
Dall’inizio dell’emergenza i volontari delle Pubbliche Assistenze si stanno impegnando in ogni modo per aiutare il prossimo. Oltre alla normale attività sono state aggiunte ambulanze dedicate per le emergenze covid, i trasporti e le consegne di spesa e farmaci a casa. Si parla di 40mila chilometri percorsi solo per le chiamate legate al Coronavirus a fronte di più di mille chiamate, mentre continuano anche tutte le altre emergenze e i trasporti ordinari a cui sono destinate 14 ambulanze. I volontari lo fanno con la passione che da sempre li muove, con la giusta dose di paura nel cuore perché alcuni si sono ammalati e molti hanno subito la perdita dei loro cari senza per questo venire però meno al loro impegno con Anpas.
“Siamo esseri umani, e come tali alcuni di noi sono stati coinvolti direttamente o negli affetti più cari, ma non ci sottraiamo al nostro ideale, alla nostra missione. Magari quando rientriamo a casa non troviamo chi vorremmo per poterci sfogare perché distanti per le restrizioni dettate dal Governo a cui è giustissimo attenersi; magari abbiamo paura che ci venga la febbre anche nel rispetto delle nostre famiglie, e quindi di “non poter inoltre aiutare domani”, ma ovunque ci troviamo, il nostro spirito non cambia rotta, sa cosa deve fare”, sono queste le parole che scrivono i volontari-eroi impegnati a lottare ogni giorno.
A loro, un grazie dal coordinatore di Anpas Piacenza Paolo Rebecchi ma anche, nei giorni scorsi, un forte riconoscimento dal Commissario Sergio Venturi, consapevole dei loro sforzi quotidiani per garantire l’adeguata assistenza ai malati di Coronavirus.




