Tutti in piazza per difendere il clima: venerdì 15 marzo studenti e cittadini si sono dati appuntamento anche a Piacenza per il Global Strike For Future, che vedrà manifestazioni nelle piazze di tutta Italia e di oltre 60 Paesi contro le mancate politiche per fermare la febbre del Pianeta. Una grande mobilitazione che fa seguito ai #fridaysforfuture, nati dalla protesta della sedicenne Greta Thunberg, la sedicenne svedese che da mesi, ogni venerdì, sciopera da scuola e manifesta perchè i potenti del mondo diano un segnale concreto contro i nefasti effetti dei cambiamenti climatici. A Piacenza la forma di manifestazione scelta sarà una marcia pacifica e priva bandiere di partito, con ritrovo alle ore 8.45 sul Pubblico Passeggio – lato Respighi, per poi partire alle 9.10 e arrivare per le 11 in viale Maculani.

A Piacenza il movimento di studenti ha lavorato all’organizzazione in collaborazione con Legambiente Piacenza, Fiab Amolabici, Energetica, Velolento e Cinemaniaci. Da sottolineare il lavoro svolto da tre studentesse della IV B del liceo linguistico Gioia – Sara Casagrande, Lucy Marenghi ed Elena Rapaccioli – che in poco meno di un mese, coadiuvate dal professore Alessandro Sozzi, hanno raccolto le adesioni all’interno del liceo: circa quaranta classi che si uniranno al corteo con lo slogan “Non bruciate il nostro futuro”. Hanno annunciato la loro adesione, oltre al Gioia, scuole superiori (Cassinari, Respighi e Marcora), scuole dell’infanzia (Rodari), primarie (Caduti sul Lavoro e XXV Aprile), medie (Nicolini e Calvino) e studenti universitari del Politecnico e del Conservatorio.
I giovani alunni del Nicolini hanno anche indirizzato una lettera a sindaco e assessori in cui scrivono, tra l’altro, “Voi adulti fino ad oggi avete remato in senso contrario. Ci avete lasciato solo 28 metri quadrati di verde a testa. Siamo in cento a dividerci l’effetto salubre di appena otto alberi. Bruciate i rifiuti, e raccontate la favola che sono spariti. Domani scenderemo in piazza a manifestare per la salute del nostro pianeta, un piccolo pezzo della nostra inarrestabile marcia verso il futuro. Non ce ne vogliate ma, per dirla come Greta Thunberg, in questo momento, ai nostri occhi, vi consideriamo come parte del problema”.
E aggiungono: “I nostri giovani polmoni sono già malandati, le soluzioni in campo assolutamente fallimentari. La sicurezza che tanto si sente invocare passa, ahinoi, attraverso la danza della pioggia, l’unica in grado di ripulire l’aria che voi adulti vi ostinate ad inquinare. Forse non lo sapete ma già alle medie studiamo i principi della termodinamica che sarebbe bene che tutti ricordassimo. Progettate centinaia di migliaia di ulteriori metri quadrati di cemento per costruire supermercati e capannoni ma sembrate ignorare che più merci chiamano maggiori consumi di energia, che in realtà si trasforma da una forma ad un’altra, trasformazioni che a loro volta si traducono in aumento di entropia che significa caos climatico. Poi vi stupite per le “bombe d’acqua” che da noi, più che altrove, portano frane e alluvioni, col tragico corollario di ingenti danni e povere vittime. Ignorate pure, mentre noi lo studiamo in prima, che l’entropia si può tenere a bada, perché vincerla è impossibile, “facendo co-se con la luce”. Proprio così! La foto-sintesi clorofilliana cattura il carbonio dall’atmosfera, lo trasforma in carbonio organico che si deposita nella biomassa, nel suolo e nel sottosuolo”. I giovani studenti concludono salutatando cordialmente il sindaco Barbieri dandole appuntamento sotto le finestre del suo ufficio in piazza Cavalli: “Se sentirà gridare, cantare, fischiare e suonare non si preoccupi, saremo noi, saremo in tanti, quelli dello “skol strejk for klimatet”.
“Vogliamo una marcia colorata, pacifica, propositiva e apartitica – ha spiegato infine Sara Pellizzari di Legambiente. Siamo emozionati nel vedere un così massiccio appello delle scuole. Portate striscioni con scritte colorate, cartelli di ogni forma e dimensione, strumenti musicali, disegni. Facciamo una bella manifestazione, pacifica ed efficace, facciamo capire alle istituzioni che siamo cittadini responsabili ed informati e vogliamo risposte reali e soluzioni concrete fin da subito!”




