E’ purtroppo una caduta libera senza fine quella della Copra Piacenza nel campionato di A1, una striscia negativa di sette sconfitte consecutive che avvicina il triste record assoluto di dieci ko filati nella stagione 2002-2003 con Mauro Berruto in panca. Non basta una Piacenza combattiva per poter competere con avversari attualmente ben piu’ forti, gli uomini di Radici faticano maledettamente contro modesti team come Monza e Padova, ovvio che contro degli autentici colossi come Modena, Macerata o Kazan al di una prestazione e volenterosa e da combattimento sia attualmente impossibile sperare di racimolare punti o set. Contro Modena finalmente Piacenza riesce a spezzare il tabu’ che questa’anno la vedeva sempre soccombente per 0-3 contro le formazioni di alto vertice. E’ una magra consolazione per una squadra che vede allontanarsi sempre di piu’ l’ultimo obiettivo stagione rimasto, quell’ottavo posto sinonimo di play-off ora scappato a 6 punti di distanza con sole 6 giornate da giocare e, considerando che in questi turni Piacenza dovra’ affrontare Perugia e Molfetta in trasferta e Trento in casa, viene naturale pensare che solo la matematica tiene in piedi la speranza di continuare in “post-season”. A PalaPanini il Copra ha il rammarico di non essere riuscito ad agguantare il tie-break con un vanataggio di 18-12 nel quarto ma, onestamente, dinnanzi ad un quadro cosi compromesso sia in classifica, qualita’ di gioco e prospettive future, questo aspetto passa in secondo piano. Piacenza e’ riuscita a reggere il confronto in difesa con un buon 56% di positivita’ con tutti e tre i ricettori di seconda linea ( Mario jr, Massari e Zlatanov) autori di buone performance, ma e’ in attacco e a muro dove i biancorossi pagano dazio con i soli Poey ed Alletti in doppia cifra ed una resa di squadra del 44% contro il 52% di Modena e soli 5 block contro i 13 dei canarini. A livello individuale semplicemente sensazionali le rese di Ngapeth con 18 punti e 50% in attacco e dell’ex Piano (cresce in questo caso il rammarico per non averlo mai visto protagonista in biancorosso) con 6 muri e addirittura il 75% in attacco. Per gli uomini di Radici buona la partita di Alletti in attacco con 10 punti e Poey, ultimo ad arrendersi con 17 punti e un 43% finale; ancora deficitaria la battuta: il Copra chiude con soli tre ace contro i nove di Modena. All’orizzonte l’inutile trasferta di Kazan e, dopo la pausa, il viaggio a Perugia; le prospettive sono nerissime, la speranza e’ che almeno da qui a fine stagione Zlatanov e soci riescano a regalare almeno qualche timido sorriso a propri tifosi, oltre e’ difficile sperare.




