Volley: Lpr e la maledizione dei primi set

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LPR VOLLEY  -  PERUGIA        ( FOTO CAVALLI )Lpr e la maledizione dei primi set. Sembra quasi una coincidenza statistica ma in questa stagione in ben otto occasioni Piacenza e’ riuscita a primeggiare nelle frazioni iniziali salvo poi puntualmente perdere alla distanza. Modena, Padova e Monza all’andata e Civitanova,Verona, Ravenna, Monza e Perugia nel girone di ritorno; tutti incontri in cui i biancorossi alla fine hanno racimolato solo 4 punti a fronte dei 24 disponibili affossando una classifica che progressivamente si e’ fatta disatrosa. E’ evidente che per i piacentini non si puo’ parlare, in questa stagione, di approccio sbagliato agli incontri visto la quantita’ di vittorie nei parziali di apertura, segno inequivocabile che Giuliani prepara bene gli incontri e con tutta probabilita’ i continui cambi tattici di modulo e di uomini disorietino inizialmente gli avversari. Di contro vi e’ il dato dei tie-brek persi, ben 3 su 4 giocati, che palesano come i biancorossi abbiano difficolta’ a capitalizzare le occasioni e perdano di lucidita’ nei momenti cruciali dei set. Le rimonte subite possono avere sostanzialmente spiegazioni di natura prettamente fisica o di tenuta mentale nel lungo periodo altrimenti non si motiverebbe il fatto che Piacenza parte quasi sempre bene salvo spegnersi puntualmente nei set finali. Altro aspetto da considerare e’ la girandola di cambi e di schemi che Giuliani ha proposto soprattutto nel girone di ritorno; per ogni ruolo praticamente sono stati utilizzati almeno tra alternative senza mai dare continuita’ e consolidamento ad un sestetto base: prima Coscione ed ora Tavares al palleggio; Luburic, Ter Horst,Kohut,  Perrin ed ora ancora Luburic come opposto; Patriarca, Tencati e Kohut ad alternarsi al centra; Mania e Lampariello-Papi come libero ed infine gli schiacciatori con Perrin e Zlatanov titolari iniziali ma spesso intercambiati con Papi-Ter Horst. Tanto frullare che ha portato l’Lpr a non avere un’ossatura precisa quando siamo arrivati all’ultima giornata del campionato con tante incertezze, la sconfitta di misura contro Perugia ha offerto la migliore prestazione stagionale con i tanto attesi Luburic e Perrin tornati a livelli di inizio campionato e con alcuni fondamentali come muro e battuta su livelli mai visti prima. Forse e’ troppo tardi per intravedere una inversione di tendenza ma la speranza di un finale di stagione almeno dignitoso ora e’ piu’ concreta, non fermandosi solo al primo set.

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