Volley: Dhl impacchetta Piacenza. Lpr travolta dalla capolista

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La piu’ scontata delle sconfitte. Lpr viene travolta come da pronostico dalla Dhl Modena per 0-3; troppo forte e superiore la squadra di Lorenzetti ancora gasata dalla vittoria in Coppa Italia ed alla ricerca della posta piena per rimanere in vetta in coabitazione con la Lube. Piacenza, dal canto suo, prova a limitare i danni e dare un minimo di continuita’ ai timidi segnali positivi evidenziati contro Verona e Ravenna. Ma l’Lpr di oggi e’ veramente troppo in difficolta’ per cercare di arginare anche solo minimamente una corazzata ai limiti della perfezione come e’ quelle allenata da Lorenzetti. Giuliani prova evidentemente a mischiare le carte da un mazzo sempre piu’ risicato cercando di trovare quell’equilibrio sopratutto offensivo che nelle ultime settimane sembra essere finito in cantina, il tecnico marchigiano estrae dal cilindro il quarto opposto stagionale: dopo Luburic, Ter Horst, Kohut ci prova ora Perrin a cercare di onorare il ruolo di bomber biancorosso in uno schema tattico a tre ricevitori dove pero’ a rotazione uno tra Zlatanov ( e Ter Horst in seguito) ed il canadese escono dalla difesa per dedicarsi solo al contrattacco. Quello di Giuliani e’ l’ennesimo tentativo di dare un minimo di competitivta’ ad una squadra in serie negativa da cinque turni e che non riesce a gioire in casa dall’ottobre scorso. Modena e’ pero’ l’avversario meno indicato per permettere esperimenti, i canarini pur privi di Petric e con Vettori fuori gara si permettono di dominare quasi sempre il punteggio nonstante qualche errore di troppo alla banda e diverse giocate al limite del pretestuoso. Nikic ed Ngapeth si divertono ad irridere l’impalpabile muro piacentino (inutile l’innesto di Kohut per Patriarca), ma e’ in particolare il centrale Lucas a capitalizzare al meglio le invenzioni di Bruno per un saldo finale di 20 punti che lo portano alla nomina di migliore in campo. Per l’Lpr non basta il coraggio di Perrin e Ter Horst in attacco e di un Papi superiore al 50% a livello offensivo per controbattere la strapotenza gialloblu’; i biancorossi sono troppo deficitari in ricezione (solo il 23% di perfetta) nonche’ quasi impalpabili a muro ed in battuta con uno Zlatanov ben presto in panchina ed un Luburic entrato a match quasi compromesso ma capace di lasciare desolatamente immacolato il proprio tabellino. L’unico obiettivo attuale di Piacenza puo’ essere quello di lavorare per cercare un sestetto base su cui costruire un play-off Challenge Cup almeno dignitoso. Ma le premesse sono del tutto scoraggianti.

 

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