“Parola ai piacentini sui tagli alle spese”

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‘Piacentini, ditemi quali spese si devono tagliare’. Nemmeno il tempo di pronunciarla, che la dichiarazione del neoassessore al Bilancio del Comune, Pierangelo Romersi, ha già scatenato le prime polemiche. In Consiglio è stato subito Marco Tassi (Pdl) a rimproverare l’amministratore ricordandogli ‘che dovrebbe essere l’assessore a dire dove andrà a tagliare e non viceversa’ e che di suggerimenti su dove sfoltire la spesa lui ne avrebbe davvero a iosa. Ma in che modo si attuerà concretamente l’azione di spending review che parte dal basso annunciata da Romersi? Come il cittadino potrà effettivamente partecipare? Lo abbiamo chiesto direttamente all’interessato, l’assessore Romersi.
‘Questo progetto farà parte del piano di razionalizzazione complessivo delle spese dell’ente. L’ascolto partirà dal mese di settembre e prevederà, da parte dei cittadini, segnalazioni di possibili risparmi o tagli su cui secondo loro sarà possibile intervenire. Sarà un banco di prova non solo per l’amministrazione, ma anche per la cittadinanza attiva, che vuole concorrere alle scelte. So che si tratta di un esercizio complicato. I cittadini sono abituati a chiedere tanto al Comune, visto che è l’ente a loro più vicino. Siamo consapevoli che i Comuni solitamente hanno spese vincolanti, alcune riduzioni avranno benefici nel medio termine, ma ci potranno essere segnalazioni che possono avere efficacia anche subito. I canali li vedremo nel dettaglio, ma le segnalazioni potrebbero arrivare via e-mail. Il metodo lo dobbiamo ancora individuare’.
Con questo piano di tagli il Comune quanto pensa di risparmiare?
‘L’obiettivo economico è certamente parte integrante del piano, ma non abbiamo ancora fissato dei parametri’.
Come si concilia questa spending review con Palazzo Uffici?
‘Questo piano riguarderà anche la gestione degli spazi. Palazzo Uffici servirebbe molto in quest’ottica, ma i tempi per la alienazione rischiano di essere abbastanza lunghi. In questo piano tutt’al più sarà forse già possibile vedere qualche accorpamento di uffici’.
Su quali voci pensa che bisognerà intervenire in maniera più massiccia?
‘Quella del personale del Comune è una delle voci principali come spesa e la valorizzazione di esso significa puntare meglio il dito sull’offerta dei servizi.
Nel medio periodo poi occorrerà riorganizzare la spesa del settore sociale. E’ molto elevata e fino adesso l’abbiamo sempre coperta, ma in prospettiva dovremo rimodularla al meglio. Purtroppo abbiamo sempre la spada di Damocle dell’incertezza sui trasferimenti che ci costringe ad esercizi difficili. Già nel prossimo mese, comunque, inizieremo il percorso di confronto con i sindacati. Vogliamo che in autunno il piano venga varato’.
Sicuramente la politica fiorenzuolana ha visto un notevole ricambio generazionale, gli esempi da lei citati sono lampanti. Personalmente apprezzerei che venisse elevata a norma generale il limite del doppio mandato per ogni carica, regola che Rifondazione Comunista si è da sempre data. In questo modo si metterebbe in pratica un’effettiva rotazione degli incarichi, in grado di mettere in circolo energie nuove e si impedirebbe il formarsi di relazioni di potere, con tutti i rischi per la buona politica che tutti conosciamo.

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