Stop alle biomasse, i bettolesi vincono
ma i meriti se li prende il sindaco

1

sandro buscaAnche se non vengono riconosciuti i loro meriti, i bettolesi ce l’hanno fatta: il rischio della realizzazione di una centrale a biomasse a Roncovero, nei pressi del paese, è scongiurato. Durante il Consiglio Comunale dello scorso 9 novembre è stata infatti votata la modifica al regolamento edilizio per regolamentare l’insediamento di impianti a biogas e biomassa sul territorio bettolese, ma il Comitato no biomasse – senza la cui battaglia, spalleggiata anche da Gianna Nannini, difficilmente si sarebbe arrivati a questo punto – è stato accusato dal sindaco Busca di aver operato in maniera scorretta e contro gli amministratori sia come persone sia come pubblici ufficiali.
“Le dichiarazioni del sindaco – è stato scritto in un post su Facebook dal comitato stesso, nell’omonimo gruppo – ricalcano quelle fatte al Comitato durante la convocazione del 28-10-2013. Il sindaco – prosegue il comitato – si assume ogni merito per come sono andate le cose a partire dal primo stop dato alla centrale fino alla modifica , che il primo cittadino fa sua (e della sua giunta) in maniera esclusiva, sostenendo anche di essere il primo Comune che fa un operazione simile e che metteranno le loro capacità e conoscenze a disposizione di chiunque in futuro avrà lo stesso problema. Hanno ribadito di aver operato in funzione di una visione più ampia del problema, insistendo sul coinvolgimento di altri enti, che avrebbero fatto da scaricabarile, dimenticandosi che anche l’Amministrazione ha fatto praticamente lo stesso per tutta l’estate.
Bene, noi del Comitato affermiamo che se la modifica è stata fatta è SOLO perché è stata indicata dal comitato in agosto e per le continue pressioni che il Comitato stesso ha fatto agli amministratori perché la attuassero, nonostante la mancata condivisione da parte di questi ultimi per un percorso partecipato. Ricordiamo al Sindaco che Bettola NON È il primo Comune ad aver fatto un’operazione simile, anzi… proprio per la stesura della nostra modifica è stato preso ad esempio un comune nel bolognese. Forse è il primo Comune in provincia, però questo è stato omesso,..ma d’altra parte hanno dichiarato di trovarsi di fronte ad una materia nuova e sconosciuta”.
“E comunque – rincara la dose il comitato – se gli amministratori sentono la necessità di ricevere tutti i meriti, bene, eccoli. Bravi amministratori, avete fatto un bel lavoro, ma l’avete fatto in ritardo di tre mesi passati a discutere se la richiesta del comitato di variare il regolamento edilizio fosse possibile o meno, comunque si può SEMPRE migliorare . A noi interessa tutelare la salute dei cittadini e che venga rispettato l’ambiente e il territorio che abbiamo la fortuna di avere. I meriti ufficiali sono Vostri, proprio perché essendo stati eletti è a Voi che spettano certe decisioni e in fondo sono sotto gli occhi di tutti. Noi ci teniamo la soddisfazione di avere raggiunto l’obbiettivo di avervi fatto prendere una posizione”.
“Chi ha vissuto questa vicenda – conclude il comitato – sa come sono andate realmente le cose e sa chi ha chiesto aiuto e in quale direzione (e per lo più in maniera non ufficiale). La delibera è stata infine approvata in pieno dalla maggioranza, riservandosi di potere esaminare più approfonditamente le osservazioni fatte dal Comitato, per metterle in discussione nel prossimo Consiglio. Oggi si è compiuto un primo passo importante verso la soluzione, ma non è ancora stata scritta la parola FINE. Auspicando in questo positivo epilogo continuiamo a vigilare affinchè la strada sia percorsa fino in fondo”.

1 commento

  1. Delusi anche della minoranza che a fronte di un argomento sollevato da più di 2000 cittadini firmatari si è limitata ad intervenire con un voto finale: se da una parte il consigliere Scagnelli ha votato contro la modifica sollevando dei dubbi di interpretazione che chiede di verificare, dall’altra il consigliere Mazza non ha proferito parola e si è astenuto, quasi come se non si fosse mai interessato alla questione nonostante questa fosse già stata posta all’attenzione del Consiglio Provinciale in cui siede anch’egli.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.