
Dopo il Covid l’attività riprende con un’anteprima dedicata a due artisti che poi esporranno a settembre
E’ un’anteprima quella presentata a XNL. L’anteprima di due artisti. Sono David Claerbout, (artista Belga che vive e lavora ad Anversa) presente con The pure necessity, 2016
(Galleria piano terra) e Francesco Simeti, (artista italiano che vive e lavora a Brooklyn, NY) che presenta come un limone lunare / che non riposa mai (Galleria primo piano).
Ha parlato di sfida il presidente della Fondazione Roberto Reggi presentando l’iniziativa.
“Il futuro di XNL ha inizio oggi, da questa anteprima che costituisce l’avvio di una grande sfida: – ha detto – consegnare alla città uno spazio trasversale alle arti, alle generazioni e, perché no, anche alle epoche storiche.
Uno spazio che sappia valorizzare la trasmissione dei saperi, utilizzando gli strumenti culturali come modo per interpretare il presente e immaginare i nuovi scenari”.
Due assaggi di arte contemporanea dunque che entreranno nel vivo nel prossimo settembre. Da aprile a luglio gli spazi saranno tutti per Klimt. Presente alla riapertura di XNL anche la direttrice artistica Paola Nicolin. Un curriculum degno di nota in cui spiccano tra l’altro la docenza di storia dell’arte contemporanea alla Bocconi di Milano, il progetto Panorama delle Quadriennale di Roma e un’esperienza come responsabile dei servizi educativi di Palazzo Grassi- Pinault Collection e del dipartimento di Pubblicazione dove attualmente collabora ed è autrice di diverse pubblicazioni.
E’ stato quasi come il varo di un nuovo percorso che ha al centro un progetto preciso e anche ambizioso: entrare nel cuore delle arti spingendosi ad esplorare tutte le declinazioni. Nei mezzi, forme, materiali, suoni, fisicità e immagini. Presentato con convinzione perché “I progetti sperimentali si possono fare in provincia, meglio che in grandi città” ha segnalato la direttrice Nicolin.
Con un obiettivo complessivo: dare uno spazio in cui chi entra ammiri e guardi le opere, ma possa anche essere accompagnato in un percorso di formazione attraverso diversi registri artistici, dal cinema al teatro fino alla musica. L’idea è quella di ripercorrere la bottega rinascimentale dove l’artista cresceva altri artisti. E ogni piano del palazzo XNL (il nome deriva dalla denominazione con cui era conosciuto da tutti Ex Enel, di quella funzione ha perduto le vocali) avrà la sua arte, ma dialogherà con gli altri. Tutti avranno la stessa missione formare a capire, conoscere e produrre arte.
XNL si presenta dunque come un laboratorio di ricerca e metterà in primo piano gli artisti in carne e ossa che animeranno e solleciteranno all’attenzione e alla conoscenza tutti noi, chiunque voglia aprirsi a un mondo nuovo a conoscere meglio e più in profondità le sue innate passioni.
Una casa aperta al territorio e a chi lo abita per allargare la conoscenza, la comprensione dell’arte e del processo che la trasforma in opere e lavori che arricchiscono il bagaglio della comprensione del mondo, dell’esistenza umana.
La chiave di tutto però non può che essere la conoscenza. Ed è questo lo schema, il modello che si vuole dare a questa nuova funzione di XNL. Perché se gli esami non finiscono mai anche nelle arti gli spazi per comprendere nuove dimensioni sono infiniti.
L’immagine descritta durante l’anteprima ha fatto così pensare che XNL diventerà un luogo in cui il dialogo continuo tra le varie arti, in cui il fermento dei lavori degli artisti contemporanei, ma anche di registi e musicisti determinerà una contaminazione positiva, formativa e di crescita. Per studenti, insegnanti, e chiunque sia interessato a partecipare e ad assistere in diretta agli atelier che gli stessi artisti, protagonisti di questi spazi. “XNL rappresenta, per la Fondazione di Piacenza e Vigevano, una grande scommessa culturale – ha segnalato infine Reggi – la sfida sarà vinta davvero se il percorso circolare formazione-fruizione-produzione saprà dar vita, come riteniamo, a un reciproco scambio fra allievi e maestri e saprà regalare al nostro territorio un orizzonte internazionale, realizzando l’incontro e la contaminazione con istanze provenienti dal mondo”.
Chi sono gli artisti esposti nell’anteprima
David Claerbout, The pure necessity, 2016
L’opera è un video sonoro di 50 minuti realizzato con la tecnica di animazione 2D. Versione d’artista del Classico Disney Il libro della giungla che trasforma la storia sentimentale e comica di animali della giungla che ballano, cantano e suonano la tromba in un film che “rinuncia all’umanizzazione” degli animali e persino al “cucciolo d’uomo”. Gli animali si comportano in modo consono allo loro specie tornando con dignità ad essere orso, pantera, pitone e ci mostrano una diversa metodologia di ascolto, dialogo e rappresentazione del vivente. Il video parla di lentezza, proietta verso un’altra dimensione esistenziale, si offre come una riflessione sull’impatto concettuale del passaggio, del tempo e una indagine sulla natura stessa del medium cinematografico.
Pioniere nella ricerca sull’immagine in movimento arriva al video attraverso la pratica quotidiana del disegno, la necessità della pittura e l’indagine sulla fotografia. Questo approccio all’evoluzione dei linguaggi dell’arte come sviluppo di una necessità esistenziale che tiene insieme pittura, disegno, fotografia e immagine in movimento è una delle numerose ragioni dell’invito rivolto all’artista a presentare nel contesto di XNL il suo lavoro esposto in gallerie e musei d’arte di tutto il mondo.
Francesco Simeti, come un limone lunare / che non riposa mai
Francesco Simeti presenta due opere seminali (Rubble, 2007 e Curtain, 2017) che indicano temi e metodologie della sua mostra-atelier che vedrà la sua fase finale nel mese di settembre. In più di venti anni di ricerca il lavoro di Francesco Simeti si è espresso attraverso una moltitudine di linguaggi espressivi che muove dal collage, al wallpaper, all’installazione, alla scultura e alla produzione video. Il suo lavoro inizia con una meticolosa raccolta d’infiniti materiali, tracce, immagini e testi tratti dalla stampa, una sorta di memorabilia del passato, che vengono ricomposti in veste artistica nelle sue installazioni dove forte è la presenza di motivi naturalisti e fatti di attualità che l’artista preleva da diverse fonti.
Simeti indaga l’estetizzazione e mercificazione della violenza, il decorativo è congiunto a immagini di forte tragicità, sottolineandone la banalizzazione. Il titolo della mostra come un limone lunare / che non riposa mai è uno dei più celebri versi di Danilo Dolci, tratto dalla raccolta di poesia Il limone lunare, pubblicato nel 1970 – una sorta di dichiarazione di poetica sull’esercizio delle umane potenzialità del sociologo ed educatore italiano.
Notizie utili per la visita
Le opere saranno esposte dal 10 al 28 Febbraio 2022. XNL sarà aperto tutti i giorni da martedì alla domenica dalle 11 alle 19. Sabato apertura sino alle 22. Lunedi chiuso. L’ingresso è gratuito Per le norme anticovid.19 obbligatorio mostrare il “Super Green Pass” e indossare la Mascherina FFP2.
Il 15 febbraio dalle ore 18 l’artista Francesco Simeti sarà presente al museo per una visita alla mostra e un incontro con il pubblico di tutte l’età. Per questo appuntamento l’ingresso è libero sino a esaurimento posti. Prenotazioni: info@xnlpiacenza.it
Caterina Ricci




