
Aveva aperto i battenti da circa un mese la grande mostra sul collezionismo contemporaneo con cui si inauguravano gli spazi di Palazzo XNL Piacenza Contemporanea quando è stata imposta la chiusura totale di tutti i luoghi della cultura. COsì “La rivoluzione siamo noi”, che doveva durare fino al 24 maggio, è stata interrotta così come la riscoperta del palazzo di cui a Piacenza hanno parlato tutti per settimane.
Ora sembra vedersi la luce della riapertura ma non per la mostra, secondo quanto riferisce il consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Giorgio Milani. Il rischio purtroppo è quello di non avere abbastanza visitatori per sostenere la mostra subito dopo la riapertura, così Alberto Fiz, curatore della mostra, sta contattando i prestatori delle opere in vista di una riapertura a settembre.
Nel frattempo, avrebbe dovuto inaugurare il 24 aprile l’evento in San Sisto per la celebrazione dei cinquecento anni dalla morte di Raffaello (6 aprile 1520). L’idea era quella di valorizzare l’intero complesso di San Sito con il centro focale nel quadro della Madonna Sistina, di cui si racconterà tutta la storia. Ma naturalmente al momento è tutto bloccato e anche per questa iniziativa si ipotizza uno slittamento a settembre.
A cascata si sposteranno nei mesi a venire tutte le iniziative culturali che erano in porgramma nei prossimi mesi, in attesa di capire quali saranno le nuove direttive relative alla sicurezza.




