Usa 2020, sale la tensione: Biden vede la vittoria, Trump all’attacco del voto postale

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Ancora pochi gli stati da assegnare, per la CNN Biden potrebbe ottenere la presidenza già nella giornata di oggi

ROMA – Voto dopo voto, gli Stati Uniti cercano di capire chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca. L’election night non ha restituito un vincitore certo, i risultati sono deludenti per il democratico Joe Biden che vede le sue possibilità di vittoria appese allo spoglio del voto postale mentre già arrivano da parte di Trump le accuse di brogli.

Al momento il favorito sembra essere il candidato democratico Joe Biden che guida gli scrutini in Michigan, Wisconsin, Arizona e Nevada. La vittoria in questi stati assicurerebbe a Biden l’elezione. Lieve vantaggio per Trump in Pennsylvania e Nord Carolina, ancora ‘too close to call’ la Georgia.

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Articolo in aggiornamento

Ore 16.40 – TRUMP TWITTA CONTRO IL VOTO POSTALE

“Come mai ogni volta che contano le schede elettorali per corrispondenza sono cosi’ devastanti nella loro percentuale e nel potere di distruzione?”. Lo ha scritto su Twitter il presidente Usa, Donald Trump.

Ore 16.30 – COMITATO TRUMP: VINCEREMO IN PENNSYLVANIA E ARIZONA

La campagna del presidente Usa, Donald Trump, ha affermato che l’inquilino della Casa Bianca ha chiare possibilita’ di vittoria e ha contestato le proiezioni che assegnano l’Arizona al candidato democratico, Joe Biden. Secondo l’Associated Press il vincitore nello Stato e’ Biden. La campagna di Trump ha detto che secondo sue proiezioni interne il presidente vincera’ in Pennsylvania per 40.000 voti e l’Arizona andra’ a Trump per 25.000-30.000 voti. “Chiunque abbia assegnato” a Biden “questo stato ha semplicemente sbagliato”, ha detto il portavoce della campagna di Trump, Jason Miller sull’Arizona.

Ore 16.20 – FONTE COMITATO BIDEN A CNN: STIAMO PER VINCERE

Ora che il Michigan e il Wisconsin si stanno colorando di blu, un consigliere di Joe Biden in forma anonima alla Cnn ha dichiarato: “Stiamo per vincere”. Il responsabile si e’ detto ottimista anche per la Pennsylvania e la Georgia, anche questi Stati ancora in bilico, dove lo spoglio dei voti continua. La Cnn ricorda che alcuni hanno criticato il silenzio del Comitato di Biden, invocando una dichiarazione di vittoria forte che rappresenti una risposta alla prematura autoproclamazione di Donald Trump la notte scorsa. “Qui va criticato chi non prende nettamente le distanze da Trump”, il commento del responsabile.

Ore 16.00 – IN PENNSYLVANIA GUIDA TRUMP, MA BIDEN PUÒ RECUPERARE

In Pennsylvania Trump e’ in vantaggio di circa 700mila voti ma se il trend dei risultati del voto postale e anticipato dovesse essere confermato, Biden potrebbe vincere. All’appello, infatti, mancano ancora piu’ di 1,4 milioni di voti ma negli scrutini dei voti espressi prima del 3 novembre la percentuale di Biden supera il 75%. “Questa tendenza l’abbiamo vista prima in Wisconsin e poi in Michigan- scrive Nate Cohn del New York Times- se dovesse essere confermata anche in Pennsylvania, Biden potrebbe vincere anche questo stato”.

Ore. 15.20 – BIDEN IN VANTAGGIO IN MICHIGAN

Arrivano i voti postali della città di Detroit e il vantaggio di 25 mila voti accumulato dal presidente Trump nello stato del Michigan evapora. A guidare la corsa è ora il candidato democratico Joe Biden con uno scarto di poco meno di 10 mila voti. Gli analisti comunque concordano sul fatto che i voti mancanti dovrebbero essere largamente favorevoli ai democratici e che il Michigan ha buone probabilità di colorarsi di blu.

Ore 14.20 – PER LA CNN POSSIBILE ASSEGNARE CASA BIANCA ENTRO LA GIORNATA

La corsa per la Casa Bianca potrebbe chiudersi “entro la giornata, anche se al momento non c’è ancora un vincitore”. Parola della CNN che, analizzando i risultati nelle singole contee, ritiene possibile che la vittoria del candidato democratico Joe Biden in Wisconsin e Michigan possa arrivare già nella giornata di oggi.

Con il successo in questi due stati ed il vantaggio in Nevada e Arizona, Biden raggiungerebbe i 270 grandi elettori necessari per vincere la presidenza.

In Wisconsin lo scrutinio del voto postale ha portato in vantaggio il candidato dem che, al 97% dello spoglio, guida con poco più di ventimila voti di scarto. In Michigan, invece, all’86% dello scrutinio guida ancora Trump con un vantaggio di circa 25 mila voti. Ma, sottolineano i commentatori, mancano all’appello ancora i voti postali espressi nella città di Detroit, ferma al 64% dello spoglio, che dovrebbero essere in grado di garantire la vittoria a Biden.

Piuttosto netto il vantaggio dei democratici in Arizona, mentre in Nevada il margine è di appena 8 mila voti. Ma nello stato di Las Vegas a mancare all’appello sono i voti postali, che non verranno contati prima di giovedì e che in tutto il paese hanno mostrato di propendere in maniera netta a favore dei democratici.

Se le previsioni degli analisti della CNN dovessero essere giuste, diventerebbero irrilevanti gli scontri in Pennsylvania, Nord Carolina e Georgia. Nonostante anche in questi stati manchino ancora la maggior parte dei voti postali, in Pennsylvania e Nord Carolina il vantaggio accumulato dal presidente uscente dovrebbe essere sufficiente per vincere. Ancora ‘too Close to call’ la Georgia.

Ore 12.20 – ECCO COSA SERVE A BIDEN PER VINCERE: PER GLI ANALISTI HA L’83% DI POSSIBILITA’ DI FARCELA

Ore 11.45 – USA. NYT: VOTO POSTALE, ECCO L’ONDA BLU

“Non penso che la gente abbia compreso la portata del voto anticipato e di quello postale per i democratici in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania. Sarà combattuta, ma questi voti saranno blu in maniera travolgente“. Così il giornalista del NYT Nate Cohn sul sito del quotidiano di New York che, con il passare delle ore, nota come il conteggio dei voti espressi via posta e nei giorni precedenti al 3 novembre stia facendo pendere l’ago della bilancia a favore del candidato democratico Joe Biden.

Secondo il sito del noto giornale di New York, in Wisconsin Biden è passato in vantaggio Dopo che la città di Milwaukee ha contato 169,000 voti anticipati. Anche in Georgia e Nord Carolina, stati che sembravano essere orientati verso Trump, il margine del presidente uscente si sta riducendo e adesso sono ‘too Close to call’.

Ore 11.30 – MILWAUKEE FA SOGNARE BIDEN IN WISCONSIN, SPOGLIO CONTINUA

Il Wisconsin potrebbe andare in mano a Joe Biden: si sta chiudendo lo spoglio dei voti provenienti dalla principale citta’ dello Stato, Milwaukee, che vari media locali assegnano al candidato dei democratici. La differenza tra i due viaggia sul filo delle 9mila preferenze: Trump risulta al 49,1 per cento mentre Biden lo supera col 49,4 per cento.

Si attendono tuttavia ancora i voti di Green Bay e Kenosha, la citta’ in cui l’afroamericano di 29 anni, Jacob Blake, e’ stato raggiunto da sette colpi d’arma da fuoco alla schiena da agenti di polizia, perdendo l’uso delle gambe, a fine agosto. L’aggressione ha alimentato in tutto il paese le proteste guidate dal movimento Black lives matter.

Ore 11.15 – LA MANAGER DI BIDEN: “TRUMP TENTA DI RUBARE I DIRITTI DEI CITTADINI”

Ore 10.30 – REPUBBLICANI CRITICANO TRUMP: NON HA ANCORA VINTO

Pioggia di critiche su Donald Trump dopo il discorso in cui ha rivendicato la vittoria alle presidenziali americane, annunciando di essere pronto a far ricorso alla Corte Suprema.

Il primo a intervenire è stato il noto anchorman di Fox News, rete televisiva vicina al presidente, Chris Wallace: “E’ una situazione esplosiva e il presidente ci ha appena lanciato un fiammifero sopra. Lui non ha vinto quegli stati“, dice Wallace riferendosi alla Georgia, al Nord Carolina e alla Pennsylvania, dati per vinti da Trump ma ancora in bilico.

Rincara la dose Chris Christie, storico esponente repubblicano che ha aiutato trump per la preparazione dei dibattiti contro Biden: “E’ una pessima strategia- ha detto ai microfoni di abc news- ed una pessima scelta politica“.

Ore 10.20 – GEORGIA VERSO BIDEN, IN BILICO NORD CAROLINA E PENNSYLVANIA

Ore 08:30 – TRUMP: “ABBIAMO VINTO, MA CI SONO BROGLI”

Ore 06:35 – TRUMP VINCE IN TEXAS E IOWA

Il Texas appare destinato a restare repubblicano, a conferma di una tradizione che dura dal 1980. Con circa il 90 per cento dei voti scrutinati, Donald Trump ha infatti un vantaggio di sei punti percentuali sullo sfidante Joe Biden, anche se dal conto non sono compresi i voti per posta. Secondo i dati diffusi nella notte, dopo un’affluenza record, il presidente uscente ha un vantaggio di quasi 600.000 voti. Il Texas vale 38 “grandi elettori”, meno solo della California (55). Trump ha conquistato anche lo Iowa, uno Stato del centro del Paese, dunque lontano dal Texas e dal confine con il Messico. Sei in questo caso i “grandi elettori” in palio.

Ore 06.30 – BIDEN IN VANTAGGIO IN ARIZONA

Con circa tre quarti dei voti scrutinati il candidato democratico Joe Biden sembra avviarsi verso la vittoria in Arizona, uno degli Stati ritenuti in bilico. L’ex vicepresidente di Barack Obama ha ottenuto fino ad adesso il 53,6 per cento delle preferenze contro il 45 del presidente Donald Trump. Tra i primi voti a essere registrati, riferisce il New York Times, anche quelli per posta inviati prima del giorno
delle elezioni.

Ore 06:10 – UFFICIALE, LA FLORIDA VA A TRUMP

Il presidente Donald Trump si è aggiudicato il voto in Florida, uno Stato che vale 29 “grandi elettori” ed era considerato uno dei più in bilico: lo ha riferito il quotidiano Miami Herald, rilanciando dati pressoché definitivi. Con il 99 per cento dei seggi scrutinati, infatti, il capo di Stato in carica ha ottenuto poco di più del 51 per cento dei voti contro il 47,7 per cento dello sfidante democratico Joe Biden. Tra i due candidati ci sarebbe quindi un distacco di circa 400.000 voti. Il dato riportato dal Miami Herald differisce in piccola parte da quello segnalato dal New York Times, secondo il quale i dati restano gli stessi ma la percentuale di voti scrutinati è ferma al 94 per cento. Secondo alcuni analisti, uno dei fattori che ha portato alla sconfitta di Biden è stato il basso, e in parte inatteso, riscontro ottenuto presso la comunità di cittadini di origine ispanica, che rappresentano più di un quarto della popolazione della Florida.

Ore 05:54 – L’OHIO SI COLORA DI ROSSO, VINCE TRUMP

L’Ohio, uno Stato che si è storicamente rivelato in linea con le tendenze nazionali, potrebbe andare a Donald Trump: lo indicano i dati aggiornati dopo lo scrutinio dell’88 per cento delle schede, anche se si tiene in conto una possibile rimonta democratica con il voto postale. Secondo i risultati diffusi nella notte, il presidente ha un vantaggio di circa 434.000 preferenze. I voti espressi in assenza, fino a oggi, sono stati invece all’incirca 243.000. L’Ohio fu conquistato da Trump anche nel 2016. Nel 2012 si era invece aggiudicato i suoi 18 “grandi elettori” il presidente uscente Barack Obama.

Ore 05.40 – NESSUNA SORPRESA, LA CALIFORNIA A BIDEN

Il candidato democratico alla presidenza Joe Biden si aggiudica la California, lo Stato americano che assengna il maggior numero di ‘grandi elettori’, 55. Con circa il 45 per cento dei voti scrutinati infatti, riferisce il New York Times, l’ex vicepresidente di Barack Obama ha ottenuto più del 70 per cento dei voti, contro il 28 di Donald Trump. Un esito perlopiù dato per scontato dai media americani, che di fatto non garantisce a Biden un posto da presidente. Nel 2016 Hillary Clinton si aggiudicò lo Stato costiero di Los Angeles e San Francisco, senza riuscire poi a diventare presidente.

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