SCRITTO CON I PIEDI – Piacenza-Albinoleffe 2 a 2. Pareggio crudele per i Biancorossi.

0

Finisce in parità la sfida tra Piacenza e Albinoleffe, il rammarico nello spogliatoio piacentino è alto. Si potesse misurare quello degli spalti andrebbe fuori scala. In vantaggio di due reti, meritate, ci si abbandona agli eventi e ci si lascia raggiungere dalla squadra bergamasca. Che i ragazzi di Mister Scalise andassero in difficoltà nella gestione del vantaggio, lo avevamo messo in conto ancora prima di andare in vantaggio. Però l’Albinoleffe non aveva mai tirato in porta nel primo tempo. Cosenza pareva Sergio Ramos (quando era Sergio Ramos) nella facilità con cui disinnescava pericoli e nell’eleganza con cui faceva ripartire l’azione. Vero che anche il Piacenza non aveva mai tirato in porta nel primo tempo, ma nel secondo ha messo dentro due pillole in cinque minuti. Come stavamo bene dopo quei cinque minuti. Sembrava tutto facile: bergamaschi sempre anonimi, biancorossi proprietari del pallino. Poi la punizione da venticinque metri, calciata da uno che aveva iniziato in panchina, a dimezzare lo svantaggio. La gara non riapre, sulla sponda avversaria si continua a proporre poco. Pure loro sono in fase di assestamento e alle prese con evidenti lacune tecniche. C’è un filo più di isteria nelle giocate biancorosse, quello sì, soprattutto quando la palla gravita attorno alle due aree. Sono trascorsi ottantaquattro minuti, non abbiamo concesso niente e siamo ancora in vantaggio. Qualcuno in tribuna rischia addirittura riflessioni sul voto. Le zittisce quello della punizione precedente. Salta tra tre biancorossi, la prende, la mette dentro. A Tintori qualcuno dovrebbe dire che la maglia da rugby la metteva Cassano non Antonio. Poi gli dovrebbero anche dire che si può fare meglio su colpi di testa indirizzati al centro della porta. E niente, al termine dello spettacolo tra due squadre che cercano identità, con torti e ragioni in distribuiti in eguale misura, finisce pari. Di giusto non ci trovo nulla.

Analisi tecnica della partita Piacenza – Albinoleffe 2 a 2

Si comincia con una punta in meno del solito, poca differenza in termini concreti. A parte gli ultimi dieci minuti, in cui imperava il modulo “Cosa ci faccio qui”, la squadra ha tenuto l’impostazione iniziale, dimostrandosi superiore all’avversario. Magari non di una spanna, comunque superiore. L’esordio di Masetti al posto di Nava è stato positivo fino all’ottantacinquesimo. Conti, una delle mie certezze a bocce ferme, entra in campo con l’obiettivo di non prendere neanche un pallone, il che ha poco senso nell’economia del gioco. Errata corrige su Mister Scalise: pure lui toglie Cesarini nei minuti finali. Era quello che anche solo a vederlo girare per il campo, gli altri ci tenevano su due uomini in marcatura.

Note positive di Piacenza – Albinoleffe 2 a 2

Il buon senso dimostrato dai ragazzi in biancorosso nell’evitare l’assalto finale. L’avremmo persa. E poi la prima volta di questo campionato in cui andiamo in vantaggio: quell’antico sapore di vittoria.

Tabellino di Piacenza – Albinoleffe 2 a 2

Piacenza: Tintori; Cosenza, Rossetti (Conti 75’), Suljic, Cesarini (Morra 80’), Parisi, Nelli, Munari (Vianni 75’), Capoferri, Masetti, Frosinini (Lamesta 67’). Allenatore: Scalise.

Albinoleffe: Pagno, Saltarelli, Marchetti, Tomaselli, Manconi, Zoma (Brentan 87’), Milesi (Ntube 80’), Gusu, Giorgione (Cocco 55’), Gelli, Piccoli. Allenatore: Biava

Marcatori: 49′ Cesarini; 54’ aut. Milesi; 58’ Cocco; 85′ Cocco

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.