Volley: un punto dalla Romagna. Ma L’Lpr e’ sempre piu’ ultima

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lubePartiamo dagli aspetti positivi: Piacenza torna a muovere la classifica per la prima volta nel 2016 dopo quattro sconfitte consecutive da zero punti e fornisce l’impressione di una formazione tutt’altro che remissiva in quei fondamentali che tanto avevano fatto penare nella prima parte di stagione, lo dimostrano i 15 muri punti e le 8 battute vincenti nel 2-3 subito contro la Cmc Ravenna, in un incontro giocato in equilibrio per cinque set ma che ha visto i padroni di casa forse piu’ motivati e determinati nel portare a casa una vittoria importante in chiave ottavo posto. Troppo poco per gioire dinnanzi alla quindicesima sconfitta stagionale che relega l’Lpr all’ultimo posto in classifica sempre piu’ lontana da una Milano in netta ripresa con 6 punti nell’ultima settimana e capace di rilanciarsi per la corsa play-off. Non si puo’ certo dire che Giuliani non le stia provando tutte per invertire una tendenza assolutamente negativa ed in caduta libera: fuori Zlatanov, Luburic e Ter Horst, dentro Kohut come opposto e l’inedita coppia di ricevitori Papi-Perrin per cercare una maggiore efficienza offensivo unita ad un equilibrio di squadra ancora molto fragile. Nella trasferta in Romagna oltre alle buone cose viste a muro e dai nove metri , i biancorossi hanno complessivamente tenuto in ricezione con una percentuale di positivita’ al 64% che ha permesso una buona continuita’ nella fase di cambio-palla dove Perrin-Ter Horst e Patriarca si sono ben comportati. Determinante l’ingresso dal primo punto di Papi, il campione marchigiano ha permesso di dare sostanza alla seconda linea con un 43 % di ricezione perfetta non sfigurando nemmeno nei tre metri con 10 punti finale e ben 3 block, con lui in diagonale il canadese Perrin e’ stato il miglior attaccante con 15 punti anche se nei momenti determinanti degli ultimi due set e’ mancato con qualche errore di troppo, trovando il cambio con Ter Horst nelle fasi in cui la battuta di Ravenna gli creava eccessiva pressione.  Giuliani ha provato ha togliere certezze alle diagonali di attacco romagnole attingendo a piene mani dalla panchina; sistematico il doppio cambio nella diagonale palleggiatore-opposto con Luburic e Tavares puntualmente in campo nelle fasi centrali delle frazioni, in particolare il serbo ha dato buone sensazioni con 8 punti e 3 muri punto ricandidandosi per un a maglia da titolare in posto 2 dove Kohut, schierato fuori ruolo per la seconda partita consecutiva, ha un a buona potenza di palla ma scarsa varieta’ di soluzioni e altrettanto limitata continuita’.

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