
Piovono pietre sulla classe operaia, turni infrasettimanali compresi. Un Piacenza voglioso e combattivo, deve arrendersi alla sassata dell’ex Di Molfetta nel primo tempo, al rigore di Pittarello nel secondo e in generale alla maggiore fisicità dei Leoni del Garda. I ragazzi di Mister Scalise ce l’hanno messa, hanno cercato di mandare fuori giri l’avversario, hanno cercato trame veloci per aggirarne la solida difesa, ma è stato inutile. Solo in termini di risultato, perché è sbocciata una partita gradevole. Le sfide tra dei Davide che sanno di essere Davide e dei Golia che vogliono imporsi in quanto Golia, mantengono fascino. Il Davide piacentino ha corso, lottato, sgomitato. Ha avuto anche sorte avversa in qualche episodio, tipo il rigore non assegnato (eravamo sullo zero a zero) e la prima ammonizione di Cosenza (poi espulso): “Gramm e sfùrtunè si diceva sui tavoli di briscola”. Il Golia di Salò ha piazzato la fiondata risolutiva e dimostrato che se definirli giganti è eccessivo, riconoscerne la superiorità è scontato. Il Piacenza ha avuto le proprie chiare occasioni da rete, addirittura in numero superiore a quelle avversarie. Corretto sottolineare che la maggior parte è arrivata nel tentativo di riaprire la partita. Il portiere gardesano, nella circostanza in versione passa niente, è arrivato ovunque. Si va di fretta in questo campionato, sabato si torna in campo ad Arzignano. Ci saranno assenze, Cosenza espulso, Tintori uscito claudicante, ma serve archiviare, metabolizzare e ripartire. Aumenta la condizione, deve aumentare pure il monte punti.
Analisi tecnica della partita Piacenza Feralpi Salò 0 a 2
La disposizione iniziale del Piacenza ha previsto Tintori in porta, i rientranti Parisi e Sulijc piazzati sulla corsia di destra, Capoferri e Zunno a sinistra. Centrali difensivi sono i soliti Nava Cosenza e anche in mezzo al campo sono confermati Nelli e Palazzolo. L’attacco è in mano a Rossetti e Cesarini, con l’intento di non affollare l’area, ma di aggredirla in velocità. Con Morra in area le cose sono migliorate, recuperarlo al meglio sarà importante. Sulijc in laterale non era mai stato provato. Presumo che il Mister concentrerà le prossime riflessioni di lavoro nella zona di centrocampo.
Note positive di Piacenza Feralpi Salò 0 a 2
Bene l’agonismo, bene la reattività, bene Morra, che conferma l’impressione di essere un centravanti capace. Cesarini controllato a vista non ha potuto esprime il suo massimo, ma vale sempre il prezzo del biglietto. La “bicicletta” del secondo tempo meritava un portiere meno esplosivo e un prezzo più alto ai botteghini. Non c’entra con la partita, ma felicitazioni per Roberto Simonetta, diventato nonno per la settima volta. Ci farebbe comodo un nipote con il suo talento.
Tabellino di Piacenza Feralpi Salò 0 a 2
Piacenza: Tintori; Nava, Cosenza, Rossetti (Morra 52’), Suljic, Cesarini, Zunno (Conti 61’), Parisi, Nelli, Palazzolo (Munari 71’), Capoferri. Allenatore: Scalise
Feralpisalò: Pizzignacco, Bergonzi, Balestrero, Di Molfetta (Musatti 89’), Pittarello (Cernigoi 78’), Legati, Icardi (Palazzi 82), Pilati, D’Orazio (Guerra 78’), Zennaro, Salines. Allenatore: Vecchi
Marcatori: 18′ Di Molfetta, 65′ Pittarello




