Ad un mese circa dalla loro entrata in vigore, è già scontro sui più severi blocchi del traffico che riguarderanno anche Piacenza. Fanno infatti discutere – e attirano le critiche di Unione Commercianti e Confesercenti – le novità contenute nel decimo ‘Accordo di programma per la qualità dell’aria’, valido per il triennio 2012-2015 e firmato qualche settimana fa a Bologna da Regione, Province, Comuni capoluogo e Comuni con più di 50 mila abitanti.
Blocchi del traffico: cosa cambia
Nell’annosa attesa di un provvedimento nazionale che faccia finalmente fronte alla problematica situazione del bacino padano, le misure dell’accordo (imperniato su interventi per 35 milioni di euro destinati a mobilità ciclopedonale ed elettrica, infrastrutture verdi, rinnovo del parco autobus regionale, acquisizione di materiale rotabile) combattono soprattutto le famigerate polveri sottili, causa anche di una procedura di infrazione comunitaria nei confronti dell’Emilia-Romagna.
La novità più concreta è nel fatto che i blocchi totali del traffico del giovedì entreranno in vigore già dal 4 ottobre per durare (finestra di dicembre esclusa) fino a marzo, ma la misura avrà una flessibilità: il blocco del giovedì potrà infatti essere revocato a livello locale se sull’intero territorio regionale non si saranno verificati sforamenti per 7 giorni consecutivi.I blocchi totali (revocati a dicembre per favorire il commercio pre-natalizio) avranno il consueto profilo: stop dalle 8,30 alle 18,30 agli autoveicoli benzina euro 1, euro 2, euro 3, agli autoveicoli diesel euro 3 privi di filtro antiparticolato, ai ciclomotori e motoclicli euro 1. I veicoli benzina ante euro 1, diesel ante euro 2, diesel euro 2 senza filtro antiparticolato, ciclomotori e motocicli ante euro 1 non godranno invece della pausa ai divieti ‘pre-natalizia’.
Domeniche a piedi da ottobre
Importanti anche le novità relative alle domeniche a piedi (al via il I ottobre) denominate “domeniche ecologiche”, che avranno le medesime limitazioni al traffico del giovedì e saranno caratterizzate da iniziative – promosse dal Comune – volte alla diffusione della mobilità ciclo-pedonale e all’uso sostenibile delle città, nonchè all’educazione ambientale. In teoria le domeniche senz’auto (previste fino a fine marzo) dovrebbero essere solo le prime del mese, ma nel caso di sforamento dei picchi di inquinamento delle polveri fini per più di 7 giorni consecutivi il blocco sarà automatico anche per la domenica seguente.
Freda: “Salute, bene numero uno”
“I provvedimenti varati nel corso degli ultimi dieci anni – secondo l’assessore regionale all’Ambiente, Sabrina Freda – hanno contribuito ad una progressiva riduzione dei principali inquinanti, comprese le Pm10: un segnale positivo che conferma quanto sia importante continuare”.Analoghi rilievi da parte dell’assessore comunale all’ambiente, Luigi Rabuffi: “Ogni anno, nella Pianura Padana, muoiono 17mila persone per malattie dovute all’aria malsana che si respira, e quindi è necessario puntare sulla prevenzione, altrimenti quello che respireremo tutti sarà solo veleno”.
Commercianti: “Centro destinato a morire”
Benchè abbiano accolto con favore lo stop ai divieti tra dicembre ed Epifania, le associazioni di categoria dei commercianti non vedono con favore le misure firmate in Regione. Secondo il direttore di Confesercenti, Fausto Arzani, “spingeranno fuori dal centro il commercio senza risolvere il problema dello smog”, che dipende soprattutto “da industrie e autostrada”. Per il direttore di Unione Commercianti, Giovanni Struzzola, si tratta di “misure di facciata che si sono rivelate inutili e inefficaci per contenere l’inquinamento atmosferico, e che danneggeranno le imprese ostacolando la ripresa dei consumi”. Invocate invece “iniziative strutturali” quali il potenziamento dei parcheggi, gli incentivi per veicoli a basso impatto e il sostegno a progetti realmente innovativi”.




