Area Pertite, la svolta:
entro il 2017 avremo il bosco in città

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pertiteNon par vero. Vedere allo stesso tavolo gaudenti l’amministrazione comunale e i componenti del comitato per il parco della Pertite è accaduto di rado, specialmente negli ultimi anni dominati da frizioni e incomprensioni. Segno che qualcosa di grosso, forse anche di insperato fino a poco tempo fa, si sta davvero smuovendo. E la promessa fatta dall’assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti è di quelle che segnano un’epoca per la piccola Piacenza: “Entro il 2017 daremo a Piacenza un bosco in città”. Situazione dunque in grande fermento e foriera di spunti positivi. Per un’amministrazione comunale da molti giudicata immobilista, sbloccare l’annosa partita delle aree militari entro fine mandato potrebbe rivelarsi un asso vincente, quella partita in grado di “dare colore” (e che colore!) a un’attività piuttosto sul grigio. Dalle parti di Palazzo Mercanti sanno bene che l’occasione è ghiotta.

L’annuncio di Bisotti e del comitato è stato reso possibile dall’ottimo e proficuo dialogo che negli ultimi tempi si è instaurato con le autorità militari le quali hanno confermato la volontà di razionalizzare la loro presenza sul territorio piacentino raggruppando alcune unità operative. La partita che il Comune sta giocando oggi è principalmente con il ministero della Difesa, perché con il Demanio è già stata avviata l’operazione di cessione alla Cassa depositi e prestiti dell’area delle Benedettine, della caserma Cantore e della De Sonnaz, che saranno ora oggetto di riqualificazione e valorizzazione. Da questa operazione, il Comune potrebbe trarne un vantaggio economico recuperando il 15% della vendita ad altra destinazione, circa 1 milione e 800mila euro.
La Difesa, dopo due incontri specifici, ha ratificato l’intesa con l’amministrazione sulla volontà di razionalizzare la propria presenza in città, quindi nel breve periodo i militari hanno intenzione di raggruppare tutte le loro attività nel Polo di mantenimento pesante (ex arsenale) dismettendo altri immobili, per loro non strategici, ma per noi si: tra i primi a poter tornare nelle disponibilità di Piacenza ci sono l’ex Ospedale militare, il Vallo, il Laboratorio Pontieri e la caserma Lusignani. Inoltre l’assessore Bisotti ha fatto sapere, pur non potendo entrare nel dettaglio, di aver avuto a disposizione le schede chiamate “esigenziali” per arrivare all’obiettivo di riavere a disposizione le aree militari dalla Difesa .
Non solo: parallelamente il Secondo reggimento Pontieri ha intenzione di rimuovere la sua presenza dalla caserma Nicolai per andare a collocarsi nella Artale e quindi, a regime, manterrà operativa esternamente solo la struttura lungo il fiume Po.
“L’obiettivo macro è sulle altre infrastrutture dismesse – ha spiegato l’assessore Bisotti durante la commissione -, con priorità a quelle inutlizzate, come l’ex Ospedale militare e il Laboratorio Pontieri. Su queste due realtà stiamo ragionando su possibili destinazioni d’uso”. Sulla questione Pertite la situazione è diversa: “Qui il nodo è legato alla pista per la prova di carri armati utilizzata solo alcuni giorni l’anno e all’attività di bonifica, che riprenderà tra pochi mesi e durerà un anno. Ma se il Comune troverà un’area differente da proporre alla Difesa per la pista carri, tutta la Pertite verrà riconsegnata alla città come parco urbano (previsto dal Psc)”. I lavori di bonifica, da quanto emerso, ricominceranno tra maggio e giugno e dureranno un anno.
Infine, l’assessore ha annunciato la conferma del concordato della concessione al Comune per 19 anni del Piano Caricatore a titolo oneroso a 22 mila euro l’anno (418mila euro totali) tramite la Difesa servizi spa, area che sarà destinata a parcheggio gratuito.

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