34 Comuni al voto per rinnovarsi

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di Roberta Suzzani – È ora di cambiare. Piacenza si prepara a trasformare – almeno sulla carta – il volto politico del suo territorio. Sulla graticola c’è l’Amministrazione provinciale in via di dismissione, ma non solo. Sono ben trentaquattro, infatti, i Comuni che a maggio saranno chiamati alle urne per scegliere la propria classe dirigente. E in certi casi si dovrà “ricominciare da zero”. Trentaquattro Amministrazioni da “rifare” e altrettanti neo sindaci da eleggere tra chi si candida per il primo mandato e chi, invece, ci riprova. Anche se a guarder bene i nomi che spuntanto qua e la tra gli ufficiali e gli ufficiosi sono più o meno noti.
Tutto per una cartina divisa perfettamente – o quasi – a metà. Diciassette amministratori al secondo mandato, quindi non ricandidabili (Calendasco, Caorso, Castelsangiovanni, Cortebrugnatella, Farini, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Nibbiano, Pecorara, Pianello, Podenzano, Pontedellolio, Pontenure, Rivergaro, Vernasca, Zerba) e altrettanti che potrebbero scegliere di sottoporsi all’esame più difficile: cercare la riconferma dai propri elettori.
Tra questi il primo cittadino di Castellarquato, Ivano Rocchetta, che, battendo tutti i colleghi sul tempo, ha già confermato di volersi ripresentare come guida del borgo della Valdarda. Ma se Rocchetta non ha esitazioni sul suo futuro politico, più incerti – o per lo meno più prudenti – sembrano essere i suoi colleghi.
«Troppo presto per prendere una decisione…» è il mantra che rimbalza di bocca in bocca. Anche di chi, la poltrona più importante (e forse scomoda visti gli attuali tempi di crisi economica e politica) la deve lasciare a un successore più o meno designato.
«Stiamo ancora discutendo su ogni singola possibilità – commenta Rosario Milano, primo cittadino di Alseno – Come sempre sarà il gruppo a prendere la decisione finale sempre cercando la soluzione migliore per il bene dei nostri cittadini».
Bocche cucite anche in Valtrebbia dove per il primo cittadino Marco Rossi «è ancora presto per fare qualsiasi progetto» o per commentare le indiscrezioni che lo vorrebbero in lizza con l’ex primo cittadino Roberto Pasquali in quota alla Lega Nord, l’attuale vicesindaco Michele Frassinelli (portacolori del progetto di Forza Italia lanciato dall’ex sindaco di Ferriere Antonio Agogliati) e l’inaspettato Giovanni Piazza, oggi sindaco a Ottone che lascerebbe il posto a Federico Beccia.
«Di nomi da indicare non ne ho – dice anche Fabio Callori, ancora per qualche mese sindaco di Caorso – ma auspico che possa essere riproposta un’alleanza civica di centrodestra come quella che, in questi dieci anni, ha lavorato bene e per il bene del paese».
Una continuità incarnata da un sindaco che sia espressione dell’attuale maggioranza è certo il primo desiderio di Callori, che pur non sbottonandosi sulla sua partecipazione alla campagna elettorale, non perde l’occasione per mettere in guardia gli elettori «dai facili protagonismi». «I cittadini devono identificare bene le persone che in questi anni hanno lavorato per il bene del Comune e non lasciarsi “ingannare” da chi è in cerca di un posto al sole».
L’eccezione che conferma la regola arriva da Castelsangiovanni, dove il primo cittadino uscente Carlo Capelli ha voluto incoronare il 39enne Alberto Leggi, attuale presidente del Consiglio comunale, quale suo delfino aprendo ufficialmente la campagna elettorale.
In quel di Rivergaro Mauro Rai sarebbe pronto a scendere nuovamente in campo, con Gianpaolo Maloberti (Lega Nord) a contendergli lo “scettro”. A dare battaglia ad entrambi la lista civica “Essere Rivergaro” che pochissimi giorni fa ha formalizzato la discesa in campo con Silvana Maserati e Guido Daveri due vecchie conoscenze in Comune.
Sono in aria di “riconferma” o per lo meno di “ricandidatura” i primi cittadini di Coli Massimo Poggi, Travo Lodovico Albasi e Cerignale Massimo Castelli. «Squadra vincente non si cambia».
Si cambia invece a Gossolengo e Gragnano. I primi cittadini al secondo mandato escono di scena e per il momento non danno indicazioni, ma i lavori continuano.

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