
Mentre i mercati vacillano, il presidente americano torna a infiammare i social con toni da campagna elettorale
ROMA – La Casa Bianca bolla come ‘fake news’ la notizia ripresa da diversi media in cui veniva riportata una dichiarazione del consigliere economico Kevin Hassett in cui si affermava che il presidente Usa, Donald Trump, stava valutando una moratoria di 90 giorni per l’applicazione dei dazi a tutti i Paesi, tranne la Cina.
La notizia aveva fatto rimbalzare i listini americani che erano saliti in segno positivo per poi ritracciare.
Le borse mondiali quindi continuano ad affondare, travolte da un’ondata di vendite che ha già bruciato migliaia di miliardi in capitalizzazione.
Tokyo e Seul crollano, Wall Street in profondo rosso, e l’Europa segue a ruota. L’incertezza geopolitica e la prospettiva di una guerra commerciale globale spaventano gli investitori. Ma mentre i mercati vacillano, Donald Trump torna a infiammare i social con toni da campagna elettorale e messaggi muscolari sulla politica commerciale americana.
“Gli Stati Uniti hanno la possibilità di fare qualcosa che sarebbe dovuto essere fatto decenni fa”, ha scritto su Truth Social. “Non siate deboli! Non siate stupidi! Non siate dei pavidi! Siate forti, coraggiosi e pazienti: la grandezza sarà il risultato!”
Un messaggio lanciato in pieno crollo finanziario globale, e che arriva poche ore dopo l’annuncio di nuovi dazi su larga scala, inclusa un’imposta del 25% sulle automobili importate.
GIAPPONE, CINA ED EUROPA NEL MIRINO
Nel secondo tweet Trump ha puntato il dito contro il Giappone, accusandolo di trattare male gli Stati Uniti sul piano commerciale: “Non prendono le nostre auto, ma noi importiamo milioni dei loro prodotti”. Ma è l’ultima parte del messaggio a lanciare un segnale ancora più forte: “Tutto deve cambiare, ma soprattutto con la CINA!!!”.
Secondo diverse fonti, Washington starebbe valutando un nuovo pacchetto di misure commerciali contro Pechino, in particolare nei settori tecnologico, agricolo e automobilistico.
Von der Leyen: “Pronti a negoziare, ma anche a rispondere”
Anche l’Unione Europea è coinvolta nello scontro. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha replicato con fermezza, dicendosi aperta al dialogo ma pronta a reagire




