SCRITTO CON I PIEDI – L’esordio Biancorosso all’AlbinoLeffe Stadium porta in dote un soporifero pari: 1 a 1

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Albino e Leffe sono due paesi bergamaschi. Si mettono insieme per far su la squadra, poi comprano una pineta tra Zanica e Comun Nuovo, che sono altri due paesi bergamaschi, e ci fan su lo stadio di proprietà. Se trovare il laccio che lega la squadra al territorio è dura, trovare quel che tiene insieme tutto, è semplice: la pilla. L’Albinoleffe è squadra che spesso ha detto male al Piacenza. Ci siamo scambiati calciatori, ci abbiamo scommesso insieme, ci abbiamo lasciato la serie B in uno spareggio. L’anno scorso non li abbiamo incrociati, quest’anno ci hanno rifilato due pareggi in rimonta. Doloroso quello dell’andata, quando si vinceva due a zero a un soffio dalla fine, noioso quello di domenica. Le fiammate sono nei primi venti minuti, gol di Cesarini e pareggio incassato sul solito corner, poi il nulla.  O meglio, tanta attenzione su entrambi i fronti per non perdere la partita, perché questa sarà settimana impegnativa visto il turno infrasettimanale. Arrivarci con l’ansia proprio non conveniva, quindi meglio gestire, quindi meglio perseguire la politica del piuttosto che niente, meglio piuttosto. Il Piacenza sceso in campo per la prima volta sul terreno tra Zanica e Comun Nuovo, ha mostrato subito i muscoli e già al sesto minuto è passato in vantaggio. Azione caparbia di Munari, cross a centro area, facile per Cesarini trasformare. I padroni casa replicano dopo poco. Calcio d’angolo, uno dei nostri che la mette in porta, Rinaldi sventa, ma la smanacciata rimane lì, così un AlbinoLeffese si rompe la rotula contro il palo, ma la infila. Da lì in poi saranno solo fasi di rottura e non solo di gioco: mai visti così tanti interventi della barella. Nel finale sibila un pallone vicino al palo della porta biancorossa. Non vicinissimo, solo di quel tanto che basta per rivalutare in positivo la noia. Comunque qualcosa ha fruttato.

Analisi tecnica della partita AlbinoLeffe – Piacenza 1 a 1

Mister Scazzola ha scelto di giocare con la diga a centrocampo e con due terzini giovani. L’obiettivo di arginare i veloci esterni avversari lo chiedeva. Forse voleva che Cesarini gestisse le geometrie di gioco, ma per il Mago non era giornata di vena. Le folate offensive sono passate tutte per i piedi di Munari, unico ad aver mostrato una certa propensione all’offendere.

Note positive di AlbinoLeffe – Piacenza 1 a 1

La cortesia del personale allo stadio, i parapetti con base d’appoggio per i bicchieri, la giornata di sole, l’aver distanziato l’ultimo posto. Di un punto.

I voti di Piacenza – AlbinoLeffe – Piacenza 1 a 1

Rinaldi: è uscito in barella per un’uscita con scontro inevitabile. Speriamo non sia cosa seria.

Accardi: dei nuovi arrivi è quello più in palla. Sembra anche quello più utile al momento.

Cosenza: è arcigno, ruvido, trascinatore, folle. Non rapido.

Nava: sempre difficile superarlo, prova anche qualche scavallata per portare su la palla. Una garanzia.

Parisi: nel primo tempo gli gira maluccio, nel secondo ci prende meglio.

Rizza: pesta molto la sua metacampo. Quando prova a passarla non offre la sicurezza che gli si riconosce.

Munari: è l’uomo dello schema di giornata: datela a lui e non pensiamo ad altro. L’azione per il nostro goal è super.

Sulijc: messo al centro dell’azione, si gioca la comoda linea orizzontale. Si esalta nel corpo a corpo, manca quando si potrebbe concludere.

Giorno: la sua primada titolare se la gioca col compasso. Ritmi da valzer che non vogliono trasformarsi in tiptap.

Cesarini: strano, segnare di solito mette adrenalina, invece dopo il goal non gli viene più niente.

Morra: siamo in attacco, lo vedi arrivare di corsa, come se si fosse dimenticato di dove doveva essere.

Sono subentrati:

Tintori: entra per Rinaldi che si fa male, una buona parata ha il tempo di farla.

Plescia: i solitiventi minuti al posto di Morra, senza che ci siano particolari miglioramenti.

Chierico: per lui venti minuti al posto di Giorno. Più dinamico, ma la partita ha perso volontà di dinamismo.

Luppi: è un cambio triplice, per gli ultimi venti minuti sostituisce Cesarini. Cambiare tutto per lasciare immutata la situazione.

Mister Scazzola: il tifoso vuole tutto subito, l’allenatore deve guardare anche oltre. Oggi le alternative devono ancora confermarsi alternative, quindi sapersi accontentare, ha un suo valore. Per essere esatti: vale un punto.

Tabellino di Piacenza – AlbinoLeffe – Piacenza 1 a 1

AlbinoLeffe: Offredi, Marchetti (Milesi 37’), Doumbia, Manconi, Zoma, Gusu, Giorgione (Frosinini 86’), Cocco (Petrungaro 71’), Miculi, Piccoli, Borghini. Allenatore: Biava

Piacenza: Rinaldi (Tintori 50’), Rizza, Nava, Cosenza, Giorno (Chierico 68’), Suljic, Morra (Plescia 68’), Cesarini (Luppi 68’), Parisi, Munari, Accardi. All.: Scazzola


Marcatori: 6’ Cesarini; 18 Marchetti

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