Piacenza perde pezzi in ogni settore. Centri direzionali, posti di lavoro, fermate dei treni, squadre sportive, eventi fieristici: un elenco che potrebbe continuare al quale si è aggiunta, a febbraio, la beffa dell’addio da parte della manifestazione ‘SorgentedelVino’ nata nel 2009.
La deliziosa mostra dei vini naturali, di tradizione e territorio, arricchita da contadini ed artigiani che accompagnano i visitatori nelle degustazioni e nella scoperta dei sapori (cioccolato, formaggi, olio, miele, pasta, salumi e liquori) di varie terre, si era svolta per alcune edizioni alla Rocca Anguissola Scotti-Gonzaga di Agazzano, e lo scorso anno aveva traslocato a Piacenza, a Bastione Borghetto, dal 27 al 29 aprile.
Quest’anno, nel silenzio generale, quello che per Piacenza può tranquillamente definirsi uno smacco: SorgentedelVino Live2014 si è tenuta sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 febbraio negli spazi della Fonderia a Reggio Emilia, con una decina di aziende piacentine costrette alla trasferta.
Come se la concorrenza di Parma non bastasse, Piacenza – che tanto si è riempita la bocca con i progetti sull’utilizzo proprio di Bastione Borghetto… – ha quindi perso una manifestazione che a quella location avrebbe potuto legarsi più a lungo, a testimonianza di una incapacità di “vedere oltre” e di rilanciare il territorio che sembra attanagliare istituzioni e politica.
C’è da chiedersi, a questo punto, se spendere molti soldi per uno spazio ad Expo 2015 e reclamare a gran voce le aree militari possa essere solo l’aperitivo ad ulteriori delusioni: la speranza (dei nudi?) è che, dopo essersi fatta bagnare il naso da Reggio Emilia per SorgentedelVino a Bastione Borghetto, Piacenza non si ripeta in negativo una volta acquisito (stavolta ci siamo quasi) l’ex ospedale militare.




