«Non una semplice programmazione, non una vetrina,forse nemmeno un vero e proprio Festival,“L’altra scena”rappresenta probabilmenteun unicum che si smarcada molte logiche e volge lo sguardo sia al pubblico chegià amae conosce il teatro sia a quello che invece deve ancora scoprirlo, ambendo astupire e sorprendere entrambiproponendo linguaggi, dispositivi e intuizioni originalianche attingendo ad un repertorio teatrale che mai èinvecchiato e riesce a mantenerecostantemente la capacità di adattarsi e dialogare interrogando il tempo presente.La copertina del Festival è affidata quest’anno all’artista e scenografa Nicoletta Garioni chebene ha saputo cogliernel’essenzialità dei segni ricorrenti, restituendo un’impressione dicompresente semplicità e complessità chetestimonia l’importanza e la responsabilità dellosguardo dello spettatore».Sono leparole diJacopo Maj, direttoreartisticodelFestival di teatro contemporaneo“L’altra scena”in programma a Piacenzadal30 settembre al16ottobre,organizzato daTeatro Gioco VitaconFondazione Teatri di Piacenza, il sostegno dellaFondazione diPiacenza e VigevanoeIrene la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita.Undicigiornate diprogrammazione, nove spettacolidi cui due“prime”e un evento speciale traTeatroFilodrammatici,Teatro GioiaeTeatro Municipale.«Quando una rassegna artistica e culturale raggiunge, in un crescendo di consensi e partecipazione, la suadodicesima edizione, la presentazione più efficace è quella che possono scrivere l’entusiasmo, la passione e leaspettative del pubblico che anno dopo anno gremisce le platee.–scrivela sindaca e presidente della FondazioneTeatri di Piacenza Katia Tarasconi–Perché“L’altra scena” è innanzitutto questo: la vitalità e l’energia delpalcoscenico, la capacità costante di sperimentare, intrecciando forme e linguaggi espressivi sempre in grado disorprendere, di emozionare, di farci riflettere sull’attualità che ci circonda.Verrebbe da dire che questoappuntamento, che ci accompagna come sempre nel passaggio tra le stagioni, rappresenta ormai una tradizioneconsolidata che Piacenza attende con trepidazione e di cui è orgogliosa».Per l’apertura del Festival, sabato 30 settembre,tornala tradizionaleproposta convivialerealizzata incollaborazione con l’Associazione Amici di Roccapulzana: i volontari prepareranno per tutto il pubblico iBatarò,
TEATRO GIOCO VITA Ufficio Stampa–14settembre2023_ conferenza stampaprodotto tipico della Valtidone.L’evento si terràinVia Santa Francadalle ore 18, in collaborazione con ilComunedi Piacenza: una festaaperta a tutta la città.Primoappuntamentoin cartellone,sabato30 settembrealTeatroFilodrammaticialle ore 20.30,la“primanazionale” diuna nuova coproduzione firmataTeatro Gioco Vita e LAC Lugano Arte e Cultura:“Ècosì che tuttocomincia”,un progetto die conMariangela Granelli e Fabrizio Montecchida“Le regole del saper vivere nellasocietà moderna”di Jean-Luc Lagarce.Regia e scenediFabrizio Montecchi,figure e sagomediNicoletta Garioni.Alcentro dello spettacolo l’attrice Mariangela Granelli, Premio ANCT 2020 come miglior attrice, che ha già al suo attivodiverse collaborazioni sia con LAC sia con Teatro Gioco Vita.Cinico e allo stesso tempo esilarante manuale dicomportamento, il testo di Lagarcenel 2012è stato l’oggetto di un primo studio drammaturgico compiutodaMariangela Granelli eFabrizio Montecchi. Oraquello studio,rivisto e adattato per spazi teatrali, diventa unospettacoloche vaa consolidare la collaborazione tra LAC Lugano Arte e Cultura e Teatro Gioco Vita.Lunedì 2 ottobrealle ore 21vedremo, sempre alTeatroFilodrammatici,“Solo quando lavoro sono felice”di e conLorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa, produzione La Corte Ospitale. Uno spettacolo capace di affrontaretemiurgenti del contemporaneo, come il rapporto tra lavoro e felicità, con un linguaggio transgenerazionale condottocon lucidità drammaturgica e performativa.Una conversazione sul lavoro, sulla vocazione, sui soldi, sul capitalismo,sul tempo di vita e il tempo di lavoro, sui pranzi con se stessi, sulla disperazione.Perché dopo il precariato, la nuovafrontiera tossica del lavoro corrispondea uno stato continuo di autosfruttamento, difficile da riconoscere e dainterrompere.Mercoledì 4 ottobrealTeatro Gioiain programmaalleore 21“Dieci modi per morire felici”, nuovo progetto diEmanuele Aldrovandi, chenefirmala regia e insieme a Jacopo Giacomoni la drammaturgia.In scena Luca Mammoli.Un’ora di teatro per vivere un’altra vita. Un bis di esistenza tra gioco espettacolo per riflettere insieme sulle regoleche ci fanno stare al mondo e sulle possibili attribuzioni di senso alla nostra vita: diecispettatori hanno la possibilitàdi sperimentare una nuova vita, dalla nascita alla morte, compiendo scelte che influenzano l’andamento dellospettacolo.“Dieci modi per morire felici”è apubblicolimitatoein caso di esubero di prenotazioni sarà replicatogiovedì 5ottobre, sempre alle ore 21.Venerdì 6 ottobreildebuttodiun’altracoproduzione di Teatro Gioco Vita, questavoltacon La Piccionaia:“PigiamaParty”delCollettivo BaladamB-Side,drammaturgia e regia di Antonio“Tony”Baladam, che ha ideato lo spettacoloinsieme a Rebecca Buiaforte e vedremo in scena con Alessia Sala e Giacomo Tamburini.Un progetto chenasce dauna ricerca sul rapporto tra finzione e realtà e analizza il concetto di rappresentazione oltre l’accezione prettamenteteatrale.In scena si parla continuamente di uno spettacoloche si chiama“Pigiama Party”dando per scontato chetutti i presenti in sala lo conoscano, che tutti l’abbiano visto. Ma c’è una particolarità:lospettacolo è fittizio, nonesiste e nessuno può averlo visto.Lunedì 9 ottobregrazie aTeatro Gioco Vita,con ilcontributo diComune di Piacenza eFondazione di PiacenzaeVigevano,la nostra città ospiterà“VajontS23”, un progetto di Marco Paoliniper La Fabbrica del Mondo realizzatoda Jolefilm in collaborazione con Fondazione Vajont chesi realizzeràin contemporanea in oltre 100teatri in ungrande live a 60 anni dalla tragedia del Vajont.AlTeatro Filodrammaticidalleore 10 alle ore 22 a cadenza orariaandrà in scena“Un racconto, cento racconti di acqua e difuturo”curato da Marco Paolini con la collaborazione diMarco Martinelli. Ilprogetto per PiacenzaèdiNicola Cavallari,che firma adattamento eregia e si alternerà inscenacon Gilberto Colla.Evento gratuito, a pubblico limitato con prenotazione obbligatoria.
TEATRO GIOCO VITA Ufficio Stampa–14settembre2023_ conferenza stampaMartedì 10 ottobrealle ore 21alTeatro Filodrammaticivedremo“Gli altri-Indagine sui nuovissimimostri”,indagine teatralededicataall’odiosociale e social, drammaturgia di Riccardo Tabilio e Nicola Borghesi, che ne èanche interprete a solo.Spettacolo che segna il ritornoa Piacenza dellacompagniaKepler-452(l’avevamo vista,sempre al Festival“L’altra scena”,nel 2019 con“Il giardino dei ciliegi-Trent’anni di felicità in comodato d’uso” enel2020 con la performance in piazza Cavalli“Lapsus urbano”).Unasorta direportage teatrale che è anchel’attraversamento di una parte di società periferica e abbandonata.Sempremartedì 10 ottobre alle ore 18, conreplichemercoledì 11 e giovedì 12alle ore 21,alTeatro Gioia,unospettacoloadatto anche al pubblico delle famiglie:“Piccoli Suicidi(tre brevi esorcismi di uso quotidiano)”.Unacreazione storica diGiulio Molnárnata ormai più di quarant’anni fa, unospettacolo cult (non dimostra i suoi anni)ancora attualissimo, innovativo e sorprendenteche risaleai primordi della storia del teatro d’oggetti: l’oggetto èposto al centro della scena e della drammaturgia e l’attore non lo utilizza per esprimersi, ma lo aiuta a narrarsi.Olivia Molnár(figlia di Giulio) ha ripreso quest’opera così particolareper salvarla dall’oblio.Compagnia Vetrano/Randisi e Kepler-452insiemein“Graziedella squisita prova”,in scena alTeatroFilodrammatici venerdì 13 ottobrealleore21: uno spettacolo die conEnzoVetrano, Stefano Randisi(che firmanoanche la regia)e Nicola Borghesi(sua la scrittura).Lastorica coppia teatraleVetrano e Randisi,cuore pulsante di unatradizione teatrale antichissima e contemporanea, incontra Nicola Borghesi, regista trentacinquenne, nei corridoidei teatri che comunemente frequentano.Tra loro scatta una strana, ineffabile scintilla, che ha a che fare con unaforma di amore per il teatro che non sanno bene definire, ma che sentono comune.Chiudel’edizione 2023 del Festival“L’altra scena”lunedì 16 ottobre alle ore 21alTeatro Municipaleunappuntamento condiviso con ilcartellone Altri Percorsidella Stagione di Prosa,sorta di passaggio di testimone trale due rassegne:“L’Angelo della Storia”diSotterraneo, Premio UBU “Miglior spettacolo dell’anno 2022”.Aneddotistorici di secoli e geografie differenti, gesti che narrano le contraddizionidi intere epoche,momenti paradossali:Sotterraneo li racconta mettendoli in risonanza col presente, come l’Angelo descritto nel suo ultimo lavoro dalfilosofo Walter Benjamin, che vola con lo sguardo rivolto al passato, dando le spalle al futuro.Uno spettacolo da nonperdere, un sempre atteso ritorno diSotterraneo, di cui aPiacenza abbiamo visto in questi anni“Dies irae_5 episodiintorno alla fine della specie” nel2011,“Be legend!” nel 2014,“Overload”nel 2019,“Shakespearology”nel 2020 e“Atlante linguistico dellaPangea”nel 2021peril Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, oltre a “LaRepubblica dei Bambini” nel 2011 e nel 2016 per la Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco”.INFORMAZIONIGliabbonamential Festival“L’altra scena”(7 spettacoli al Teatro Filodrammaticie al Teatro Gioia) sono disponibili alcosto di€90(intero)€75(ridotto)€60 (under 25)€50(studenti).Ibigliettiper glispettacolialTeatro Filodrammaticie al Teatro Gioiacostano€ 15(intero)€ 12(ridotto)€10(studenti),fatta eccezione per“Piccoli suicidi”al Teatro Gioiaicuibiglietticostano€10(intero)e€7 (under 14).PerL’evento speciale“VajontS23”al TeatroFilodrammaticiè gratuito(gli abbonati di Teatro Gioco Vitahanno dirittoallaprelazione sulle prenotazioni).Per“L’Angelo della Storia”al Teatro Municipale sonoin vigore iprezzi dellaStagione di Prosa, con un biglietto speciale a€ 20 riservato agli abbonati a“L’altra scena”.
TEATRO GIOCO VITA Ufficio Stampa–14settembre2023_ conferenza stampaLabiglietteria diTeatro Gioco Vitaè attiva invia San Siro 9aPiacenzadal martedì alvenerdìore 10-16,sabato ore10-13,tel. 0523.315578, e-mailinfo@teatrogiocovita.it;biglietteria@teatrogiocovita.it.Il giorno dello spettacolo labiglietteria funziona nella sede della rappresentazione a partire da un’ora prima dell’inizio.TEATRO FILODRAMMATICI via Santa Franca 33-telefono 0523.315578TEATRO GIOIA via Melchiorre Gioia 20/a-telefono 0523.1860191TEATRO MUNICIPALE via Verdi 41Per informazioni:Teatro Gioco Vita,tel. 0523.315578,info@teatrogiocovita.itINFO STAMPA:TEATRO GIOCO VITA, Ufficiosta