Prova d’orgoglio della Lpr Piacenza contro la Sir Safety Perugia. In un match dal pronostico chiuso i biancorossi, dopo il grave capitombolo interno con Latina, trovano un punto prezioso per il morale ma sopratutto danno segni di ripresa sfoderando la migliore prestazione stagionale. Ci ha messo del suo anche Perugia, probabilmente nel suo momento di minor forma, a dare la possibilita’ a Piacenza di giocare un match concreto ed incoraggiante; troppo Atanasijevic dipendenti i “block devils” di Kovac che alternano strappi improvvisi in attacco e periodici brek negativi. L’Lpr giostra con una formazione inedita, con il ritorno all’opposto di ruolo , la scelta di una diagonale inedita con Tavares al palleggio , Kohut al centro ed il doppio libero Lampariello-Papi. Giuliani vuole scrollarsi di dosso le otto sconfitte consecutive e manda il soffita il modulo a tre ricevitori tornando alla formazione di inizio stagione con il portoghese in regia e l’ottimo Tencati al centro. Con questo sestetto Piacenza sorprende Perugia, i padroni di casa sono efficaci a muro con Perrin, Tencati e Luburic che imbavagliano piu’ di una volta Atanasijevic costringendo De Cecco a trovare alternative in secodo tocco negli imprecisi Roussel e Froom; anche dai nove metri l’Lpr fa il suo trovando pochi errori e costringendo all’apnea la coppia di ricettori. Alla fine e’ la Sir Safety a condannera ancora Piacenza alla sconfitta , ma stavolta e’ uno stop dal sapore di speranza con la formazione di Giuliani apparsa competitva in tutti i fondamentali e con un trio di palla alta Luburic-Perrin-Zlatanov trascinatore della squadra con 54 punti complessivi e percentuali da sufficienza piena, merito in particolare delle regia pulita e lucida del ripesacato Tavares, davvero sorprendente come precisione di tocco , e di una correlazione muro-difesa che ha mandato piu’ di una volta in confusione Perugia costringeno gli umbri a ricorrere a Kaliberda il quale dalla panchina ha ridato equlibrio dal quarto set in avanti. Piacenza ha adesso a disposizione ancora il match di Molfetta per rodare un assetto che pare convincere, prima della tanto atteaa post-season, ultimo banco di appello per salvare una stagione nera.




