultura è far prendere coscienza, anche ai piacentini, delle ricchezze spesso sconosciute che il territorio possiede. In quest’ottica trovano un senso le aperture gratuite dei musei con l’obiettivo di portare gente sul territorio e creare volano per l’economia. “Non dobbiamo creare l’aspettativa di un rapporto causa effetto tra i costi di gestione e le entrate che arrivano dai biglietti – chiarisce il sindaco riferendosi agli ingressi dei musei di Palazzo Farnese che non coprono i costi di gestione – l’unico museo in attivo, in rapporto al numero dei visitatori, sono i musei Vaticani. Altra cosa è utilizzare il patrimonio per attirare turisti il cui  contributo in termini economici va nella prospettiva di portare, indirettamente, ricchezza al territorio. Noi stessi – continua – siamo propensi ad utilizzare le occasioni e crearne di nuove per attirare persone anche gratuitamente nei musei, consapevoli dal fatto che oggi è superiore il numero, anche di piacentini, che non conoscono il patrimonio museale locale”.
Un capitolo a parte merita la galleria Ricci Oddi: l’apertura anche nei mesi estivi, soprattutto in concomitanza con l’Expo, viene fortemente penalizzata dalla mancanza di un impianto di condizionamento per i costi eccessivi. La galleria di via San Siro è regolata da uno statuto del 1931 che pone vincoli rigidissimi tanto da essere poco chiara la sua stessa natura se privatistica o pubblicitistica. “Nessun consiglio di amministrazione – ha sottolineato il sindaco – è riuscito a modificarlo; i vincoli che pone non chiariscono se l’istituto è privato o pubblico. Ci piacerebbe che il nuovo cda, che si insedierà a breve, fosse composto da persone che si impegnassero a portare chiarezza con uno statuto più agile, portando la galleria ad avere una natura esclusivamente pubblica. Questo darebbe la possibilità di eccedere ai finanziamenti che oggi non abbiamo”. Una pubblicizzazione della Ricci Oddi, è quanto auspica il sindaco anche in vista della costituzione di una Fondazione Musei per una gestione che possa godere del contributo dei privati ma con una gestione pubblica nel raggiungimento degli obiettivi.
Alleato numero uno in questa missione è la Fondazione di Piacenza e Vigevano e il suo presidente Massimo Toscani. “Un’asse Comune Fondazione – auspica il sindaco – per forzare verso la pubblicizzazione della galleria”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.