30 casi in Emilia Romagna. L’assessore Venturi: “Agiamo con tenacia e competenza”

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Complessivamente, in Emilia-Romagna, ad oggi (tarda mattina del 26 febbraio) i casi di positività al Coronavirus (escludendo i 4 emiliani, tre piacentini, a Tenerife) sono 30 il numero dei casi sul territorio regionale: 20 a Piacenza, 4 a Parma, 5 a Modena e 1 a Rimini.

Tra le misure di prevenzione del rischio di contagio, come aveva già annunciato il presidente Stefano Bonaccini, la Regione ha reperito 1 milione di mascherine chirurgiche da utilizzare negli ospedali e negli ambulatori, a cui se ne aggiungeranno 500mila a settimana dalla prossima settimana, che saranno distribuite nei territori agli operatori sanitari. I primi a ricevere i dispositivi di protezione individuale saranno i medici di base e i pediatri di libera scelta. “Altra misura risultata particolarmente efficace nell’individuazione di casi infetti, – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Sergio Venturi – la scelta di effettuare tamponi e di eseguire una tac del torace a tutte le persone ricoverate con polmonite interstiziale. Inoltre, a Piacenza e’ stato aperto il presidio medico avanzato a protezione degli operatori, che serve a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri”.

L’assessore regionale Sergio Venturi

Per quanto riguarda la situazione in Emilia Romagna, Venturi non intende creare allarmismi: “Nonostante la vicinanza dalle zone dei focolai – spiega l’assessore regionale – il numero complessivo di casi di infezione attualmente riscontrato in Emilia-Romagna è tale, al momento, da non indurre allarmismi e conferma che le misure adottate dal nostro Servizio sanitario e dalla Protezione civile si stanno rivelando efficaci. Stiamo agendo con la massima tenacia e competenza e oggi, ancor più di ieri, siamo in grado di trasmettere un messaggio di tranquillità sulla tenuta del nostro sistema nel fare fronte alla situazione”. L’assessore si sofferma però sul problema delle fake news: “Ancora una volta faccio appello a porre attenzione ai casi di sciacallaggio informativo e mi soffermo sulla segnalazione che avevo già fatto e che si è trasformato in denuncia alla polizia postale da parte delle Aziende sanitarie di Modena di due casi di palesi notizie false sul numero delle persone risultate infette. E quella di Reggio Emilia si appresta a fare altrettanto. Comportamenti irresponsabili in un momento delicato come questo che meritano di essere individuati e puniti senza alcuna esitazione”.

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