“Ospedale di Bobbio, presidio indispensabile
per il territorio”

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di Pier Luigi Troglio – Qualche giorno fa, unendo l’utile ad un innato senso civico, cioè alla coscienza che ogni cittadino italiano dovrebbe avere dei propri doveri e delle proprie responsabilità per la cosa pubblica, ho passato alcune ore negli ambienti dell’Ospedale della Carità di Bobbio, una struttura le cui fortune, disavventure alti e bassi mia hanno sempre particolarmente coinvolto cercando di dare quel contributo che ogni cittadino dovrebbe quando si tratta del bene di tutti.
La struttura sanitaria la ritengo vitale ed indispensabile per i cittadini della intera valle e meritevole di esserle vicino, non solo per l’importanza che riveste per la sicurezza e la tranquillità sanitaria, ma anche, essendo con i suoi 70/80 o quanti sono realmente dipendenti rappresenta la prima e più importante fonte di reddito nella economia della Città di Bobbio.
Il ” sopralluogo” mi ha soddisfatto, nei corridoi degli ambulatori le persone che erano in attesa di essere visitate non mancavano, anzi abbondavano.
L’affollamento era tanto anche perchè si era riunita la Commissione medica Provinciale per il riconoscimento delle invalidità civili.
La circostanza mi ha ricordato che se oggi, uomini, donne giovani ed anziani, hanno la possibilità di essere sottoposti a Bobbio alla visita medica, va ricordato il tanto merito ed il prolungato interessamento di due funzionarie dell’USL di Piacenza, le signore Balletti Rosalba, originaria di Marsaglia, deceduta lo scorso aprile, e Brigati, oggi in pensione, che in combutta con ” qualcuno ” sono riuscite a fare sì che a Bobbio venisse distaccata la commisione per l’accertamento delle invalidità civili.
Quella importante decisione dell’USL da allora evita che i portatori di invalidità debbano scendere a Piacenza ed in considerazione, in molti casi della età avanzata e delle gravi patologie di cui sono portatori gli si evita una pesante maratone che rappresentava una indecente pretesa.
Nessuno di coloro cui spettava per il ruolo partecipò con pubbliche condoglianze alla morte della signora Balletti. “Qualcuno” invece si senti in obbligo morale di farlo. Fu una indecente ed imperdonabile dimenticanza.
C’è stata l’opportunità di fare quattro chiacchere col Direttore dell’Ospedale della Caritàil dott. Carlo Cagnoni reduce soddisfatto da due riuscitissime giornate, una a Bobbio ed una a Piacenza sulla osteoporosi. Il nostro primario è il numero uno dell’intera azienda sanitaria piacentina Con piacere mi ha fatto partecipe di una importante notizia: tornerà l’ambulatorio di urologia con uno specialista con tutte le carte in regola ed una presenza regolare.
Il Direttore Cagnoni era accompagnato da due bobbiesi, a tutti gli effetti, essendo quasi dieci anni che esercitano in viale Garibaldi, i dottori Antonio Mannucra e Luca Bertone.
L’atmosfera che si respira in un ospedale non potrà mai essere rilassata o spensierata, ma se il personale che assiste gli ammalati dà una mano, può diventare meno pesante.
Anche sotto questo aspetto mi è parso di cogliere pregevoli segnali di una situazione migliorata. Con cognizione di causa mi pare doveroso scrivere che l’attuale direttore dell’AUSL di Piacenza, il Dott. Andrea Bianchi, ha ben presente il valore della struttura sanitaria dell’Alta Val Trebbia ed in modo anche ben visibile. Chi cerca di fare sempre solo del disfattismo o del gratuito allarmismo, per la tranquillità di tutti metta su un altro disco…
E’ senso civico anche fare critica, ma dare alternative, ma lo è altrettanto dire bene quando le cose vanno per il verso giusto, ricordando che tutto è perfettibile.

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