Perchè non prendere in considerazione anche le proposte che arrivano dai giovani per Expo 2015? Le idee non mancano e per realizzarle sono disposti a rimboccarsi le maniche. Idee che nascono prendendo in considerazione quello che il territorio offre, rendendolo accattivante e attrattivo in vista di un evento di portata mondiale ma che poi potrà restare alla città. Expo è un pretesto? Forse, ma quello che conta è mettere sul tavolo progetti realizzabili. Un gruppo nutrito di giovani piacentini formato da studenti e lavoratori ha individuato un’area della città sulla quale lavorare, quella della stazione. C’è tra loro chi ha pensato ad una cittadella dell’arte considerata in tutte le sue sfaccettature e chi ad un ostello capace di ospitare giovani che arrivano a Piacenza per studiare. I ragazzi del Collettivo Piacenza Domina hanno indicato il parcheggio della stazione di via dei Pisoni; qui esiste già un edificio in stato di abbandono e degrado dove potrebbero convivere musicisti, ballerini e artisti. “C’è un grande bisogno di spazi di aggregazione – ci spiega Davide Zamboni – pensiamo che questo luogo, ripulito e rinnovato, possa riunire le tante potenzialità dei giovani piacentini che in questo momento sono slegate tra loro. In più, è facile da raggiungere e sarebbe un ottimo biglietto da visita per chi arriva in città dalla stazione”. “Ci metteremo le mani e la volontà di rimboccarci le maniche – conferma Gleb Gribanov del Collettivo – con la collaborazione del Comune crediamo di poter gestire e far funzionare questo luogo”. In effetti l’amministrazione si troverà presto davanti a come sfruttare l’intero comparto del Piano Caricatore per il quale atterrà la concessione dal Ministero della Difesa entro l’estate. Alberto Zurla, del Collettivo Piacenza Domina, va oltre e aggiunge tasselli: “si potrebbe anche pensare ad un angolo del gusto con piccola pasticceria per completare l’offerta”.
La zona in questione prenderebbe tutto un altro aspetto. Un gruppo di ragazzi e ragazze piacentini si è messo nei panni di uno studente, magari straniero, che arriva nella nostra città per un percorso di studi. Quale è la priorità? Una struttura ricettiva che lo ospiti, da qui è nato il progetto Host:Hello. Letizia Chiappini, Giorgia Di Muzio e Adamo Proserpi hanno presentato il progetto alle istituzioni con successo. “Piacenza ha tante potenzialità – spiega Letizia – ma in gran parte scollegate. Ci siamo chiesti come renderle omogenee e collegarle alla tradizione. Abbiamo pensato ad un ostello perchè Piacenza ne è carente, soprattutto nel primo punto di accesso alla città per chi viene da fuori”. “La zona che va da via dei Pisoni e barriera Roma – continua Giorga Di Muzio – necessita di un hub di rilancio i cui benefici cadrebbero su tutta la città”. Per questo sarà indispensabile una solida collaborazione tra pubblico e privato. “Expo 2015 potrebbe fungere da scintilla per questo rilancio – prosegue sulla stessa linea Adamo Proserpi – in modo che tutti si sentano più partecipi della vita della città”.
Il servizio completo su www.zerocinque23.tv




