
Un fine settimana, al solstizio d’estate, per scoprire e ri-scoprire un autentico gioiello storico, architettonico e naturalistico, sulle colline tra le valli del Trebbia e del Nure e per ricordare brani di storia di Villa Alberoni e di tanti che l’abitarono in oltre tre secoli di storia.
Sabato 22 e domenica 23 giugno va in scena una due giorni di eventi che svelerà al pubblico la bellezza e la storia di un tesoro architettonico e naturalistico della nostra provincia, di proprietà dell’Opera Pia Alberoni: la Villa Alberoni di Veano. Il ricco programma prevede conversazioni, biciclettate, visite guidate, mostre, concerti, con alcuni significativi momenti gastronomici: la cena del sabato sera e l’apericena della domenica. Sabato 22 giugno 2019, nell’ambito della manfestazione si terrà l’evento pubblico sul campo di concentramento italiano PG29. Qui, durante la Seconda guerra mondiale, l’edificio venne convertito appunto a campo d’internamento per ufficiali inglesi e analizzato nel volume “Captain Courageous. Gunner Gregg, Donny MacKenzie, & the Liberation of the Nure Valley, 1944” autopubblicato dal britannico Shaun Hullis nel 2014. La programmazione: ore 10:30, “PG 29, quando la villa era campo di prigionia”. Conversazione con David Vannucci, Claudio Oltremonti, Franco Sprega, Edoardo Pivoni, Andrea Dadomo. Moderatrice: Mirella Molinari.
Ore 11:45, Sulle tracce degli “Inglesi” in fuga. Biciclettata a cura di Velòlento. Sosta ad Albarola presso il monumento al capitano Mackenzie con pranzo al sacco e rientro in villa. (Chi partecipa alla biciclettata potrà seguire la visita alla villa nel pomeriggio).
Sempre alle ore 11:45, “Tra popolo e prigionieri. Mostra documentaria: testimonianze dei contatti tra prigionieri di guerra e popolazione locale dopo gli eventi bellici”. A cura di Cristiano Maggi di GRAC (Gruppo ricercatori aerei caduti), nella sala Giovanni XXIII.
Il programma completo della due giorni sul sito www.villaalberoni.it
e.p.




