Vendita quote Iren, si consuma lo strappo tra sindaco e Liberali

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E’ ormai certificato lo strappo in maggioranza tra il sindaco Patrizia Barbieri e il gruppo dei Liberali piacentini che ha sostenuto, finora, la coalizione di centrodestra.

Patrizia Barbieri


Durissimo lo scontro che si è consumato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dedicato alla delibera di vendita di una quota delle azioni Iren, tra il sindaco e il consigliere Levoni, dopo che capogruppo dei Liberali aveva chiesto una sospensiva. Sospensiva bocciata e sostenuta solo dalla minoranza con l’astensione del consigliere di Forza Italia Mauro Saccardi. Ad esacerbare gli animi ha contribuito anche l’intervista concessa nei giorni scorsi da Levoni al quotidiano locale, nella quale il rappresentante dei Liberali non solo ribadiva la contrarietà del suo gruppo alla vendita di azioni Iren ma criticava pesantemente l’operato dell’assessore al Bilancio Paolo Passoni, del dirigente Vittorio Boccaletti e pure della vicesindaco Elena Baio.

Antonio Levoni


Al termine della lunga seduta, la delibera è stata approvata dalla maggioranza di centrodestra con la non partecipazione al voto dei consiglieri dei Liberali Piacentini e l’ultimo appello di Levoni a prendere una pausa di riflessione sulla decisione di vendita delle azioni Iren è rimasto inascoltato. Richiesta di rinvio che era già stata presentata dallo stesso Levoni la settimana scorsa in commissione e che era stata approvata grazie al voto del consigliere di Forza Italia Mauro Saccardi, che pure in questa occasione si è smarcato dai suoi, astenendosi dal voto in consiglio.
Ma gli attacchi a Levoni, durissimi, sono arrivati un po’ da tutta la maggioranza: dall’assessore al Bilancio Passoni, chiamato in causa personalmente nell’intervista, che ha parlato di “affermazioni gravi, passibili di diffamazione”, al sindaco Barbieri che ha ribadito di dover rispondere delle sue azioni solo ai cittadini. “E la vendita delle azioni Iren – ha spiegato il sindaco – va proprio in tale direzione, cioè fornire risposte ai bisogni dei piacentini che vogliono vedere attuato quel piano delle opere pubbliche che i 5 milioni di euro dell’introito stimato dall’alienazione sono destinati a finanziare”. Ed ha concluso: “In questa maggioranza o si condividono le decisioni o ci si assume la responsabilità di dire che si è cambiata posizione, che non si pensiche sia stata la maggioranza”.
La vicesindaco Baio – a cui non è concesso intervenire in aula – aveva già affidato ad un comunicato stampa la risposta all’attacco di Levoni, che aveva messo in dubbio l’efficacia del suo operato, definendo il consigliere dei Liberali “un rappresentante della vecchia politica che va combattuta per il bene della città”. Altrettanto dura la replica dell’assessore Passoni a Levoni che – dalle colonne del quotidiano – ne aveva stroncato le politiche di bilancio. “Quello di Levoni non è più un dibattito, è diffamazione” ha tuonato Passoni rispendendo al mittente tutte le critiche nei suoi confronti e nei confronti del dirigente Boccaletti e ribadendo (come già sostenuto dal sindaco) la bontà dell’operazione di vendita delle azioni Seta in Provincia nel 2013, quando era assessore al Bilancio nell’amministrazione Trespidi. Passoni ha ricordato infine come debba essere il principio di prudenza ad ispirare la redazione di un bilancio, per essere pronti con una riserva di risorse a porre rimedio a possibili imprevisti con la diligenza del buon padre di famiglia.

Corrado Sforza Fogliani


Anche Lega e Forza Italia hanno puntato il dito contro i Liberali Piacentini quale “compagine politica che dal primo giorno dopo le elezioni cerca di scalfire la maggioranza attraverso influenze non sempre identificabili” ed hanno rivolto un aut aut al consigliere Levoni: “Decida una volta per tutte se stare dentro o fuori della maggioranza”. “Questa coalizione – ha aggiunto il leghista Garilli – ha una sua autonomia e non ha bisogno di qualche economista locale che scriva il programma”, evocando la figura dell’avvocato Corrado Sforza Fogliani, presidente del comitato esecutivo della Banca di Piacenza ma anche tra i soci fondatori dell’associazione dei Liberali piacentini. Nome espressamente citato, invece, da Stefano Cugini: “Sforza Fogliani è il padre nobile dei Liberali Piacentini – ha sostenuto il consigliere Pd – forza politica pronta a staccare la spina alla maggioranza di centrodestra e bene ha fatto il sindaco Barbieri a mettere il punto e dire chi è che governa la città. Ora però risolvete le vostre beghe – ha ammonito Cugini – e se avete la maggioranza andate avanti sennò andate a casa perchè così non fate il bene della città”.

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