The Dark Side Of The Moon compie 40 anni

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40 anni fa (il 1° marzo 1973 negli Stati Uniti, il 24 marzo nel Regno Unito) veniva pubblicato The Dark Side Of the Moon, uno dei capolavori dei Pink Floyd nonchè tra i titoli più amati della storia del rock con circa 50 milioni di copie vendute. Invariabilmente classificato ai primissimi posti nelle graduatorie dei migliori dischi di sempre e risuonato dal vivo per intero anche nell’omonimo tour solista di Roger Waters tra 2006 e 2008,  The Dark Side Of The Moon – da sempre vendutissimo anche a Piacenza – è un concept album i cui due lati (così nacque, ai tempi del vinile) rappresentano vari stadi della vita umana, ed è incentrato su temi come il conflitto interiore, il rapporto con il denaro, il trascorrere del tempo, la morte e l’alienazione, perfettamente in sintonia con un sound magico e geniale, al confine tra psichedelia e progressive, che ha fatto epoca ed ha influenzato molta musica – non solo rock – venuta dopo.
Nato da una serie di idee e di sperimentazioni iniziate già nel 1971 e presentato in una prima versione dal vivo già nel 1972, The Dark Side Of The Moon – lanciato dal celebre singolo Money  – schizzò subito in vetta alle graduatorie di vendita mondiali nel 1973, rimanendo in classifica per 741 settimane consecutive fino al 1988 negli Usa e tornandoci ripetutamente – e in tutto il mondo – con ristampe e rimasterizzazioni successive.
Per il leggendario disco, oggi quarantenne, i Pink Floyd usarono le tecniche di registrazione più avanzate dell’epoca, inclusi la registrazione multitraccia e i loop, con il tecnico del suono Alan Parsons che contribuì alla realizzazione di alcuni degli aspetti sonori più innovativi, come l’inconfondibile rintocco degli orologi e lo scoccare della sveglia che aprono il brano Time.
Celeberrima anche l’ormai iconica copertina del disco, con un prisma triangolare rifrangente un raggio di luce sul fronte: ancora oggi è tra le più famose di sempre.

http://youtu.be/328WhjAXpcs

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