Ha aperto le porte alla città, domenica 28 ottobre, “Volumnia”, il nuovo spazio espositivo che trova posto nella Chiesa sconsacrata di Sant’Agostino, sullo Stradone Farnese. Un progetto imponente, curato dalla gallerista piacentina Enrica de Micheli che nei mesi scorsi ha vinto il bando promosso dal Demanio per la gestione della ex Chiesa.
I volumi – da cui il nome “Volumnia” – sono i grandi protagonisti del nuovo allestimento, in cui antiquariato e design convivono in un disegno espositivo realizzato ad hoc e curato, oltre che dalla De Micheli, da Joseph Grima, attuale responsabile per il settore design, moda, artigianato della Triennale di Milano, e Valentina Ciuffi. L’allestimento si pone in dialogo con i forti caratteri architettonici della ex Chiesa, presentati nella loro originaria interezza; l’illuminazione – a cura di Davide Groppi che ha ideato e realizzato un progetto su misura – si pone in sinergia con il percorso espositivo sottolineandone i punti nodali.
Il grande interno dell’edificio è a croce latina con cinque navate nel braccio principale e tre a capocroce. Nel transetto, illuminato da due serliane, si trovano eleganti affreschi del Malosso con un’Annunciazione, mentre sulle pareti della navata centrale si affacciano statue di santi decapitate in epoca francese. I visitatori di “Volumnia” possono oggi ammirare – accanto a queste testimonianze originarie della struttura – opere di Armodio, Albini, Ciaccio, Mangiarotti, Sarfatti e molti altri; tra quelle in esposizione temporanea – visibili fino a Natale – ci sono il quadro “Sposalizio mistico di S. Caterina e il beato Burali” di Robert De Longe, prestato dal Museo della Cattedrale di Piacenza; “San Sebastiano e Sant’Irene” dai Musei di Palazzo Farnese; globo celeste di Desnos dall’Opera Pia Alberoni, “Sacra Famiglia” del Genovesino dall’Istituto Gazzola; due vedute del Panini dalla Banca di Piacenza.




