E Lupa Piacenza sia, bisogna ricominciare

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Giorgio Armani, forse insieme a Ferrari, il vero ambasciatore del made in Italy sul pianeta, Vittorio Malacalza, oggi uno degli uomini più potenti e più influenti del Paese, ma potremmo scorrere altri nomi di piacentini illustri e “benestanti” che sono passati, hanno guardato e non si sono curati della Piacenza del calcio affondata all’inferno. Maledetta e dannata, ha bruciato tra l’indifferenza e ancora oggi tra i veti incrociati e le ripicche non riesce a trovare pace. Piacentini brava gente, onesti e operosi, ma a ognuno il suo orticello. Piccolo magari, ma perfetto se più verde di quello del vicino. Anche adesso vale questo principio. Il parto per il neonato é travagliato quanto l’eutanasia del defunto. Il Piacenza Calcio resta scomodo anche senza cavaliere (nero) e senza patria calcistica. L’amministrazione comunale per quanto appena insediata ha fatto il Ponzio Pilato, ma adesso non può più tirarsi indietro. In queste ore finalmente si stanno radunando tutti gli interlocutori attorno al tavolo. Di ufficiale e consistente c’è il progetto Lupa Piacenza presentato dai fratelli Gatti e benedetto dai tifosi. Manca il consenso del Comune, appunto, e del comitato Salvapiace che dal fallimento ha ritirato il marchio. Sullo sfondo un altro potenziale interessato, l’Atletico BP Pro Piacenza che ha il vantaggio di disputare già il campionato di serie D. In più l’ormai ex Libertas Spes ha un piano preciso, la solidità economica per portare avanti l’impegno (il ritorno tra i professionisti in tre anni) e la convergenza con i tifosi attraverso la formula dell’azionariato popolare. Stefano e Marco Gatti hanno creato una Spa con capitale sociale di 200mila euro controllata al 51% ma con spazio anche per gli azionisti tifosi. Una garanzia in più. In allegato e non in secondo piano l’aspetto tecnico. C’è un nuovo direttore sportivo come Marzio Merli, ex Fiorenzuola, esperto conoscitore della categoria e ci sono obiettivi importanti per aumentare il tasso tecnico della rosa affidata al confermato Carlo Sozzi. All’attaccante piacentino Dede Valla dovrebbero presto aggiungersi un paio di grossi calibri provenienti dalla Seconda Divisione. Stabilita anche la sede del ritiro ad Agazzano. La Lupa Piacenza, insomma, fa sul serio. Gli altri non si sa. Ma ormai il dado é tratto. Tornare indietro ora comporterebbe ulteriori ritardi. Se non sono bastati sei mesi per tamponare una crisi e renderla irreversibile impensabile ritenere che altri colloqui possano cambiare un rotta ormai forse finalmente disegnata.

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