Teatro Municipale, nuova stagione di prosa fra grandi debutti e attesi ritorni

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Di Chiara Orezzi

La XXII stagione di prosa del Teatro Municipale di Piacenza, a cura di Teatro Gioco Vita, è pronta ad andare in scena. La rassegna – che fa capo al centro di produzione piacentino, a Fondazione Teatri e Comune di Piacenza, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren – si svolgerà nell’ottica della continuità con l’anno precedente, con l’obiettivo di stupire gli spettatori grazie ad una selezione di spettacoli che non deluderà, anzi supererà, le aspettative. Sotto la direzione artistica di Diego Maj e Jacopo Maj, la stagione – da novembre 2025 ad aprile 2026 – sarà articolata in Prosa, Altri Percorsi, Altra Scena e Teatro Danza: 20 spettacoli, per un totale di 27 serate di programmazione (gli spettacoli del cartellone Prosa avranno due date ciascuno). Nel calendario sono presenti grandi nomi, attesi ritorni e promettenti debutti, nonché una importante modifica nella struttura della stagione 2025/2026.

SI PARTE CON LA PROSA CON OZPETEK, MASSINI E POPOLIZIO

Le luci del palcoscenico si accenderanno con “Magnifica Presenza”, un adattamento teatrale dell’omonimo film ad opera del regista Ferzan Ozpetek, in scena i prossimi 11 e 12 novembre. Reduce del successo di “Mine Vaganti”, Ozpetek torna sul palcoscenico proponendo un’altra trasposizione dal cinema al teatro, raccontando la storia di un giovane aspirante attore trasferitosi a Roma in una commedia tra illusioni, sogni, verità e un pizzico di cinismo.

Si proseguirà il 25 e 26 novembre con “Sior Todero Brontolon”, uno spettacolo di Caldo Goldoni, per la regia di Paolo Valerio, che vedrà sul palcoscenico Franco Branciaroli nei panni del diffidente “brontolon”, in una fedele rilettura interamente in dialetto veneto.

Del maestro Eduardo De Filippo è la commedia nera “La grande magia”, diretto da Gabriele Russo, con Natalino Balasso e Michele di Maura. Un continuo cortocircuito fra illusione e realtà, destabilizzante per i personaggi quanto per gli spettatori, che mette a nudo le nostre emozioni, incertezze e ossessioni, in un testo profondamente contemporaneo. L’appuntamento è fissato per il nuovo anno, il 17 e il 18 febbraio.

Uno degli spettacoli più attesi si svolgerà il 3 e il 4 marzo. Si tratta di “Mein Kampf”, di e con Stefano Massini, unico drammaturgo italiano ad essere stato onorato con il premio Tony Awards. Attraverso la dialettica ossessiva ed enfatica del “libro maledetto” di Hitler, Massini condurrà un’indagine lucida e agghiacciante sul potere delle parole e sulle loro conseguenze, poiché la comprensione è l’unico antidoto per la Storia al suo replicarsi. Questo spettacolo di narrazione aggiungerà quell’elemento di difficoltà indispensabile in ogni programmazione.

Un altro grande nome atteso sul palco del Teatro Municipale è quello di Massimo Popolizio con “Furore”, in scena l’11 e il 12 marzo. L’omonimo romanzo-reportage di John Steinbeck sulle condizioni di vita dei braccianti in California negli anni ’30, a seguito della più imponente migrazione di contadini nella storia moderna, si trasforma in un one man show realista, visionario, di sorprendente attualità.

Negli ultimi appuntamenti la programmazione ritrova leggerezza, mai scontata con due commedie originali. Sarà prima il turno del trio Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, diretti da Alberto Giusta nello spettacolo “Le nostre Donne”, dell’autore franco-tunisino Eric Assous, in scena il 30 e 31 marzo. Tre uomini sono legati da una vera e profonda amicizia, ma questa si trova una sera minacciata da scontri verbali, colpi di scena e ribaltamento dei ruoli. Sul palco non vi è presenza femminile, tuttavia sarà facile per gli spettatori ricondurne la presenza dai discorsi e conflitti tra questi uomini in crisi.

La sezione Prosa e l’intera stagione si concluderanno il 28 e 29 aprile con “Vicini di Casa”, un adattamento della pièce spagnola di Cesc Gay, per la regia di Antonio Zavatteri. Due coppie sposate e consolidate da anni si confrontano sulla sessualità, in una provocante commedia dove non mancano le riflessioni sui pregiudizi e sulle ipocrisie della società odierna.

IL TEATRO VA OLTRE I CONFINI CON ROSSI, ELIO E DANTE

Per quanto riguarda il cartellone Altri Percorsi, dedicato alla ricerca e sperimentazione di linguaggi teatrali alternativi, si inizierà il 18 novembre con il grande ritorno di Paolo Rossi, autore e protagonista di “Operaccia Satirica. Onora i padri e paga la psicologa”. Prendendo spunto da classici della letteratura, esperienze personali e dal repertorio, Rossi darà vita a poesie comiche con note pungenti e satiriche, accompagnato sul palco da musica dal vivo.

Grande attesa anche per il ritorno del comico Elio, in scena il 29 gennaio con “Quando un musicista ride” del regista Giorgio Gallione. Dopo il successo nel novembre 2022 di “Ci vuole orecchio”, Elio ripropone al pubblico piacentino un altro spettacolo musicale, questa volta reinterpretando un repertorio anni ’60 dove non mancheranno i giochi e le risate intrecciate fra musica e canzoni.

Un tema doloroso e tristemente attuale è al centro dello spettacolo con il quale Emma Dante ritorna a Piacenza dopo qualche anno di assenza: si tratta di “Angelo del Focolare”, per raccontare la violenza domestica e il femminicidio. Dotata di una singolare forza espressiva nella rappresentazione di questi temi, con uno stile provocatorio e visionario, Dante prende per mano lo spettatore e lo conduce in un contesto familiare dove la violenza domestica e il femminicidio sono trattati come un atroce rituale. L’appuntamento è fissato per il 3 febbraio.

Il 12 febbraio, invece, andrà in scena “Il fuoco era la cura” di Sotterraneo, uno spettacolo teatrale liberamente ispirato al romanzo cult “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury. La pièce ha al proprio centro una what if, ovvero se quel futuro distopico descritto nel libro fosse la realtà del nostro tempo, noi che cosa faremmo? Cinque attori ripercorrono la storia del romanzo, si identificano nei suoi personaggi e creano parallelismi con linee narrative alternative e deviazioni teoriche, dando vita alle cronache di un tempo intermedio fra il nostro presente e un futuro anticulturale.

Il regista Emanuele Aldrovandi debutterà a Piacenza il 9 aprile con il suo spettacolo “Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro”: la storia e i piani di una madre che tenterà in tutti i modi di far affermare la figlia di 6 anni come pittrice di successo. Una commedia che mette in luce la complessità dei legami affettivi, l’ambiguità delle aspirazioni e il confine oltre il quale siamo disposti a sacrificare, e sacrificarci, in nome del successo. Come annunciato dal direttore artistico Jacopo Maj, Aldrovandi nei prossimi mesi sarà il regista a capo della nuova produzione del progetto Teatro Gioco Vita per i ragazzi, con debutto nel mese di maggio 2026.

La sezione Altri Percorsi si concluderà in data 21 aprile con “Feste” di Familie Flöz, una commedia priva di parole ma paradossalmente più che mai eloquente, grazie all’espressività delle maschere della compagnia berlinese. Uno spettacolo che ha al suo interno elementi fiabeschi, tragici e slapstick che ricordano il cinema muto anni ’20.

DA FESTIVAL A RASSEGNA CON MARAGONI E I FRATELLI MANIGLIO

Una correzione apportata rispetto alla precedente stagione riguarda il festival dedicato al teatro contemporaneo “L’altra Scena”, trasformato – per una questione di costi e di eccessiva durata – in una rassegna, che si auspica possa raggiungere una fetta maggiore di pubblico e risultare attrattiva anche per le scuole. <<Cambia il contenitore, ma non il contenuto>>, assicura il direttore artistico Diego Maj.

La nuova rassegna L’altra Scena è composta da quattro appuntamenti distribuiti durante la stagione da dicembre a marzo al Teatro dei Filodrammatici. Il primo appuntamento è fissato per il 2 gennaio con “Corvidae. Sguardi di specie”, di e con Marta Cuscunà. Lo stormo di corvi de “La fabbrica del Mondo”, il programma di Rai 3 di Marco Paolini e Telmo Pievani, esce dallo schermo televisivo per salire sul palco teatrale e interrogare gli spettatori sulla possibilità di realizzare una nuova armonia fra natura e progresso, mentre i corvi animati dalla Cuscunà osservano da una prospettiva diversa dalla nostra i danni che abbiamo fatto e le eventuali possibilità per rimediare.

Il 16 dicembre seguirà il duo Marta Dalla Via e Silvia Gribaudi nel loro spettacolo “The Doozies – Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi”, ispirato alla vita umana e artistica di queste due donne fuori dall’ordinario – come recita il titolo – che hanno rivoluzionato il teatro e la danza.

Martedì 24 febbraio sarà la volta di “Grandi numeri” di e con Lorenzo Maragoni, uno spettacolo di slam poetry, stand up comedy e analisi dei dati personali. Tramite sondaggi si indagherà il rapporto con il pubblico per riscoprire al di fuori del flusso di dati e di algoritmi cosa vuol dire incontrarsi dal vivo tra sconosciuti, fare un’esperienza collettiva che ci porta a sentirci parte di un gruppo e al tempo stesso unici.

Chiuderà la rassegna il 24 marzo lo spettacolo “Ilva Football Club”, di Usine Baug & Fratelli Maniglio, in collaborazione con CGIL Piacenza e CGIL – Flai Piacenza. In scena la storia della più grande acciaieria d’Europa intrecciata alla leggenda di una piccola squadra di calcio nata proprio sotto le ciminiere dell’Ilva di Taranto. L’obiettivo della serata non è solamente portare avanti il tema del lavoro – vedi il risultato positivo dello spettacolo “Il capitale – un libro che ancora non abbiamo letto” di Kepler-452 in occasione del festival dello scorso anno “L’altra Scena” – ma anche aprire il teatro a nuovi pubblici, quali lavoratori e associati CGIL.

SPAZIO ALLA DANZA, L’ATTESO RITORNO DI MAGGIPINTO

L’ultima sezione della stagione è dedicata alla danza contemporanea, con un cartellone composto da tre appuntamenti presso il Teatro dei Filodrammatici, a cura di Emma Chiara Perotti. Si parte il 16 gennaio con “Superstella” di e con Vittorio Pagani: un progetto ispirato al mito delle stelle del cinema e in dialogo con il celebre film 8½ di Federico Fellini, per esplorare il ruolo del creatore nella danza contemporanea.

Il 20 marzo sarà la volta di “Rhythm is a Dancer” di e con Mattina Quintavalle e Giacomo Turati, in una performance nata dalla ricerca di una relazione coreografica tra il corpo e la batteria, costituendo insieme un ventaglio infinito di possibilità sonore, ritmiche e dinamiche.

A chiudere la programmazione danza il 17 aprile lo spettacolo “Miss Lala al Circo Fernando/In a Room”, una creazione site-specific – ovvero pensata per essere inserita in un preciso luogo – che vede in scena Marigia Maggipinto, storica interprete del Tanztheater di Pina Bausch. Questo spettacolo, destinato alla programmazione della scorsa stagione ma annullato per motivi organizzativi interni, è stato fortemente voluto recuperare dalla curatrice Perotti. Un’esperienza intima, una composizione artistica in tempo reale, una narrazione orale, animata da un corpo che parla e danza allo stesso tempo.

COME PARTECIPARE?

Si ricorda che tra le varie tipologie di abbonamento, gli spettatori potranno scegliere quella che li aggrada maggiormente secondo i propri interessi, anche con la possibilità di abbonamenti combinati personalizzati. Per chi è già abbonato, e intende mantenere il posto occupato nella stagione precedente, sarà possibile dare la conferma del pacchetto a partire dal 6 settembre fino al 16 settembre. Per i cambi posto, turno e abbonamento, la finestra temporale dedicata sarà aperta dal 20 al 30 settembre. Dal 4 al 18 ottobre la campagna abbonamenti aprirà a tutto il pubblico di interessati. Anche per questa stagione è stata confermata da possibilità di rateizzazione dell’abbonamento, offerte e promozioni per gli abbonati, i soci dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita, le scuole, le associazioni e i gruppi convenzionati con Teatro Gioco Vita, oltre alla possibilità di acquistare eventuali biglietti last minute. Per maggior informazioni si consiglia di contattare la biglietteria del Teatro Gioco Vita (info@teatrogiocovita.it).

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