Da mercoledì 15 ottobre possono iniziare ad accendere i riscaldamenti gli abitanti di Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Monza, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Urbino, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona,
Vicenza e, in generale, di tutti i Comuni situati nelle zone climatiche contraddistinte dalla lettera “E”.
I Comuni siti nelle zone climatiche “F” (quali – per esempio – Belluno, Bormio, Brennero, Brunico, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Cuneo, Ovindoli, Pescasseroli, Stelvio), invece, non hanno limitazioni temporali (potendo in qualsiasi momento accendere i propri impianti), mentre tutti gli altri Municipi, per attivare i riscaldamenti, dovranno ancora attendere qualche giorno.
L’elenco dei Comuni, con la relativa zona climatica di appartenenza, ed altre utili informazioni, si trovano sul sito della Confedilizia (www.confedilizia.it). E’ sempre opportuno informarsi anche presso il proprio municipio in quanto, in alcuni Comuni, possono essere adottati specifici provvedimenti in materia quali, per esempio, anticipazioni di accensione degli impianti rispetto al periodo previsto dalla legge.
Lo segnala Confedilizia, che coglie l’occasione per ricordare che il 15.10.’14 è il giorno ultimo entro il quale tutti gli impianti termici e di climatizzazione (sia vecchi che nuovi) debbono essere dotati del nuovo libretto previsto dal d.m. 10.2.’14. Come ha sottolineato il Ministero dello sviluppo economico nel comunicare la proroga (il termine inizialmente previsto era l’1.6.’14), il predetto adempimento “può avvenire in occasione e con la gradualità dei controlli periodici di efficienza energetica previsti dal d.p.r. 74/’13 o di interventi su chiamata per guasti o malfunzionamenti”.




