
“Nessuno vuole mandare a casa il sindaco, anzi siamo qui per dare una mano, come abbiamo dimostrato, e per migliorare i provvedimenti dell’amministrazione”. Federico Sichel tende la mano per ricomporre la frattura all’indomani del duro comunicato in cui il sindaco Dosi lo accusava di aver “sollevato pesantemente e pretestuosamente il problema” sulla pratica per l’appalto per la gestione dell’illuminazione pubblica e chiedeva chiarezza da parte di chi, nella maggioranza, “intenda interrompere l’esperienza amministrativa in essere” .
Il consigliere comunale Pd, leader dei dissidenti, ai margini del consiglio comunale che ha proseguito la discussione sul bilancio di previsione 2016, dichiara, anzi, di aver parlato con il sindaco e di aver concordato “di fare una comunicazione congiunta per commentare il risultato ottenuto dall’amministrazione, anche grazie al contributo mio e di altri consiglieri”. Sichel – che insieme ad altri consiglieri di maggioranza aveva sollevato dubbi e richiesto modifiche al percorso amministrativo del bando – rivendica come la scelta di affidare l’appalto a Citelum anziché ad Enel Sole “abbia fatto risparmiare quasi otto milioni ai piacentini. Per questo – prosegue – non posso che esprimere soddisfazione per la scelta della giunta di correggere l’impostazione iniziale del bando”.
Nei prossimi giorni si capirà se questo chiarimento interno alla coalizione sarà in grado di far rientrare le dimissioni dal consiglio del capogruppo Pd Claudio Ferrari e del dirigente alle Infrastrutture Giovanni Carini, momentaneamente congelate.
Ora, nella dichiarazione congiunta Dosi-Sichel, ci si aspetta però anche un formale impegno di lealtà verso l’amministrazione che le consenta di approdare tranquillamente alla fine del mandato della prossima primavera.




